Diritto e Fisco | Articoli

Familiare non a carico: detrazioni fiscali e spese mediche

13 ottobre 2018


Familiare non a carico: detrazioni fiscali e spese mediche

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 ottobre 2018



Ho pagato una protesi uditiva a mia sorella con reddito pensione al di sotto di 8.000 € all’anno. Non fa parte del mio nucleo familiare ed è single. Posso usufruire delle detrazioni fiscali previste per le spese mediche?

Innanzitutto occorre precisare che se la sorella del lettore ha un reddito annuo superiore ad euro 2.840,51 (al lordo delle spese deducibili) per il fisco è considerata, nei confronti di quest’ultimo, un familiare non a carico.

Bisogna poi aggiungere che l’articolo 15, comma 2, del Testo unico delle imposte sui redditi (cioè il decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986) prevede che si possano portare in detrazione le spese mediche sopportate a favore dei familiari non a carico (che, come sopra detto, sono i familiari che abbiano un reddito annuo superiore ad € 2.840,51 al lordo delle spese deducibili) solo se sono rispettate le seguenti condizioni:

1) la detrazione è possibile solo per la parte di spesa che non ha trovato capienza nelle imposte del familiare non a carico (cioè solo per la parte di spesa che il familiare non a carico non ha potuto lui portare in detrazione nella sua dichiarazione);

2) la detrazione massima ammessa è pari ad euro 6.197,48, con una franchigia di euro 129,11;

3) la detrazione è possibile solamente se il familiare non a carico (cioè, nel caso di specie, la sorella del lettore) è affetta da una delle patologie che danno diritto all’esenzione dalla spesa sanitaria e che sono elencate nel decreto ministeriale n. 329 del 1999.

Quindi il lettore ha diritto alla detrazione solo se (rispettate anche le condizioni n. 1 e 2 sopra elencate).

La sorella è affetta da una delle patologie elencate nel decreto n. 329 del 1999.

Tra le patologie esenti che sono elencate nel decreto n. 329 del 1999 quella che si potrebbe avvicinare al caso della sorella del lettore è quella di “soggetti nati con condizioni di gravi deficit fisici, sensoriali e neuropsichici” (voce 051 dell’Allegato n. 1 decreto n. 329).

Questo vuol dire che se la sorella del lettore soffre di ipoacusia (cioè di deficit di udito) in forma grave fin dalla nascita allora sono detraibili (nei limiti indicati alle voci n. 1 e 2), secondo quello che stabilisce l’Allegato n. 1 del decreto n. 329 del 1999, le spese per “prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della patologia di cui è affetta e delle sue complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione di ulteriori aggravamenti.”

Si segnala che la detrazione potrebbe spettare al lettore anche nel caso in cui il deficit di udito fosse conseguenza di un’altra patologia esente tra quelle elencate dal decreto n. 329 del 1999.

Si precisa che, in ogni caso, per poter fruire della detrazione (se spettante) è sempre necessario anche allegare tra i documenti da presentare al Caf o all’Agenzia delle Entrate:

– la certificazione della Asl che attesti l’esistenza della patologia con l’indicazione del codice (indicato nel decreto n. 329) che identifica la patologia esente (è quindi la Asl che attesta se la patologia della sorella del lettore può rientrare tra quelle esenti per le quali spetta la detrazione delle spese sopportate per il familiare non a carico);

– il certificato medico (o l’autocertificazione) che attesta il collegamento tra le spese sostenute e la patologia esente;

– modello 730 – 3 o Redditi persone fisiche dal quale risulti la parte di spesa che non ha trovato capienza nell’Irpef della persona affetta dalla malattia (cioè la sorella nel caso specifico) oppure, se la sorella non è tenuta alla presentazione della dichiarazione dei redditi, una autocertificazione della stessa in cui attesti di non essere tenuta alla presentazione della dichiarazione dei redditi;

– fatture, ricevute fiscali o scontrini da cui risulti che le spese sono state sostenute dal familiare che intende usufruire della detrazione (se il documento fosse intestato alla persona affetta dalla patologia, quest’ultima dovrà indicare il familiare che ha effettuato la spesa e la misura delle spese a lui attribuibili).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI