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Bonus cortile: come funziona?

13 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 settembre 2018



Detrazione fiscale per la sistemazione a verde di cortili, balconi, giardini e terrazzi: per quali interventi, a quanto ammonta.

Hai un cortile spoglio, vorresti farlo diventare un giardino, sistemando un prato, delle piante, delle aiuole, ma la spesa da sostenere ti spaventa? Forse non sai che, dal 2018, è operativo un nuovo bonus, sotto forma di detrazione fiscale, il bonus verde. Il bonus verde è un incentivo, istituito dalla legge di Bilancio 2018, finalizzato a curare gli spazi aperti, come cortili, giardini, terrazze e balconi: nello specifico, consiste in una detrazione fiscale per le spese sostenute per rinnovare gli spazi esterni, tra i quali rientra anche il cortile. Sono agevolati non soltanto gli interventi di piantumazione, ma anche l’irrigazione e la realizzazione di coperture, come gazebo e pergolati, se a verde. Se la trasformazione dell’area è radicale può essere agevolato anche l’acquisto di piante in vaso. Ma procediamo per ordine e cerchiamo di capire meglio, in merito al bonus cortile: come funziona, quali sono gli interventi agevolabili, quali sono i permessi e gli adempimenti necessari.

A quanto ammonta il bonus cortile?

Il bonus cortile offre una detrazione fiscale Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) del 36% sulle spese sostenute nel 2018 per la sistemazione degli spazi a verde. La detrazione, lo ricordiamo, consiste in un importo che può essere sottratto dall’Irpef, che quindi abbassa le imposte dovute.

Nel caso del bonus cortile, la detrazione è del 36% su un tetto massimo di spesa pari a 5mila euro. Ciò vuol dire che, se spendi 5mila euro per sistemare il tuo cortile, hai diritto a sottrarre 1.800 euro dall’Irpef. Attenzione, però: non puoi sottrarre 1800 euro tutti in una volta, ma la detrazione deve essere ripartita in 10 rate uguali. Questo vuol dire che si possono sottrarre sino a un massimo di 180 euro nelle 10 prossime dichiarazioni dei redditi.

Posso beneficiare del bonus per il cortile condominiale?

Non hai un cortile solo tuo, ma gli spazi aperti appartengono al condominio? Puoi usufruire comunque del bonus cortile: il tetto massimo detraibile resta pari a 5mila euro, e vale per ogni unità immobiliare ad uso abitativo del condominio. Quindi, hai diritto alla detrazione come singolo condomino, nel limite della quota a te imputabile, a condizione che tu l’abbia versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. A questo proposito, l’Agenzia delle entrate ha recentemente chiarito che esiste la possibilità di raddoppiare il bonus verde per interventi sul cortile o sul giardino condominiale, e sul cortile o sul giardino privato dei singoli appartamenti, anche se nello stesso edificio.

Posso beneficiare del bonus cortile se poto le piante?

La potatura di piante già esistenti rientra negli interventi di ordinaria manutenzione, che non sono agevolati dal bonus cortile, a meno che non sia realizzata, nel complesso, una radicale trasformazione dello spazio verde.

Posso beneficiare del bonus cortile per la sua pulizia?

Alcuni lavori di pulizia e di sgombero del cortile possono risultare notevoli. Ciò nonostante, la semplice pulizia del cortile (o del terrazzo, del giardino, del balcone…) non dà diritto al bonus Irpef, a meno che, nel complesso, non sia realizzata una radicale trasformazione.

Posso beneficiare del bonus cortile se compro delle piante in vaso?

Per il posizionamento di piante e fiori in vaso vale quanto appena osservato in merito alla potatura delle piante ed alla pulizia del giardino: questi interventi possono essere agevolati solo se c’è una complessiva e radicale trasformazione dello spazio esterno.

Posso beneficiare del bonus cortile se metto un prato sintetico?

La sistemazione di un prato sintetico nel cortile, in assenza di ulteriori chiarimenti, sembrerebbe non essere agevolata dalla normativa, in quanto non si tratta di una sistemazione a verde vera e propria (l’erba è finta): in parole semplici, mettere un tappeto d’erba sintetica non rispetta lo scopo del bonus verde, che è quello di favorire la piantumazione degli spazi aperti.

Posso beneficiare del bonus cortile se metto un impianto d’irrigazione?

La realizzazione di un impianto automatico di irrigazione, per espressa indicazione della legge di Bilancio 2018, è pienamente agevolabile. Anche l’acquisto e il posizionamento di una cisterna, se è funzionale all’impianto, dovrebbe rientrare tra gli interventi agevolabili.

Sia l’impianto d’irrigazione che la cisterna, essendo opere pertinenziali, non hanno bisogno di titoli abilitativi, quindi, essendo in edilizia libera, non hanno bisogno di autorizzazioni particolari.

Posso beneficiare del bonus cortile se scavo un pozzo?

Lo scavo di un pozzo, così come l’installazione di un impianto di irrigazione, rientra tra gli interventi incentivati, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio, purché, ovviamente, lo spazio sia sistemato a verde.

Posso beneficiare del bonus se trasformo un parcheggio scoperto in spazio verde?

Se si trasforma un parcheggio scoperto in giardino, e contestualmente si costruisce un box auto, l’intervento di piantumazione è pienamente agevolabile, mentre la costruzione del box auto può beneficiare della detrazione del 50% edilizia “standard”.

Bisogna porre particolare attenzione, però: la realizzazione di un box auto è considerata una nuova costruzione, quindi  occorrerà il permesso di costruire.

Posso beneficiare del bonus se sistemo il cortile dell’ufficio?

Gli interventi agevolabili sono relativi agli spazi verdi delle unità abitative: se l’immobile è ad uso ufficio, la sistemazione a verde del cortile non può essere incentivata.

Posso beneficiare del bonus se sistemo il cortile da solo?

Non è prevista l’agevolazione per gli interventi in economia.

Posso beneficiare del bonus se trasformo il cortile in giardino e metto la recinzione?

La trasformazione in giardino di una parte del cortile, anche condominiale, con la contestuale sostituzione della recinzione esterna, rientra tra gli interventi incentivati.  Il cambio della recinzione esterna beneficia del bonus ristrutturazione, che dà diritto a una detrazione Irpef del 50%, a patto, però, che la recinzione possa essere inquadrata nelle opere di sicurezza per prevenire atti illeciti.

Questi interventi possono essere realizzati in regime di edilizia libera, senza acquisire permessi (salvo quello condominiale).

Quali adempimenti sono necessari per beneficiare del bonus cortile?

Per beneficiare del bonus verde, gli acquisti devono avvenire con bancomat, bonifico, carte di credito, assegni. Devi poi conservare:

  • la documentazione che attesti l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti con carte di credito o bancomat, documentazione di addebito sul conto corrente);
  • le fatture di acquisto, con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

Devi poi redigere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori, ed attesti che gli interventi di ristrutturazione rientrano tra quelli agevolabili. In pratica, si tratta di un’autocertificazione da conservare in caso di controlli.

Quali sono gli interventi per cui non è necessaria l’abilitazione?

Secondo il glossario edilizia libera [1] recentemente realizzato, sono realizzabili senza alcun titolo abilitativo le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

In pratica, sono considerate in edilizia libera le opere di installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento relative agli arredi da giardino (ad esempio barbecue in muratura, fontane, muretti, sculture, fioriere, panche fissate al suolo).

Inoltre sono considerati in edilizia libera:

  • i gazebo di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • i giochi per bambini, comprese le relative recinzioni;
  • i pergolati, anche questi di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • i ricoveri per animali domestici e da cortile, le voliere e simili, con relativa recinzione;
  • i ripostigli per attrezzi, i manufatti accessori di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • le sbarre, i separatori, i dissuasori e simili, gli stalli per biciclette;
  • le tende, le tende a pergola, le pergotende, le coperture leggere di arredo;
  • gli elementi divisori verticali non in muratura, anche di tipo ornamentale.

Tutte queste opere potrebbero essere agevolate dal bonus giardino, ma sul punto si attende la conferma definitiva delle Entrate.


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