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Autovelox: come cambiano le regole?

7 Agosto 2017


Autovelox: come cambiano le regole?

> Business Pubblicato il 7 Agosto 2017



Come cambiano le regole sulle multe stradali? Tutto quello che c’è da sapere della nuova direttiva Minniti.

La vecchia circolare Maroni, in tema di violazioni al codice della strada e multe per autovelox o tutor è stata sostituita dalla cosiddetta Direttiva Minniti [1]: il Dm fissa l’obbligo di rendere visibili le postazioni fisse automatiche di autovelox apponendovi sopra un segnale con il simbolo del corpo di polizia che la gestisce (il casco per i vigili urbani, la sagoma di un agente per la Stradale). Inoltre risulta particolarmente chiarificatore per comprendere quando le multe con autovelox, tutor e telelaser sono illegittime ed è possibile fare ricorso, e quando invece sono regolamentari. Vediamo cosa dice la normativa.

Le nuove regole sull’ autovelox

La nuova circolare del Ministero Interni obbliga l’eliminazione dai lati della strada di tutti quei cartelli con preavviso di autovelox, spesso vecchi e con caratteristiche grafiche non regolamentari, in luoghi dove in realtà non vengono effettuati controlli. Ribadisce l’obbligo della taratura almeno una volta all’anno degli apparecchi di controllo elettronico della velocità. Impone una distanza minima «adeguata» (senza specificare i metri) tra il cartello e l’autovelox mentre la distanza massima non deve essere superiore a 4km.

Gli strumenti utilizzabili si possono distinguere, quanto a modalità di accertamento in:

  • dispositivi per l’accertamento della velocità istantanea puntuale;
  • dispositivi per l’accertamento della velocità media.

I dispositivi e di controllo delle violazioni infatti possono essere sia di tipo temporaneo – per consentire un’utilizzazione più flessibile sul territorio – sia di tipo fisso – installati permanentemente in postazioni appositamente allestite per garantire un controllo sistematico di tratti di strada caratterizzati da criticità particolari o da elevata sinistrosità sia infine mobili vale a dire installati a bordo di veicoli e che permettono il rilevamento anche in movimento.

Margini di tolleranza per gli autovelox

L’eccesso di velocità può essere dunque oggetto di accertamento attraverso sistemi di rilevamento fissi, temporanei o mobili. Ma quali sono i margini di errore concessi? A tal proposito si legge che «alla velocità accertata dall’apparecchio di misura deve essere applicata una riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h. Eventuali decimali risultanti da questa operazione non possono essere oggetto di ulteriore arrotondamento, né è possibile tener conto di eventuali ulteriori percentuali di riduzione collegate all’incertezza della misura dello strumento che sono già comprese nella percentuale citata».

note

[1] Circolare del Ministero Interni Prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3.


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