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Chi affitta la prima casa deve pagare l’Imu?

16 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 settembre 2018



Immobile affittato: l’Imu va pagata? Chi deve provvedere al pagamento, proprietario o inquilino?

Tra le esenzioni più note dell’attuale sistema tributario vi è quella relativa all’Imu per l’abitazione principale: chi dimora abitualmente nell’immobile in cui ha fissato la propria residenza anagrafica, non deve pagare l’Imu.

Ma quando si applica l’esenzione Imu? Cosa si intende per abitazione principale? Se la casa viene affittata, l’Imu va pagata? La paga il proprietario o l’inquilino?

Esenzione Imu abitazione principale

L’Imu è l’imposta comunale dovuta dai proprietari di immobili o dai titolari di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.

La legge prevede l’esenzione Imu per l’abitazione principale, cioè per l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. L’abitazione principale non deve essere di lusso.

L’esenzione si estende anche alle pertinenze dell’abitazione principale. Ciò vale solo per le pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito, cantine e soffitte se non unite all’unità immobiliare abitativa), C/6 (stalle, scuderie, rimesse, autorimesse), C/7 (tettoie). L’esenzione è possibile nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Differenza tra prima casa e abitazione principale

L’esenzione Imu è prevista, non per la prima casa, ma per l’abitazione principale. È importante comprendere la distinzione tra i due concetti, in quanto una prima casa può anche non essere necessariamente la dimora abituale del proprietario.

Per prima casa (concetto rilevante ai fini delle agevolazioni, in sede di acquisto, sulle imposte indirette, quindi imposte di registro, ipotecarie, catastali ed Iva), si intende la prima abitazione nel Comune in cui si è acquistato.

Per abitazione principale si intende, invece, l’immobile in cui si ha la residenza e la dimora abituale (potrebbe anche trattarsi di una seconda casa).

Esenzione Imu coniugi con residenze diverse

Se i coniugi hanno residenze e dimore abituali diverse (quindi due diverse abitazioni principali), occorre distinguere:

  • se i due immobili si trovano nello stesso Comune: solo uno dei coniugi può beneficiare dell’esenzione Imu (una previsione contraria incentiverebbe comportamenti elusivi);
  • se i due immobili si trovano in Comuni diversi: l’esenzione Imu è possibile per entrambi, purchè la distinta residenza dei coniugi non abbia finalità elusiva ma sia dettata da un’effettiva necessità (per esempio per motivi di lavoro). In ogni caso, se uno dei due immobili viene affittato e il coniuge dimora abitualmente nell’immobile del partner, l’esenzione è esclusa.

Esenzione Imu casa affittata

Se la casa viene affittata, si applica comunque l’esenzione Imu? La risposta dipende dalla permanenza o meno del proprietario nell’immobile. Difatti, dato che la legge richiede espressamente, ai fini dell’esenzione Imu, che il proprietario abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’immobile, quest’ultimo può essere locato mantenendo l’esenzione Imu, purchè il proprietario continui a vivere insieme agli inquilini (affittando, per esempio, solo alcune stanze).

Se, invece, il proprietario si trasferisce in un’altra abitazione (pur non spostando la residenza anagrafica), deve pagare l’Imu sull’immobile locato.

L’Imu è comunque a carico del proprietario e non degli inquilini.

Esenzione Imu casa affittata militari e Forze dell’ordine

La legge prevede l’esenzione Imu anche per l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia. Per tali soggetti non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Ciò non toglie, tuttavia, che l’esenzione venga meno se l’immobile viene affittato. È la stessa legge a precisare, infatti, che l’immobile può anche non costituire il luogo di residenza anagrafica o di dimora abituale, ma non deve in ogni caso essere locato.


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