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Defibrillatore: obbligo in palestre e strutture sportive

1 Agosto 2017


Defibrillatore: obbligo in palestre e strutture sportive

> Business Pubblicato il 1 Agosto 2017



Gli ultimi chiarimenti: quando è obbligatorio il defibrillatore nelle strutture sportive? Previste alcune esclusioni per attività non a rischio.

Dal 1° luglio è entrato in vigore l’obbligo anche per le società sportive dilettantistiche del defibrillatore semiautomatico. Vediamo chi è obbligato e i casi di esonero.

Defibrillatore: salva la vita degli sportivi

Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale è stato introdotto il citato obbligo di mantenere un defibrillatore negli impianti sportivi e di formare personale addetto all’uso dello stesso [1]. Si tratta di un obbligo di massima importanza: «Mantenere un impegno, soprattutto in ambito istituzionale, non è solo una questione di principio: è una questione di sostanza», ha dichiarato il ministro per lo Sport, Luca Lotti, in merito al decreto congiunto tra i ministeri della Salute e dello Sport grazie al quale entra in vigore la normativa citata: «Non sono pochi gli atleti che possono trovarsi in emergenza mentre praticano sport. Tornano alla mente le storie di molti giovani che avrebbero potuto salvarsi. Abbiamo lavorato affinché non accadesse di nuovo, abbiamo mantenuto l’impegno», così ha concluso il ministro Lotti.

 

Defibrillatori: cosa dice la nuova normativa?

L’obbligo di dotazione e impiego di defibrillatori semiautomatici ed eventuali altri dispositivi salvavita si intende assolto da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche:

  • qualora utilizzino un impianto sportivo che sia dotato di defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata;
  • qualora sia presente una persona debitamente formata all’utilizzo del dispositivo durante le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate, durante lo svolgimento di attività sportive con modalità competitive e attività agonistiche di prestazione disciplinate dagli enti di promozione sportiva, nonché durante le gare organizzate da altre società dilettantistiche.

Defibrillatore: quali obblighi per le Asd e le Ssd

Le associazioni e le società sportive dilettantistiche (Asd e Ssd) hanno l’obbligo di accertare, prima dell’inizio delle gare e tramite propri referenti  referenti incaricati, la presenza del defibrillatore all’interno dell’impianto sportivo, la regolare manutenzione e il funzionamento dello stesso. Se utilizzano l’impianto sportivo, devono assicurarsi che durante le gare sia presente la persona formata all’uso del dispositivo. La mancanza del defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata determina l’impossibilità di svolgere le attività sportive.

Chi è esente dall’obbligo di mantenimento del defibrillatore?

Dall’obbligo sono esenti una serie di attività a ridotto impegno cardiocircolatorio e quelle svolte al di fuori degli impianti sportivi per la impossibilità di garantire la presenza del defibrillatore durante il loro svolgimento. Sono escluse dall’obbligo del defibrillatore e del personale formato:

  • le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano la propria attività al di fuori di un impianto sportivo;
  • le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano sport a ridotto impegno cardiocircolatorio [2].

note

[1] Ministero della Salute, D.M. del 26 giugno 2017.

[2] Allegato A del D.M. del 26 giugno 2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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