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Lo sai che? Licenziamenti per aziende con più di 15 dipendenti: procedura in 42 giorni

Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2013

Tentativo di conciliazione preventiva e tempi rapidi: queste le caratteristiche della nuova procedura per i licenziamenti individuali prevista dalla riforma Fornero.

 

La legge Fornero ha modificato la disciplina dei licenziamenti individuali, per giustificato motivo oggettivo, relativi ad aziende con più di quindici dipendenti. Di recente, inoltre, una circolare del Ministero del Lavoro [1] ha fornito ulteriori indicazioni sulle modalità con cui devono essere gestiti i tempi della procedura.

Soggetti

La nuova procedura si applica a:

a. aziende con più di 15 dipendenti nell’unità produttiva (o comunque 60 su tutto il territorio nazionale);

b. licenziamenti individuali: pertanto, se l’azienda effettua più di 5 licenziamenti nell’arco di 120 giorni si applica un’altra disciplina [2];

c. licenziamenti per giustificato motivo oggettivo: ossia per cause legate a motivazioni economiche o organizzative dell’azienda (come: crisi dell’impresa, soppressione della mansione, ecc.).

Procedura

Prima di procedere al licenziamento, il datore di lavoro deve inviare una lettera (solo con raccomandata a.r. o pec) alla Direzione Territoriale del Lavoro (Dtl) in cui manifesta la volontà di risolvere il contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo. La missiva va inviata anche al lavoratore per presa conoscenza (anche con consegna a mano).

Entro 7 giorni dal ricevimento della lettera, la Dtl deve convocare le parti per il tentativo di conciliazione. L’incontro per la conciliazione non può avvenire oltre il ventesimo giorno da quando l’azienda ha spedito la lettera.

La data dell’incontro non può mai essere rinviata, salvo nei seguenti casi:

– se lo chiedono le parti al fine di trovare un accordo;

– se vi sia un legittimo impedimento del lavoratore (come una malattia o altre ragioni tutelate dalla legge o dal contratto). Tale interruzione può essere per massimo 15 giorni.

Licenziamento

Se durante l’incontro non si raggiunge l’accordo, il datore di lavoro può intimare il licenziamento, che avrà effetto dalla data di avvio della procedura. Il periodo di lavoro svolto tra la data di avvio della procedura e quello di comunicazione del licenziamento si considera come preavviso lavorativo.

Se i tempi predetti vengono rispettati, tutta la procedura dovrebbe concludersi entro 42 giorni complessivi.

note

[1] Min. Lavoro, circolare n. 3/2013.

[2] Quella prevista dalla legge 223/1991.


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