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Un ubriaco per strada può essere fermato dalla polizia?

18 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 settembre 2018



Cosa succede se giri ubriaco per strada? Commetti reato se bevi troppo? Cos’è lo stato di ubriachezza manifesta?

Sicuramente ti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di alzare un po’ troppo il gomito: probabilmente durante una festa di compleanno, un addio al celibato o a un matrimonio, mentre trascorrevi il tempo in allegria con vecchi amici, non ti sei reso conto che il bicchiere si riempiva e si svuotava troppo velocemente, e così ti sei ritrovato brillo, se non addirittura ubriaco. Conscio della situazione in cui versavi, hai pensato, giustamente, di non metterti alla guida della tua autovettura, perché sai bene che la guida in stato di ebbrezza, oltre che essere punita con una sanzione amministrativa (multa), può addirittura costituire reato. Hai pensato allora di incamminarti verso casa: la notte era piacevole e la tua abitazione non distava molto. Bene, devi sapere che, se quella volta, ubriaco, sei rientrato a casa senza problemi, sei stato fortunato; sai perché? Perché le forze dell’ordine avrebbero potuto fermarti anche se non eri alla guida di alcun mezzo. Ti sembra impossibile? Non credi a quello che ti dico? Rivendichi il tuo diritto di bere dove e quanto ti pare? Se è così, allora ti invito a proseguire nella lettura di questo articolo: ti dirò perché un ubriaco per strada può essere fermato dalla polizia.

Stato di ubriachezza: è reato?

Un ubriaco per strada può essere fermato dalla polizia perché, in passato, lo stato di ubriachezza, se reso manifesto in luogo pubblico o aperto al pubblico, costituiva reato. A seguito della depenalizzazione avvenuta nel 1999, questa condotta non costituisce più un fatto penalmente perseguibile, ma solamente un illecito amministrativo. Pertanto, oggi la legge dice che chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è colto in stato di manifesta ubriachezza, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 euro [1]. Di conseguenza, un ubriaco per strada può essere fermato dalla polizia e sanzionato con una multa.

Stato di ubriachezza: caratteristiche

Un ubriaco per strada può essere fermato dalla polizia solamente al ricorrere di alcune circostanze. Innanzitutto, non occorre che l’ubriachezza, oltre che manifesta, sia anche molesta o ripugnante o pericolosa per l’ordine pubblico [2]: in pratica, il semplice fatto di trovarti per strada in evidente stato di ubriachezza legittima le autorità a multarti.

Non occorre alcun alcoltest: a differenza della guida in stato di ebbrezza, la polizia può fermarti ogniqualvolta il tuo comportamento in pubblico denunci inequivocabilmente uno stato di manifesta ebrietà, tale da essere facilmente percepito da chiunque [3].

Un ubriaco può essere fermato dalla polizia se si trova in luogo pubblico o aperto al pubblico; nel primo caso, si intende qualsiasi posto ove chiunque può transitare (una pubblica via, una strada, una piazza, ecc.), mentre nella seconda ipotesi si intende il luogo ove chiunque può accedere, però rispettando alcune condizioni: si pensi ad un museo oppure al cinema, ove si può entrare solamente pagando un biglietto. Secondo la giurisprudenza, poi, devono considerarsi luoghi aperti al pubblico l’ambulatorio di un medico, la sede di comando della stazione dei carabinieri, il taxi [4].

Non costituisce illecito, invece, il fatto di chi sia manifestamente ubriaco in casa propria, anche se il suo stato sia facilmente visibile dall’esterno poiché la porta dell’abitazione è lasciata aperta [5]. È infine indifferente che l’ubriachezza sia volontaria o colposa: il fatto non è imputabile solamente quando l’ubriachezza sia meramente accidentale, cioè causata da un fattore esterno: si pensi a chi lavori in una distilleria e, a causa di un guasto agli impianti, sia costretto a stare in un ambiente saturo di alcol.

note

[1] Art. 688 cod. pen.

[2] Cass., sent. del 22.01.1962.

[3] Cass., sent. n. 2828 del 26.04.1972.

[4] Cass., sent. del 27.03.1953; Cass., sent. del 27.05.1955; Cass., sent. n. 858 del 09.07.1966.

[5] Cass., sent. del 06.02.1950.

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