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Chi rilascia il certificato di invalidità?

19 Settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Settembre 2018



Come ottenere il certificato di invalidità e a chi rivolgersi.

Il certificato di invalidità attesta, a seguito di un’apposita visita medico legale, l’esistenza di una patologia e la sua influenza sulle funzioni neurologiche, deambulatorie, sensitive e di autodeterminazione della persona. La certificazione di invalidità serve per poter beneficiare di determinate misure assistenziali (pensione di inabilità, assegno mensile, indennità di accompagnamento ecc.).

L’emissione del certificato di invalidità prevede un determinato iter che parte con la richiesta al proprio medico curante e si conclude con il verbale rilasciato dall’Inps dopo la visita medica della Commissione Asl.

Certificato invalidità: richiesta medico curante

Per avviare l’iter della certificazione di invalidità, occorre innanzitutto rivolgersi ad un medico certificatore (è sufficiente il medico di base) per richiedere il rilascio del cosiddetto certificato medico introduttivo. Quest’ultimo viene compilato dal medico indicando, oltre ai dati anagrafici, il codice fiscale, la tessera sanitaria, le patologie invalidanti e la relativa diagnosi.

Il certificato viene trasmesso telematicamente dal medico all’Inps tramite un apposito servizio che rilascia la ricevuta con il numero della procedura attivata.

Il certificato medico introduttivo ha una validità di 90 giorni per poter procedere con la visita di invalidità.

Visita Asl certificato invalidità

L’Inps provvedere a trasmettere la domanda alla Asl di competenza che fissa la data della visita medica di accertamento, comunicando al cittadino il calendario dei giorni disponibili.

Nel caso in cui l’accertamento è svolto direttamente dall’Inps, le stesse Commissioni mediche dell’Istituto fissano e comunicano  la data della visita medica.

In caso di impedimento, l’interessato può scegliere tra una delle date possibili indicate dal sistema. Se egli non si presenta alla visita viene convocato una seconda volta. Se non si presenta neppure la seconda volta, la sua domanda decade per tacita rinuncia.

L’interessato deve presentarsi alla visita medica con l’originale del certificato introduttivo e può farsi accompagnare dal medico di fiducia.

Verbale invalidità Inps

All’esito degli accertamenti, la Commissione redige il verbale firmato da almeno tre medici. Il verbale viene validato dal Centro Medico Legale (CML) dell’Inps che può disporre nuovi accertamenti o procedere con visita diretta.

Il verbale definitivo viene inviato in duplice copia all’interessato: una copia con tutti i dati sanitari (anche sensibili) e l’altra con il solo giudizio finale.

Il giudizio può essere uno dei seguenti:

  • Non invalido – assenza di patologia o con una riduzione delle capacità inferiore ad 1/3
  • Invalido con riduzione della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3
  • Invalido con riduzione della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3
  • Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa
  • Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore – dà diritto all’indennità di accompagnamento.
  • Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita – dà diritto all’indennità di accompagnamento.
  • Minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età o con perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 hertz
  • Cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione
  • Cieco assoluto
  • Sordomuto

Duplicato verbale invalidità Inps

È possibile avere una copia del verbale di invalidità rivolgendosi all’Inps presso la sede territoriale competente (dove è stata svolta la visita medica) e comunque on line accedendo alla propria posizione personale.


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1 Commento

  1. IL servizio è molto parziale in quanto sono intervenute modifiche nella compilazione del verbale ai sensi dell’art. 4 della L35/2012 che l’INPS non appone eppoi si dimentica che ci sono i verbali di invalidità emanati dalla STATO Min.ro Difesa ecc ecc che sempre non viene indicato l’art. 4 legge 35/2012 e a sencondo del Garante della Privacy sono idonei ad avere l’iva al 4% .

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