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Le Guide Autovelox: trucchi e meccanismi per evitare foto e multa

Le Guide Pubblicato il 12 febbraio 2013

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> Le Guide Pubblicato il 12 febbraio 2013

Sfuggire alle multe degli autovelox: lacca per capelli, domopack, stracci, fango e vari marchingegni. Ecco una rassegna dei trucchi che circolano in rete e delle conseguenze legali per chi li utilizza.

La capacità tecnica, unita alla furbizia, può costare cara: specie se – come nel caso di specie – lo scopo è di evitare le sanzioni previste dal codice della strada.

La polizia stradale ha, di recente, denunciato un uomo di Bolzano per aver montato, sulla propria auto, un meccanismo in grado di rendere illeggibile la targa agli autovelox. In questi casi è bene sapere che scatta il reato di “Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri[1]. Infatti, il codice della strada [2] attribuisce alla targa di ciascun veicolo una funzione documentale in quanto ne rappresenta i dati di identificazione (immatricolazione). Chiunque dunque manomette la targa è punito ai sensi del codice penale.

Sono diversi i trucchi che circolano su internet, consigliati per creare una sorta di “invisibilità” della targa ai misuratori elettronici di velocità. Si tratta, ovviamente, di meccanismi illegali che vi sconsigliamo dall’utilizzare. Il rischio è quello di affrontare un processo penale per scampare invece a una sanzione amministrativa! Tuttavia, come semplice nota di colore, ne abbiamo raccolti alcuni, tratti da vari forum.

Ci sono leggende sull’uso di riflettenti come domopack, compack disk e lacca per capelli sulla targa: quest’ultima – stando a quello che si scrive – potrebbe fungere allo scopo solo se l’autovelox è munito di flash (cosa che capita sempre più raramente).

Se la lacca non è ritenuta efficace, vi sono sistemi simili più apprezzati dagli utenti delle strade. Così esistono spray appositi, venduti su internet e pubblicizzati come portentosi (pochi feedback a riguardo).

C’è anche chi “pittura” la targa con una verniciatura lucida e trasparente, che rende impossibile leggerla se fotografata con il flash. Le chiamano “targhe catarifrangenti”: non appena illuminate dalla luce la riflettono creando un effetto-abbaglio che rende poco leggibile la targa.

Alcuni suggeriscono di usare il gel per capelli o, ancor più spesso, il fango. Tuttavia, avere la targa sporca è anch’esso un illecito. Infatti, è indifferente che l’agente abbia agito con dolo o colpa: egli risponde della mancata leggibilità della targa anche solo per non aver prestato la dovuta diligenza alla sua pulizia.

Qualcuno suggerisce, su Yahoo Answers, di “dimenticarsi” uno straccio che penzola sulla targa. Anche questo mezzo, oltre ad essere illegale, è inutile: alla polizia basta avere poche cifre della targa e il modello dell’auto per poter risalire al proprietario.

Un paio di anni fa si trovava su e-Bay una bomboletta che chiamata Photoblocker da spruzzare sulla targa: ovviamente illegale anch’essa.

Si vendono dispositivi in grado di disturbare il segnale di Telelaser o Laser, accecandolo con un particolare flash. Questi si basano sullo stesso principio del misuratore di velocità: hanno una coppia di sensori infrarosso da montare dentro la mascherina dell’automobile e una centralina che va nascosta dentro l’abitacolo.

Non pochi corridori sono stati trovati dalle volanti con vere e proprie targhe false o con targhe contraffatte con l’uso di vernice sui numeri (per esempio: un “3” che diventa un “8”, una “P” che si trasforma in “R”, una “F” in “E”, ecc.). Le conseguenze penali, in questi casi, sono assai serie.

Il miglior modo per evitare grane con tutor e autovelox resta quello di rispettare i limiti, per quanto a volte possano apparire poco sensati.

Ma se proprio avete il vizio del pedale, sappiate che esistono navigatori satellitari che forniscono la localizzazione di diverse postazioni fisse di autovelox lungo strade e autostrade. Essi però non funzionano con le postazioni mobili. Ci si può allora affidare ad alcune applicazioni per smartphone (per esempio, per iPhone c’è iCoyote) che informano il conducente della presenza di autovelox sia fissi che mobili. Le mappature, in questo caso, sono realizzate attraverso le segnalazioni effettuate dagli utenti che attraversano le strade e che le inviano alla community in tempo reale.

note

[1] Art. 490 cod. pen.: “Chiunque, in tutto o in parte, distrugge, sopprime od occulta un atto pubblico o una scrittura privata veri soggiace rispettivamente alle pene stabilite negli articoli 476, 477, 482 e 485, secondo le distinzioni in essi contenute”.

[2] Art. 100 c.d.s.


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24 Commenti

  1. Si va beh allora che mi dici di alcuni comuni che pare facciano i furbetti tardando le apparecchiature in modo non proprio onesto il che vuol dire che puoi incorrere in sanzioni pur rispettando i limiti Ho letto molte lamentele in merito per cui e’ giusto difendersi in certi casi

  2. L’unico rimedio per non incappare in multe ecc.. in Italia è essere extracomunitario.L’italiano deve pagare…sempre tutto.

  3. I limiti di velocità servono, oltre a fare cassa, a mettere al sicuro i gestori delle strade da eventuale risarcimento per mancata manutenzione in caso di danni o incidenti.
    Non conosco nessuna sanzione per i gestori, i costruttori o gli enti collaudatori

    1. Esattamente, a Lugano invece un’altro pianeta, noi 5 mondo, devo rischiare la vita e la macchina ogni volta che esco di casa…

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