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Stereo con musica alta in auto: scatta la multa?

15 giugno 2018


Stereo con musica alta in auto: scatta la multa?

> Business Pubblicato il 15 giugno 2018



Quali sono i limiti di rumore durante la guida? Cosa dice il codice della strada? Come provare il comportamento errato e pericoloso dell’automobilista?

Viaggiare in auto con l’auto a tutto volume potrebbe essere un rischio. In primo luogo per ragioni di sicurezza in quanto uno stereo a volume molto alto quasi certamente è idoneo a distrarre dalla guida. Inoltre, c’è il discorso multa. Infatti, chi ama la musica ad alto volume sull’auto deve stare molto attento: una norma poco applicata del Codice della strada [1] stabilisce che, nell’usare l’autoradio, il conducente non deve superare i limiti stabiliti dal regolamento di attuazione del codice stesso. Ma quali sono questi limiti? Vediamo i dettagli.

Codice della strada: volume dello stereo

Come detto, i rumori prodotti dall’auto (compresi quelli generati dallo stereo) sono puniti dal Codice della Strada che recita: «Durante la circolazione si devono evitare rumori molesti causati sia dal modo di guidare i veicoli, specialmente se a motore, sia dal modo in cui è sistemato il carico e sia da altri atti connessi con la circolazione stessa. Il dispositivo silenziatore, qualora prescritto, deve essere tenuto in buone condizioni di efficienza e non deve essere alterato. Nell’usare apparecchi radiofonici o di riproduzione sonora a bordo dei veicoli non si devono superare i limiti sonori massimi di accettabilità fissati dal regolamento. I dispositivi di allarme acustico antifurto installati sui veicoli devono limitare l’emissione sonora ai tempi massimi previsti dal regolamento e, in ogni caso, non devono superare i limiti massimi di esposizione al rumore fissati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 1991. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 41 euro a 169 euro». 

Il Codice della Strada, poi, specifica [2] che la musica «non può superare 60 LAeq dB misurato a 10 cm dall’orecchio del guidatore con il microfono rivolto verso la sorgente e con il veicolo a portiere e finestrini chiusi, e, comunque, deve essere tale da non recare pregiudizio alla guida del veicolo». Ma senza strumenti di precisione, capaci di quantificare la soglia del rumore, è chiaro che tutto è rimesso alla discrezione dei verbalizzanti. Quando allora si viene sanzionati?

Volume dello stereo: perchè si viene multati?

Per comminare una sanzione, gli agenti accertatori devono accertarsi che il volume dello stereo consenta di guidare in piena sicurezza: la finalità della norma è quella di garantire al conducente la possibilità di sentire rumori esterni all’abitacolo, come clacson, sirene di ambulanze o di forze dell’ordine, rumori provocati da eventuali incidenti stradali o anche lo stesso fischietto del poliziotto che intima l’arresto. In caso di violazione di questa regola, la sanzione è di carattere puramente amministrativo (al pari, quindi, di un verbale per eccesso di velocità): si tratta di una multa da 41 euro a 168 euro.

Stereo alto in auto: la Cassazione chiarisce

Ma la musica a tutto volume può costituire anche un reato. Il Codice Penale [3], infatti, stabilisce che: «Chiunque mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punibile con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro».

Sul punto una decisione della Cassazione [3], ha chiarito che chi gira in auto per la città con l’audio a livelli superiori alla norma commette reato. Per questa ragione, a Messina, un automobilista si è visto sequestrare l’impianto stereo da 200 a 1500 watts mentre ne mostrava la potenza per le vie del centro, per disturbo del riposo e delle occupazioni delle persone.  A nulla è valsa la giustificazione della mancata denuncia o lamentela dei residenti ma anzi, ha dovuto pagare anche 300 euro di multa. Secondo i giudici non ci sono dubbi: quando ad essere disturbato non è un solo un soggetto o alcuni ben specificamente individuati, ma una collettività indeterminata (per esempio: i proprietari di appartamento nelle vicinanze) vi sono tutti gli estremi per contestare il reato di «disturbo del riposo e delle occupazioni delle persone». L’illecito penale si consuma anche in relazione alla concreta situazione ambientale, mentre dunque è più difficile contestare il reato in pieno giorno, in una via trafficata, sarà più semplice incorrere nella commissione di detto reato qualora la condotta venga posta in essere durante le ore notturne ed in pieno centro.

Come provare che il volume dello stereo era troppo alto?

La prova del fatto che il comportamento molesto sia stato perpetrato ai danni della collettività dovrà essere data attraverso un resoconto fatto da uno degli agenti intervenuti. Questi dovrà dichiarare quale fosse l’elemento decisivo per considerare concreto, nell’azione dell’automobilista, il pericolo di «arrecare oggettivamente disturbo alla quiete pubblica».

note

[1] Cod. Strad. art. 155 (cfr. comma n. 3).

[2] Cod. Strad. art. 350.

[3] All’art. 659 Cod. Pen.

[4] Cass. sent. n. 7543/2016 del 25.02.2016.

Autore immagine: Pixabay.com

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