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Mio marito se ne frega di me: che faccio?

19 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 settembre 2018



Disinteresse del coniuge: cosa fare? Si può chiedere la separazione? E l’addebito? Fregarsene della moglie è reato?

Sei una moglie insoddisfatta? Pensi che tuo marito non abbia alcun interesse nei tuoi riguardi? Bene; anzi, male. Bene, perché questo articolo potrebbe interessarti; male, perché sicuramente non starai vivendo una situazione felice. In effetti, il disinteresse di un coniuge nei confronti dell’altro è molto frequente, soprattutto nelle coppie sposate da tempo; ciò ovviamente non significa che tale condotta sia giustificata. Forse non sai che il disinteresse verso il proprio partner è una delle principali cause di separazione personale dei coniugi: non il tradimento o i maltrattamenti, ma proprio la monotonia quotidiana della coppia spinge il marito o la moglie a chiedere di porre fine alla loro unione. Se tuo marito non ti dà più importanza, potrebbe significare che qualcosa nel vostro matrimonio non funziona oppure, più semplicemente, potrebbe essere un momento passeggero. Tuttavia, se ritieni che si tratti di qualcosa di serio, allora sappi che è possibile chiedere la separazione quando la comunione materiale e spirituale sia messa in discussione. Pertanto, se ti trovi in questa situazione, e cioè se ti stai chiedendo “Mio marito se ne frega di me: che faccio?”, allora prosegui nella lettura: vedremo insieme quali strumenti ti offre il diritto.

Disinteresse del marito: come affrontarlo?

Senza essere catastrofici, partiamo subito da una considerazione: se tuo marito se ne frega di te, non è detto che il matrimonio sia finito. Come detto nell’introduzione, potrebbe tranquillamente trattarsi di una situazione momentanea e, quindi, passeggera. La prima cosa da fare, pertanto, è quella di parlare e di risolvere insieme il problema. Se, tuttavia, il problema persiste, allora potrebbero volerci misure più drastiche.

Posso inviare una diffida a mio marito che si disinteressa di me?

Ti sembrerà strano ma, se tuo marito se ne frega di te, potresti pensare di fargli scrivere dal tuo avvocato. Poiché il disinteresse totale del coniuge nei confronti dell’altro può essere una causa di separazione allora, per evitare di arrivare a tanto, puoi diffidarlo legalmente, facendogli scrivere dal tuo legale di fiducia e dicendogli che, se la condotta non cambierà e, quindi, se tuo marito non comincerà a mostrare interesse per te e partecipazione per gli affari della famiglia, allora sarai costretta a chiedere la separazione. La lettera dovrà essere inviata presso la vostra abitazione: non sorprenderti, quindi, se la vedrai nella tua buca della posta.

Mio marito non mi calcola: posso chiedere la separazione?

Il completo disinteresse nei confronti del coniuge può legittimare l’altro a chiedere la separazione. La legge non prevede dei casi tipici al verificarsi dei quali è possibile chiedere la separazione: semplicemente, si limita a dire che essa può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla volontà dei coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza, o da recare grave pregiudizio alla prole [1].

Se tuo marito se ne frega di te, potrebbe essere intollerabile proseguire il matrimonio; addirittura, anche i figli potrebbero risentirne. In questo caso, dunque, potrai domandare la separazione personale, con tutti gli effetti che ne conseguono: viene meno l’obbligo di coabitazione e di fedeltà (mentre resta intatto quello del reciproco rispetto); il coniuge economicamente non indipendente ha diritto al mantenimento; la prole dovrà essere affidata ad entrambi i genitori o solamente ad uno di essi.

Mio marito si disinteressa di me: posso chiedere l’addebito?

Se tuo marito se ne frega di te puoi chiedere la separazione, lo abbiamo appena detto. Ma è possibile chiedere addirittura l’addebito della stessa? Probabilmente già saprai che l’addebito consiste nella possibilità di imputare a uno dei coniugi la crisi della relazione affettiva. In pratica, il giudice, se ne sussistono i presupposti e su domanda di parte, può dichiarare a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, ossia individuare quello a cui sono riferibili i comportamenti coscienti e volontari che hanno dato causa alla separazione. Con l’addebito, il coniuge perde il diritto all’assegno di mantenimento, potendo conservare solamente quello agli alimenti, che consiste in una prestazione minore, riconducibile essenzialmente al diritto di ricevere quanto strettamente necessario al sostentamento.

Per la valutazione ai fini dell’addebito rilevano tutte le violazioni degli obblighi sanciti dalla legge, come ad esempio l’infedeltà, i maltrattamenti, l’opposizione di un genitore alle visite del figlio ai suoceri, l’ingiustificato rifiuto dei rapporti sessuali, ecc. È difficile che la separazione possa essere addebitata a tuo marito per un mero disinteresse, a meno che questo non si sia tradotto nella più totale indifferenza per le sorti della propria famiglia; ad esempio, la separazione potrebbe essere addebitata a tuo marito se lui, oltre che fregarsene di te, non abbia partecipato minimamente alla gestione degli affari di famiglia (pagamento delle spese, educazione dei figli, cura della casa, ecc.) e all’educazione della prole.

Un altro motivo per cui la separazione potrebbe essere addebitata al marito che si disinteressa della moglie si ha quando la noncuranza è mostrata nei confronti della moglie malata: si pensi alla donna allettata che abbia bisogno dell’aiuto e delle premure del marito. Ecco, in questo caso, non fornire l’assistenza necessaria costituisce una piena violazione degli obblighi matrimoniali: la legge dice infatti che, con il matrimonio, i coniugi devono garantire l’assistenza morale e materiale, oltre che la collaborazione nell’interesse della famiglia tutta [2].

Mio marito se ne frega di me: è reato?

In casi estremi, la condotta del marito che si disinteressa della moglie può sfociare nel reato. Secondo il codice penale, chiunque abbandona una persona una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale deve avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni; la pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge [3].

Se tuo marito si disinteressa di te e tu, per giunta, hai bisogno della sua assistenza perché gravemente ammalata, allora potresti addirittura denunciare tuo marito per abbandono di persone incapaci. Non solo tu, ma chiunque potrebbe denunciarlo, anche terzi estranei che si accorgono della tua grave situazione.

note

[1] Art. 151 cod. civ.

[2] Art. 143 cod. civ.

[3] Art. 591 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com

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