Diritto e Fisco | Articoli

Registrare riunioni condominio: si può?

20 settembre 2018


Registrare riunioni condominio: si può?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 settembre 2018



Il singolo condomino può registrare di nascosto quanto viene detto durante l’assemblea? Si può chiedere che lo faccia l’amministratore di condominio per tutti?

Perché mai si può voler registrare le riunioni di condominio se c’è già un verbale che ne descrive l’esito delle votazioni e dettaglia tutte le attività svolte? Perché il verbale non dice molto sugli screzi e i litigi, sulle promesse dell’amministratore e sulle eventuali offese o minacce dette a gran voce dai partecipanti. Così, un file audio che contenga tutto ciò che è avvenuto durante l’assemblea, oltre a non occupare spazio negli archivi condominiali come invece i registri, dà l’esatta contezza di ogni singola parola spesa dai condomini e dall’amministratore. Ma si può registrare le riunioni di condominio? E chi può farlo: l’amministratore per tutti e previo avvertimento ai presenti o anche i singoli condomini, di nascosto, con un registratore celato nella tasca? Di tanto si è occupata più volte la giurisprudenza e, da ultimo, il tribunale di Roma con una recente sentenza [1]. Qui di seguito faremo allora il punto della situazione.

In particolare ti spiegheremo innanzitutto se è consentito registrare l’assemblea condominiale; che valore ha la registrazione; ti chiariremo se è necessario prima avvisare i condomini intervenuti o se l’operazione può essere fatta di nascosto, all’insaputa dei presenti; chi è legittimato a registrare la riunione e se può farlo anche l’amministratore. Ti diremo qual è in merito l’orientamento della Cassazione e anche del Garante della Privacy che sul punto ha anch’egli detto la sua. Infine parleremo del valore di prova che può avere la registrazione in un eventuale processo in tribunale: può essere usata in causa oppure è come se fosse carta straccia? E chi ne certifica la genuinità e l’assenza di alterazioni? Tutte queste domande stanno per avere una risposta qui di seguito. 

Un condomino può registrare la riunione di condominio?

Partiamo dal caso in cui uno dei condomini nasconda all’interno di una tasca un piccolo registratore e, senza dire nulla agli altri partecipanti, registri tutta la riunione, dall’inizio alla fine. Può farlo? La risposta è sì, ma dovrà osservare due regole. 

La prima: non può allontanarsi dall’assemblea. Difatti, la Cassazione ha più volte detto che è lecito registrare una conversazione con altre persone nonostante queste ultime non ne siano al corrente ma a patto che colui che registra sia presente [2]. Ingenerare la sensazione che una persona non possa ascoltare l’altrui conversazione, così consentendo agli altri di esprimere più liberamente le proprie opinioni, e nello stesso tempo registrare ciò che questi dicono, è illegale. Chi registra una conversazione altrui mentre è da un’altra parte commette reato.

Dunque, tutti i condomini che partecipano alla riunione possono, singolarmente e all’insaputa degli altri, registrare l’assemblea. Tale comportamento, come spiegato dalle Sezioni Unite della Cassazione [3] non viola la privacy dei partecipanti. Difatti la registrazione non dà luogo alla «compromissione del diritto alla segretezza della comunicazione, il cui contenuto viene legittimamente appreso solo da chi palesemente vi partecipa o assiste». 

Questo principio del resto è valido anche per qualsiasi altra conversazione privata, ad esempio tra amici al bar, durante il colloquio con gli insegnanti del proprio figlio o davanti a un funzionario di un pubblico ufficio. Ciascun partecipante ad una conversazione, sia essa una riunione di condominio o un colloquio tra amici, accetta il rischio di essere registrato [4]. Bisogna però prestare attenzione al luogo ove avviene la registrazione che non può mai essere la «privata dimora» del soggetto all’insaputa della registrazione, ad esempio la sua casa o il luogo ove lavora. In caso contrario si commette il reato di “interferenze illecite nella vita privata” (punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni) [5].

La seconda condizione consiste nel divieto di pubblicazione o divulgazione della registrazione. In particolare, è obbligo del partecipante all’assemblea non diffondere il contenuto a terzi non presenti, a meno che non ci sia il consenso di tutti i partecipanti alla divulgazione. Quindi è vietato, tanto per fare un esempio, inoltrare il file audio tramite WhatsApp o altre chat o, peggio ancora, caricarlo su un profilo social. In tale caso si commette il reato di illecito trattamento dei dati altrui [6]. 

L’amministratore di condominio può registrare l’assemblea?

Ciascun condomino può chiedere all’amministratore che la riunione condominiale sia registrata e ciò non comporta la violazione della privacy dei partecipanti. Anche l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, nel vademecum “Il condominio e la privacy”, ha chiarito che «l’assemblea condominiale può essere registrata, ma solo con il consenso informato di tutti i partecipanti».

Da quanto detto sinora possiamo distinguere due ipotesi: 

  • la registrazione fatta dai singoli condomini, che è sempre valida e non necessita di preventive autorizzazioni, potendo essere operata anche all’insaputa degli altri a patto che chi la esegue non si allontani; 
  • la registrazione fatta dall’amministratore nell’interesse di tutti i condomini che invece deve essere prima autorizzata dai presenti e può eseguirsi a patto che alla riunione non partecipino soggetti esterni al fabbricato (ad esempio il rappresentante di una ditta di lavori, intervenuto a chiarire alcuni aspetti del preventivo presentato).

Che valore ha la registrazione della riunione di condominio?

Veniamo ora all’aspetto pratico della questione: una volta ottenuto il file audio con la registrazione della riunione di condominio che validità ha? Può essere usato per depositare una querela oppure in un processo civile? Se nel processo penale le registrazioni accedono più facilmente, previa trascrizione ad opera di un perito, nel processo civile vige la regola secondo cui la registrazione di una conversazione può costituire fonte di prova se colui contro il quale è prodotta non ne disconosce la conformità [7]. Cosa significa in pratica? Che in una causa tra Luca e Romolo in cui il primo, a sostegno delle proprie accuse, produca un file audio con la registrazione dell’assemblea, il secondo può contestarne la genuinità. La contestazione però non può essere generica (ad esempio «Mi oppongo» e null’altro), ma deve insinuare nel giudice il sospetto che la registrazione non corrisponda ai fatti realmente accaduti come, ad esempio, nel caso in cui vi siano dubbi sulla data o sulle voci non facilmente percepibili. 

note

[1] Trib. Roma sent. n. 13692/2018 del 3.07.2018.

[2] Cass. sent. n. 18908/2011.

[3] Cass. S.U. sent. n. 36747/2003.

[4] Cass. sent. n. 18908/2011.

[5] Art. 615bis cod. pen.

[6] Art. 167 d.lgs. n. 196/2003.

[7] Art. 2712 cod. civ.

Tribunale di Roma, sentenza 3 luglio 2018, n. 13692

Ragioni di fatto e di diritto della decisione

Con atto di citazione notificato in data 17.4.2014, la signora MCN ha convenuto in giudizio il Condominio di Piazza (…), chiedendo dì voler dichiarare la nullità ovvero l’annullabilità della delibera assembleare del 5.2.2014, previa sua sospensione.

L’attrice ha fondato la domanda su:

1. pretesa irregolarità della assemblea condominiale per falso materiale nella redazione del verbale;

2. mancanza di fogli firme e non intelligibilità delle effettive presenze;

3. sistema di voto delle deliberazioni inesistente o non regolare;

4. approvazione del bilancio presentato solo parzialmente e redatto secondo criteri non conformi;

5. stesura del verbale ad opera di persona diversa dal segretario non facente parte del condominio;

6. redazione del verbale con spazi bianchi riempiti successivamente.

Con richiesta di vittoria di spese, competenze ed onorari, oltre accessori di legge.

Si è costituito in giudizio il convenuto Condomino chiedendo il rigetto delle domande attrici che contestava analiticamente, poiché destituite di fondamento.

Nel prosieguo del giudizio, il Giudice precedente assegnatario, ha dichiarato il non luogo a provvedere circa la richiesta di sospensione della delibera impugnata, per avervi rinunciato parte attrice.

Successivamente, dopo la concessione dei termini di cui all’art. 183, VI comma, c.p.c., la causa, di natura documentale, veniva rinviata all’udienza deputata alla precisazione delle conclusioni ed indi rinviata per trattazione orale ex art. 281-sexies, con termine per note conclusive.

Le domande tutte dell’attrice non possono trovare accoglimento e sono da rigettare poiché infondate e/o non provate, rimanendo valida ed efficace la delibera impugnata.

Quanto al merito, si osserva che:

1. Il primo assunto si basa su quanto registrato senza previa autorizzazione da parte attrice in sede dell’impugnata assemblea dell’assise condominiale. Al riguardo si osserva che ogni condomino ha diritto di chiedere all’amministratore che la riunione condominiale sia registrata.

La Corte di Cassazione ha anche chiarito che, ciascun partecipante ad una conversazione, sia essa una riunione di condominio o un colloquio tra amici, accetta il rischio di essere registrato (Cass. 18908/2011).

Inoltre, non si verifica la lesione alla privacy dei partecipanti, in quanto la registrazione non dà luogo alla «compromissione del diritto alla segretezza della comunicazione, il cui contenuto viene legittimamente appreso solo da chi palesemente vi partecipa o assiste» (Cass. S.U. 36747/2003).

È importante sottolineare però che nonostante ogni partecipante all’assemblea abbia il diritto di registrare durante l’assemblea, egli è tenuto a non divulgare il contenuto a terzi non presenti durante l’assemblea.

In questo caso si verificherebbe un reato (art. 167 D.Lgs. 196/2003), salvo il caso in cui si sia ottenuto il consenso alla divulgazione da parte di tutti i partecipanti all’adunanza o che la diffusione si renda necessaria per tutelare un proprio diritto.

Le norme giuridiche in merito a ciò sanciscono che la registrazione su nastro magnetico di una conversazione telefonica può costituire fonte di prova, a norma dell’art. 2712 cod. civile – colui contro il quale la registrazione è prodotta non contesti che la conversazione sia realmente avvenuta e che abbia avuto il tenore risultante dal nastro, sempre che non si tratti di conversazione svoltasi tra soggetti estranei alla lite (Cass. 8219/1996; Cass. 122016/1993).

Ed infine va sottolineato che l’autorità garante per la protezione dei dati personali nel vademecum “il condominio e la privacy”, a tal proposito, ha chiarito che l’assemblea condominiale può essere registrata, ma solo con il consenso informato di tutti i partecipanti.

Ipotesi diversa dal caso che ci occupa, ove la proponente non è stata autorizzata.

Ciò premesso e considerato non sembra raggiunto l’onere della prova che compete a parte attrice.

2. La difesa del Condominio convenuto ha dimostrato che i fogli firma attestanti la presenza dei condomini all’assemblea impugnata del 5.2.2014 sono stati regolarmente inviati ai condomini.

3. Nel verbale dell’assemblea de quo emerge la regolarità del sistema di voto adottato ne! corso della riunione.

4. Gli assunti circa la mancata regolarità del bilancio del Condominio non possono essere oggetto di specifica valutazione, laddove in altro contenzioso tra le stesse parti (RG 3177/2014), la questione era stata già proposta e rigettata. Né tanto meno può essere accolta una richiesta di CTU, considerato che il bilancio condominiale è stato approvato nel corso di altre assemblee.

Una consulenza in tema avrebbe solo natura esplorativa.

5. e 6. Circa gli assunti sulla stesura del verbale e con spazi bianchi riempiti successivamente, si riferiscono alla registrazione audio da ritenere illegittima.

P.Q.M.

Ne consegue il rigetto delle domande tutte cosi come proposte. Le spese seguono la soccombenza.

 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI