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Donazione come regalo di natale

16 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Novembre 2018



Come ci si deve regolare dal punto di vista legale nel caso si riceva un regalo in occasione di speciali ricorrenze e festività 

Ricevere regali tra parenti rientra nella più assoluta normalità. Ai bambini, e non solo, piace poter trascorrere le feste o il giorno del proprio compleanno od onomastico scartando pacchi regalo. Allo stesso modo gli adulti ricorrono assai spesso al regalo come segno di amicizia e di affetto e lo fanno soprattutto come usanza e costume consolidato in occasione di feste e ricorrenze trascorse in famiglia e tra amici intimi. Diffusissima è poi la donazione come regalo di natale. Inoltre, soprattutto negli ultimi anni, le occasioni per fare e ricevere regali si sono moltiplicate. Infatti, non solo i regali allietano le feste natalizie, i compleanni e gli anniversari di matrimonio, ma anche il superamento di un esame, di un corso, il conseguimento di un diploma, di una laurea, di un master sono occasioni più che propizie per fare regali. Dal punto di vista del diritto, questi regali non sono propriamente delle donazioni, ma sono inquadrabili come liberalità d’uso [1]. In generale la donazione non è altro che un contratto con il quale un soggetto (definito donante), per spirito di liberalità, arricchisce un altro soggetto (definito donatario) disponendo a suo favore di un suo diritto o assumendo un obbligo verso di lui. Affinché la donazione si perfezioni è però anche necessario che chi la riceve (cioè il donatario) l’accetti e perciò fino al momento in cui al donante non viene comunicata l’accettazione della donazione da parte del donatario, è sempre possibile che il donante revochi la propria dichiarazione, cioè in sostanza annulli la donazione. Detto questo in linea generale, occorre dire però che i regali fatti in occasione di determinate ricorrenze e in adempimento di un’usanza diffusa e largamente praticata non sono, giuridicamente parlando, delle donazioni. Sono invece liberalità d’uso. Esaminiamo quindi più nel dettaglio cosa sono dal punto di vista del diritto i regali fatti in occasione di una festa o di una ricorrenza e come regolarsi quando si riceve o si fa un dono in occasione di una festa o di una ricorrenza, cioè, in sostanza, quando si riceve una donazione come regalo di natale o in simili circostanze.

Cos’è una donazione?

Abbiamo detto che la donazione, ad esempio anche quella fatta in occasione di festività, è giuridicamente parlando un contratto con il quale una parte (definita donante), per spirito di liberalità, arricchisce un’altra parte (definita donatario) disponendo a suo favore di un suo diritto o assumendo un obbligo verso di lui.

Abbiamo anche precisato che affinché la donazione si perfezioni è però anche necessario che chi la riceve (cioè il donatario) accetti il regalo e questo vuol dire che fino al momento in cui al donante non viene comunicata l’accettazione del regalo da parte del donatario, è sempre possibile che il donante revochi la propria dichiarazione, cioè in sostanza annulli il regalo.

Ciò vuol dire, in aggiunta, che anche il donatario può revocare la propria dichiarazione di voler accettare il regalo se riesce a far pervenire al donante la sua intenzione di non accettare il regalo prima che gli giunga la precedente sua dichiarazione con la quale lo accettava.

La donazione esiste:

  • se c’è lo spirito di liberalità del donante, cioè in sostanza l’intenzione del donante di fare un regalo
  • e se c’è contemporaneamente, come effetto del dono, un arricchimento del patrimonio di chi lo riceve ed una corrispondente diminuzione del patrimonio di chi il dono lo fa.

Donazione c’è sia quando il donante dispone di un suo diritto a favore del donatario (la cosiddetta donazione reale che si verifica se ti dono un appartamento), sia quando il donante libera il donatario da un debito (la cosiddetta donazione obbligatoria che si verifica quando ad esempio ti pago le rate di un mutuo).

Si può donare qualsiasi tipo di bene che sia presente nel patrimonio di chi dona (un bene mobile come un’auto oppure un immobile o un credito), ma non si possono donare né beni altrui o beni futuri: questo vuol dire che non è possibile che io doni un appartamento che sia di proprietà di un terzo, oppure un quadro che non sia stato ancora dipinto.

Infine, va detto che la donazione deve necessariamente essere fatta per atto pubblico ed alla presenza indispensabile di due testimoni (di solito in uno studio notarile): unica eccezione è la donazione di modico valore nella quale affinché la donazione sia valida è sufficiente che la cosa donata sia consegnata al donatario.

La donazione è un contratto

Che disciplina hanno le donazioni fatte in occasione di festività?

Nel precedente paragrafo abbiamo per sommi capi descritto le regole essenziali in tema di donazioni.

E ci chiediamo adesso se quelle donazioni o regali che si è soliti fare in occasione delle feste natalizie o di altre festività o ricorrenze sono dal punto di vista della legge soggette o meno alle stesse regole.

Innanzitutto deve essere detto che giuridicamente parlando i regali fatti in adempimento di un uso diffuso e consolidato (come quelli di natale o per un compleanno o tra coniugi) non sono donazioni, ma liberalità d’uso [2].

E la differenza tra donazione e liberalità d’uso è che nelle liberalità d’uso colui che le compie (cioè colui che fa il regalo) lo fa per osservare un uso ed adeguarsi, cioè, ad un costume e ad un comportamento diffuso nell’ambiente sociale al quale appartiene.

A differenza della donazione, cioè, chi fa una liberalità d’uso (cioè chi fa un regalo di natale) la fa con la volontà non libera ma vincolata al rispetto del costume sociale che, ad esempio, “impone” come usanza di fare regali a natale.

Si ritiene, poi, che i regali natalizi (e quelli fatti, in generale, come usanza diffusa in occasione di determinate ricorrenze) non devono comportare un consistente impoverimento per chi li compie e questo proprio perché le liberalità d’uso sono fatte adempiendo ad un’usanza che tiene conto anche della posizione sociale di chi fa e di chi riceve il regalo e delle rispettive condizioni economiche.

Ed inoltre, a differenza di quello che avviene per la donazione, per la liberalità d’uso non occorre l’atto pubblico.

Nessuno, quindi, potrà pensare che un regalo natalizio o di compleanno non sia valido perché non si è andati dal notaio per stilare l’atto pubblico: basterà consegnare il regalo e, per chi lo riceve, scartare il pacco dono per poter dire che il regalo si è, per la legge, perfezionato.

Per i regali fatti a natale non occorre l’atto pubblico

 

note

[1] Art. 769 cod. civ.

[2] Art. 770, 2° co., cod. civ.


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