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Lo sai che? Trasferimento in caso di affidamento esclusivo del figlio minore

Lo sai che? Pubblicato il 11 febbraio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 febbraio 2013

Diversi tribunali hanno riconosciuto il diritto della madre affidataria esclusiva di trasferire la propria residenza altrove, anche all’estero: internet può essere un modo per rendere meno difficile, all’altro genitore, l’esercizio del diritto di visita. Come ci si comporta in questi casi?

Se il coniuge separato, che ha l’affidamento esclusivo del figlio, trasferisce la propria residenza in un comune diverso rispetto a quello ove risiede l’altro genitore, rende di fatto inattuabile o più gravoso l’esercizio del diritto di visita da parte di quest’ultimo, a causa della distanza (a volte notevole) tra le due località. Tuttavia, dall’altro lato, non si può neanche negare al genitore affidatario la possibilità di trasferirsi, a prescindere dalle ragioni che vi sono alla base.

In tali casi è opportuno che il tribunale modifichi i precedenti provvedimenti presi in tema di diritto alla visita del minore. Il giudice quindi, per garantire una migliore situazione dei rapporti padre/figli, deve estendere il regime delle visite in modo da consentire che i bambini possano beneficiare di un rapporto significativo con l’altro genitore distante. Bisognerà fare in modo, quindi, di garantire frequentazioni regolari e per periodi di tempo congrui, tenendo conto anche della necessità di evitare eccessivi spostamenti ai minori.

Nulla osta alla possibilità di videochiamate su internet (per esempio su Skype), purché il padre non affidatario sostenga i costi di gestione del collegamento per i figli. Tale forma di comunicazione, che non è comunque idonea a sostituire i rapporti personali tra genitori e figlio, andrà limitata in modo congruo (in un caso specifico, il tribunale aveva limitato tale possibilità a massimo 20 minuti per due volte alla settimana).

Allo stesso modo, nel caso di trasferimento all’estero del genitore affidatario, l’altro coniuge non potrà pretendere il rientro immediato del minore nel proprio Stato e, di conseguenza, non avrà diritto a impedire che l’altro genitore porti con sé il minore all’estero per stabilire lì la sua residenza abituale [2].

note

[1] Trib. Nicosia, decr. 22.04.2008.

[2] Cass. sent. n. 31171 del 29.07.20108.


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6 Commenti

  1. Se il coniuge separato ha l’affidamento esclusivo del figlio e trasferisce la propria residenza altrove anche all’ estero non ce niente di male, altro coniuge non puo impedire assolutamente niente, se ha i condizioni di vita / sicureza, lavoro, serenita, senza la violenza da l’altro genitore…ect/ migliori sta benissimo anche il figlio. E quello e la cosa importate e bellissima!! La felicita dei figli! Roberto non sono d’accordo, non hai ragione, sei un egoista !

  2. Sono d’accordo con la Sig.ra Anna, non puo essere condannabile, non ce niente di male, se l’altro genitore non affidatario usa la violenza e si vendica, anzi e condannabile il suo comportamento violente!

  3. Se il coniuge separato , che ha l’affidamento esclusivo del figlio trasferisce la propria residenza altrove anche all’estero non ce niente di male, se ha i condizioni /sicurezza, lavoro, senza violenze dall’altro genitore, che hanno brutta conseguenze sui figli….ect/ migliori, sta bene il figlio, e quello e la cosa importantissima e bellissima!! La felicità dei figli!! Non sono d’accordo con Roberto, sbagli molto, sei un egoista! Anzi é condannabile il comportamento violente da l´altro genitore!!

    1. Nel commento di Francesca vi è un errrore, gravissimo di fondo, ovvero che la felicità di un bambino la possa decidere esclusivamente un solo genitore stabilendo unilaterlmente ciò che ritiene migliore per lui, che in genere coincide con ciò che è più comodo e favorevole per il genitore affidatario, che si sente l’unico in grado di comprendere i bisogni del figlio. L’altro genitore che è quasi sempre il padre, secondo questi modi di agire, ha un ruolo di puro contorno, di cornice, nei confronti dei figli…..mi chiedo chi sia il vero egoista…purtroppo quanti danni per i bambini da parte di chi agisce in questo modo

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