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Taser: cos’è e come funziona la pistola elettrica

21 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 settembre 2018



Come funziona lo storditore elettrico? L’utilizzo del taser è legittimo in Italia? Come funziona e quali sono le conseguenze?

Sicuramente saprai che, per far valere le tue ragioni, non puoi mai ricorrere alla violenza: se hai un problema, dovrai rivolgerti alle autorità competenti. L’unico caso in cui puoi usare la forza è quello della legittima difesa: ad esempio, puoi fare del male al tuo aggressore se questo è l’unico modo per poter salvare te stesso o altri. Per questa ragione, cioè per evitare la diffusione della violenza, la forza legittima è solo quella autorizzata dalla legge e l’impiego (o il porto) di armi può essere giustificato solamente in presenza di determinati requisiti. Qualsiasi oggetto, potenzialmente, può diventare un’arma: un sasso, un ramo, un coltello da cucina, un ombrello; perfino una penna. Dipende dall’utilizzo che si fa della cosa. Esistono altri strumenti, poi, che la legge considera espressamente come oggetti atti ad offendere: si tratta, ad esempio, delle armi da fuoco o da taglio, nonché di ogni altro strumento idoneo a cagionare del male. La differenza tra le armi proprie e quelle improprie sta proprio nell’attitudine ad infliggere una sofferenza. Non deve quindi sorprendere che, tra le armi in senso stretto, la legge faccia rientrare anche le pistole elettriche, cioè quelle pistole che, anziché esplodere un proiettile, lanciano verso il proprio bersaglio dei piccoli conduttori di elettricità in grado di stordire la vittima. Il tema delle pistole elettriche è diventato particolarmente caldo da quanto anche in Italia è stato dato il via alla sperimentazione dell’utilizzo di queste particolari armi. Non mancano però le polemiche: la pistola elettrica è davvero sicura? Quali sono i rischi del suo utilizzo? In quali casi potrà essere adoperata? Non poche sono state le critiche, visto che le esperienze nei Paesi esteri (in primis, negli Stati Uniti), ha fatto registrare risultati discordanti: da un lato, il loro impiego permette senz’altro di far fronte alla criminalità con uno strumento meno pericoloso per l’incolumità umana della classica pistola; dall’altro, il taser è risultato letale in diversi casi. Pro e contro, insomma. se quanto detto sinora ti interessa, ti invito a proseguire nella lettura dei seguenti paragrafi, con i quali cercherò di spiegarti cos’è e come funziona la pistola elettrica.

Cos’è il taser?

Come sempre, occorre fare chiarezza. Sicuramente ti starai chiedendo cos’è il taser e qual è la differenza con la pistola elettrica. Ebbene, devi sapere che il taser è un tipo di pistola che rilascia una scarica elettrica di intensità regolare per una durata di cinque secondi.

Il taser (acronimo che sta per “Thomas A. Swift’s electronic rifle”, cioè “fucile elettronico di Thomas A. Swift”, in omaggio ad un noto personaggio di fantascienza) è una pistola elettrica: la confusione deriva dal fatto che, in maniera impropria, si pensa che l’unica pistola elettrica possibile sia il taser. Non è così: bisogna specificare che Taser (attualmente, Axon) è il nome dell’azienda che produce questo tipo di storditore elettrico; ciò significa che in commercio esistono tante altre pistole elettriche, a volte anche migliori, ma meno note di quella che ne è stata precorritrice.

Taser: come funziona?

Abbiamo detto che il taser è una pistola elettrica; ma come funziona? Dall’arma non parte una saetta che fulmina la vittima, come se fosse lo strumento di Zeus, ma due piccoli dardi (due elettrodi) collegati tramite dei fili elettrici al resto della pistola, in grado di produrre una scarica ad alta tensione (50mila volt) e bassa intensità di corrente (6 milliampère), rilasciata in brevissimi impulsi per cinque secondi. I fili conduttori di elettricità, di norma, sono lunghi intorno agli otto metri; i dardi agiscono tanto più efficacemente quanto maggiore è la distanza fra di essi. Tanto basta per stordire e paralizzare i muscoli del suo destinatario. Non è necessario, poi, che le freccette (cioè gli elettrodi) tocchino la cute, essendo sufficiente che esse si piantino negli abiti in qualsiasi punto del corpo.

Taser: è possibile controllarlo?

I produttori di pistole elettriche consentono di avere in dotazione, insieme al taser, anche una moderna strumentazione tecnologica che consente di registrare l’utilizzo dell’arma. In altre parole, si tratta di un meccanismo molto simile alle scatole nere presenti sugli aerei, che consentono di ricostruire l’accaduto. In pratica, è possibile visualizzare numerosi dettagli e dati su come sono stati utilizzati gli storditori elettrici; nello specifico, è possibile:

  • registrare gli eventi, cioè ogni azione compiuta da chi utilizza l’arma, compresa l’attivazione di sicurezza e la durata dell’evento di attivazione con orari, date e durata della batteria;
  • registrare gli impulsi, cioè la scarica prodotta dall’arma.

In buona sostanza, la pistola elettrica è collegata a un dispositivo che monitora costantemente l’utilizzo dell’arma, in modo tale da consentire a chi di dovere di poterne controllare l’impiego. Immagina, ad esempio, che a seguito di una colluttazione un poliziotto si veda costretto ad estrarre il taser e a colpire uno dei soggetti coinvolti; a causa delle pessime condizioni di salute in cui già versava, quest’ultimo decede. Senz’altro verrà aperta un’inchiesta, durante la quale di estrema utilità sarà il controllo del dispositivo elettronico che monitora l’utilizzo della pistola elettrica.

Taser: è un’arma?

Il taser (o pistola elettrica) è un’arma a tutti gli effetti: per la precisione, secondo la legge italiana, il taser è un’arma propria, non da fuoco, per la quale c’è bisogno del regolare porto d’armi. La scelta non è affatto peregrina: come vedremo nel prossimo paragrafo, la pistola elettrica, oltre che causare dolore, è stata più volte strumento di morte per persone deboli o ammalate.

Addirittura, pensa che per l’Onu e per Amnesty International le pistole elettroshock sono considerate veri e propri strumenti di tortura: la scarica che da esse promana è talmente forte che non si riesce a stare in piedi, a parlare, nemmeno a muovere gambe e braccia, che tipicamente in questi casi si muovono di scatto, innaturalmente, come quando si viene colpiti da una crisi epilettica.

Secondo la normativa italiana, le pistole elettriche rientrano tra le armi a tutti gli effetti: ciò significa che non possono essere tenute da chi non abbia il porto d’armi. Chi dovesse essere trovato in possesso di un dissuasore elettrico, dunque, verrebbe denunciato per porto abusivo.

La pistola elettrica è sicura?

Nonostante la scarica proveniente dalla pistola elettrica non sia, di per sé, mortale, non sono pochi i casi di decesso registratisi nei Paesi dove l’impiego ne è già in vigore da tempo (uno su tutti, gli Stati Uniti). Le vittime sono soprattutto persone affette da patologie gravi, come problemi cardiaci o malattie comunque debilitanti, nonché soggetti tossicodipendenti oppure semplicemente avanti con l’età. Si pone quindi il problema dell’utilizzo corretto del taser il quale, se impiegato contro persone particolarmente deboli, rischia di sortire gli stessi effetti di un colpo di arma da fuoco. V’è anche da dire, però, che i casi di decesso sono piuttosto bassi se messi a confronto con tutte le volte in cui la pistola elettrica è stata adoperata.

Come funziona il taser in Italia?

Come anticipato nell’introduzione, anche l’Italia ha deciso di adottare il taser come strumento in dotazione alle forze dell’ordine. La pistola elettrica è stata affidata alla Polizia dello Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza. L’obiettivo è quello di fornire alle forze dell’ordine italiane uno strumento ulteriore per lo svolgimento del proprio lavoro, con la possibilità di intervenire con un’arma sicuramente meno dannosa dell’ordinaria pistola.

L’uso della pistola elettrica comporta uno specifico addestramento da parte degli agenti: il suo funzionamento è dissimile da quello di una normale pistola e, pertanto, occorre uno speciale corso di addestramento. Per monitorare l’impiego del taser, ogni agente che ne ha uno a disposizione è munito di apposita telecamera (applicata sull’uniforme) che si attiva ogni volta che la pistola elettrica viene utilizzata. Quando la polizia italiana può usare il taser?

Il Governo ha fornito le linee guida che poliziotti, carabinieri e finanzieri muniti di taser dovranno seguire per il corretto uso della pistola elettrica. Innanzitutto, il taser, essendo un’arma a tutti gli effetti, può essere utilizzato solamente alle stesse condizioni in cui può essere adoperata qualsiasi altra arma. L’impiego della pistola elettrica è alternativo a quello dell’arma da fuoco, nei casi in cui sia necessario immobilizzare temporaneamente il soggetto. La pistola va prima mostrata senza essere estratta; se il soggetto persiste il suo intento criminoso allora l’agente è autorizzato a impugnarla e a sparare il colpo.

Conscio della sua pericolosità, il Governo ha stabilito che la polizia, prima di adoperare il taser, deve valutare la condizione di vulnerabilità del soggetto da colpire e, in particolare, se si trovi in stato di gravidanza o disabilità motoria. La pistola elettrica, infine, è proibita nel caso ci sia rischio di incendi, esplosioni o il soggetto sia ricoperto di liquidi infiammabili.

Pistola elettrica: serve davvero?

Finora abbiamo visto cos’è e come funziona la pistola elettrica; ma siamo sicuri che essa sia davvero utile? Sicuramente, colpire una persona in pieno petto con una normale arma da fuoco ne cagionerebbe la morte; non così, invece, nel caso di impiego del taser, il quale provoca lo stordimento e l’impossibilità di muoversi della vittima. La pistola elettrica, però, può portare alla morte persone ammalate o deboli; si pone dunque il problema di come un agente delle forze dell’ordine possa sapere quando il taser provochi solamente l’immobilità dell’individuo colpito o, addirittura, il decesso.

Oltre a ciò, bisogna fare un’ulteriore considerazione. Sebbene sia vero che la pistola elettrica, di norma, non abbia conseguenze fatali, è altrettanto indubitabile che essa provochi una sensazione di dolore non indifferente. Per tale ragione, l’impiego del taser deve essere consentito solamente in casi estremi, come se si trattasse di un’arma da fuoco a tutti gli effetti: il suo impiego indiscriminato sarebbe inaccettabile e perfino anticostituzionale.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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