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Riscatto laurea: si può risparmiare?

2 Agosto 2017


Riscatto laurea: si può risparmiare?

> Business Pubblicato il 2 Agosto 2017



Già oggi esiste una procedura per riscattare la laurea che in pochi conoscono. Il costo si abbassa di oltre il 50%. E intanto cammina il movimento #RiscattaLaurea

La proposta arriva dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che ha chiesto all’Inps di quantificare le cifre necessarie e che potrebbe portare il progetto sul tavolo della prossima legge di bilancio, la cui definizione entrerà nel vivo dopo la pausa estiva: il riscatto degli anni di laurea senza sborsare un centesimo  darebbe un segnale importante, e una volta tanto concreto, a chi ha fra i 20 e i 35 anni. Si tratta di un’ipotesi allo studio (leggi anche Pensioni: riscatto gratis della laurea), che in realtà non sembra avere molte probabilità di arrivare al traguardo. Eppure già oggi, senza bisogno di riforme, è possibile un riscatto a «pochi soldi». Per di più pagato dai genitori. Quasi nessuno lo sa e infatti in pochi l’hanno usato. Vediamo a chi è rivolto e come fare.

È possibile un riscatto low cost?

Per avere un esborso minimo per il riscatto della laurea è necessario presentare la domanda di riscatto all’Inps prima di cominciare a lavorare. Infatti se il neo laureato non ha ancora un lavoro, non ha nemmeno uno stipendio sul quale calcolare il riscatto dell’università: l’Inps usa il cosiddetto reddito minimale, fissato per legge a 15.548 euro. Una somma relativamente bassa, che porta a un conto conveniente: riscattare quattro anni di laurea viene 20.500 euro. Non pochi, certo. Ma molti meno dei 65 mila euro, ad esempio, che dovrà pagare una donna di 40 anni che lavora già da undici. I vantaggi, poi, non finiscono qui. La somma può essere pagata in dieci anni senza interessi, con rate da 170 euro al mese. E, siccome il neo dottore non lavora, a versare i contributi possono essere la madre o il padre. Ma c’è ancora un altro incentivo: i genitori possono «scaricare» dalle tasse i contributi versati, recuperando così nel tempo fino a 3.900 euro. A quel punto il conto reale è di 16.600 euro. Una somma molto più bassa di quella che si dovrebbe pagare in futuro.

Il riscatto low cost è stato introdotto con la legge Finanziaria del 2008 e già allora si iniziava ad affrontare il problema di andare incontro ai giovani che avrebbero avuto una carriera lavorativa discontinua.

#Riscatta laurea

Il movimento di opinione che sta prendendo piede tra i giovani attivisti del Web è denominato #Riscatta Laurea e ha come obiettivo la sensibilizzazione del governo rispetto al tema, appunto, del riscatto gratuito degli anni di studio come anni validi ai fini del calcolo del trattamento pensionistico. Il coordinamento, nato quasi per gioco da una foto postata sui social, sembra prendere sempre più piede e non è affatto escluso che porti a risultati interessanti. Vi terremo aggiornati,Se credi che seguiteci.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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