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Come richiedere invalidità e legge 104

24 Settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Settembre 2018



In questo articolo vedremo come richiedere invalidità e legge 104 e le procedure previste per ottenere questi due benefici.

Hai sempre goduto di un’ottima salute, ma da qualche anno a questa parte sono cominciati i problemi. Non lo avresti mai immaginato, ma oggi ti trovi a fare i conti con una condizione fisica non più efficiente, e spesso compiere le attività quotidiane ti viene pesante e difficoltoso. Il tuo lavoro ne ha risentito notevolmente, e non riesci più a portare a termine compiti che un tempo sbrigavi con molta facilità e rapidità. Ti risulta che la legge prevede delle agevolazioni per chi si trova nelle tue condizioni, ma non sai da dove cominciare. In particolare, vorresti sapere come richiedere invalidità e legge 104. In questo articolo troverai una guida alle relative procedure.

Come richiedere invalidità e legge 104? Innanzitutto è bene precisare le differenze tra questi due benefici, che sono legati a presupposti diversi e che richiedono l’instaurazione di due differenti procedure (che però possono anche essere unificate). Eccole:

  • l’invalidità civile [1] deriva una riduzione della capacità lavorativa di una persona, conseguente a una o più patologie. Di queste ultime viene valutata la gravità, e la  riduzione della capacità di lavoro del soggetto, ovvero della sua capacità di impegnarsi in determinate attività;
  • i benefici derivanti dalla legge 104 [2], invece, tengono in considerazione il concetto di handicap. Quest’ultimo è la condizione di svantaggio sociale in cui si trova una persona affetta da una patologia o menomazione: a causa di quest’ultima, il soggetto ha difficoltà di inserimento nel contesto sociale in cui vive e di condurre una vita uguale a quella delle persone che non hanno problemi fisici o psichici.

I due accertamenti sono quindi differenti e autonomi l’uno rispetto all’altro: può essere, infatti, che al soggetto venga negata l’invalidità civile, oppure venga attribuita una percentuale di invalidità bassa, e che nel contempo, per via delle difficoltà di inserimento sociale che la sua patologia comporta, venga considerato in stato di handicap grave e pertanto gli vengano riconosciuti i benefici previsti dalla legge 104.

Fatta questa precisazione, e chiarito che per ottenere invalidità e legge 104 vengono effettuati due accertamenti diversi, va detto che la procedura è  praticamente identica, e la legge consente, a richiesta dell’interessato, di unificare le relative visite [3]. In questo modo, il richiedente verrà sottoposto a un unico controllo medico. Ciò comporta notevole risparmio di tempo per tutte le parti coinvolte, e limita i disagi ai quali spesso le persone disabili sono sottoposte per essere visitate. Inoltre, per le persone affette da patologie oncologiche e da altre gravi malattie, i tempi sono più brevi: infatti, In questi casi, la visita da parte della commissione medica deve avvenire entro 15 giorni dalla presentazione della domanda.

Come richiedere invalidità e legge 104: la domanda

La domanda di invalidità, o finalizzata all’ottenimento dei benefici della legge 104, può essere presentata:

  • dall’interessato che, essendo affetto da una o più patologie o menomazioni, ritiene di avere diritto al riconoscimento del suo stato di invalidità o di handicap;
  • in caso di minore età o di interdizione, il genitore o il tutore. L’interdizione è un provvedimento del Tribunale, riguardante i soggetti che non hanno la capacità di amministrare il proprio patrimonio e tutelare i propri interessi. Queste persone vengono rappresentate in tutto da un tutore, nominato dallo stesso Tribunale;
  • in caso di inabilitazione, il curatore. L’inabilitazione è anch’essa un provvedimento del Tribunale, riguardante soggetti con ridotta capacità di tutelare i propri interessi. Costoro vengono assistiti nel compimento degli atti più importanti, detti di straordinaria amministrazione, da un curatore, nominato pure dal Tribunale.

La domanda per il riconoscimento dell’invalidità o della legge 104 deve essere presentata all’INPS territorialmente competente. A questo scopo sono previsti due passaggi:

  • la compilazione del certificato introduttivo da parte del medico curante. Quest’ultimo attesta la natura delle patologie dalle quali è affetto il paziente, utilizzando dei modelli di certificazione appositi predisposti dall’INPS. Nel modello occorre indicare i dati anagrafici del paziente e le patologie dalle quali egli è affetto, specificando l’eventuale presenza di malattie oncologiche. Questo certificato viene compilato dal medico online e inviato per via telematica. Il sanitario deve essere pertanto accreditato, e in possesso di un apposito PIN per entrare nel sistema: requisito che possiedono i medici di famiglia. Il sistema genera quindi un codice univoco che il medico consegna all’interessato, insieme alla versione cartacea del certificato che ha compilato, firmato in originale, che dovrà essere esibito al momento della visita. La domanda all’INPS deve essere inoltrata entro i successivi trenta giorni, perché il certificato ha questo termine di validità. Se il termine viene superato, occorrerà chiederne uno nuovo al medico curante;
  • la presentazione della domanda all’INPS. Anche questa avviene online e deve essere effettuata dalla persona che chiede l’invalidità o da chi la rappresenta. Per accedere al servizio occorre essere dotati di un apposito codice PIN; se non se ne è in possesso, la domanda potrà essere inoltrata avvalendosi di enti accreditati, come associazioni di categoria, caaf, patronati. Nella domanda occorre indicare, naturalmente, i dati anagrafici del richiedente, il tipo di accertamento richiesto (invalidità, legge 104 o entrambe), la residenza, l’eventuale condizione di ricovero, il numero del certificato introduttivo rilasciato dal medico curante.. Può essere utile aggiungere un indirizzo email per ricevere aggiornamenti sullo stato della pratica. Ricevuta la domanda, il sistema la abbina al certificato del medico curante.

Una volta inoltrata la domanda, viene fissata la data della visita. Le modalità di comunicazione al richiedente possono essere diverse secondo l’organizzazione degli uffici interessati. Infatti, in alcuni casi, al momento stesso in cui la domanda viene  inoltrata per via telematica, il sistema propone alcune date disponibili per la visita, tra le quali l’interessato può scegliere. In altri casi, la comunicazione della data avviene via email o sms, ma comunque è sempre accompagnata da raccomandata con avviso di ricevimento. In caso di impedimento, l’interessato può chiedere che venga stabilità una nuova data, collegandosi al sito dell’Inps e accedendovi tramite apposito PIN. Anche in questo caso, chi non possiede il PIN dovrà avvalersi dell’intermediazione di un ente accreditato, lo stesso tramite il quale è stata presentata la domanda. Se il richiedente non si presenta a una visita, viene fissata un’altra data che gli viene comunicata. Attenzione però: se non ci si presenta per due volte, si è considerati rinunciatari e di conseguenza la domanda perde efficacia.

Se il richiedente non è in condizioni di recarsi l’ASL per essere visitato, potrà richiedere, mediante apposito certificato del medico curante, la visita domiciliare. La richiesta deve essere inoltrata almeno 5 giorni prima della data fissata per la visita. Il presidente della commissione valuterà la richiesta e, in caso di accoglimento, all’interessato saranno comunicate data e ora della visita domiciliare. In caso di diniego, verrà fissata un’altra data per la visita, che sarà comunicata al richiedente.

Come richiedere invalidità e legge 104: la visita

La visita, a meno che non sia domiciliare, avviene presso una commissione competente dell’ASL, integrata dalla presenza di un medico dell’INPS. Il richiedente, se lo ritiene opportuno, può farsi assistere da un proprio medico di fiducia. La commissione può anche chiedere l’assistenza di uno specialista nella patologia dalla quale il richiedente è affetto. Al termine della visita, viene redatto il verbale, nel quale si indica l’esito della stessa e, se questo è positivo, se sia necessaria un successivo controllo di revisione o meno.

Infatti, ci sono malattie per le quali non vi è prospettiva di guarigione, che pertanto non richiedono successive verifiche sulla permanenza delle condizioni che giustificano il riconoscimento dell’invalidità. In questo caso, non è necessario procedere a visita di revisione. Riguardo, invece, alle patologie guaribili, la commissione specifica quando la visita di revisione dovrà essere effettuata. Un esempio è quello del paziente affetto da una malattia oncologica, che si sta sottoponendo a chemioterapia: di solito avrà diritto al riconoscimento dell’invalidità al massimo grado, ma vi è la possibilità che guarisca (proprio per questo sta praticando delle terapie). In casi come questo, la commissione stabilisce che, trascorso un certo periodo, debba avvenire la revisione della pratica.

Come richiedere invalidità e legge 104: il verbale della commissione

Se il verbale è approvato da tutti i componenti della commissione, esso viene convalidato dal centro medico legale dell’INPS e diviene definitivo. Se, al contrario, non vi è unanimità, gli atti vengono esaminati dal responsabile del suddetto centro medico legale, che può decidere di convalidare il verbale oppure di disporre una nuova visita, che deve essere effettuata entro 20 giorni. Il verbale viene trasmesso all’interessato dall’INPS mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Oltre al verbale completo,  viene inviato anche un documento contenente l’esito finale, che può essere utilizzato dall’interessato per fruire di determinati benefici contemplati dalla legge. Se sono previste prestazioni economiche in favore dell’interessato, verranno attivate le relative procedure e l’INPS richiederà i dati necessari per accreditargli le somme cui ha diritto.

Se nel verbale è previsto che lo stato di invalidità o di handicap è rivedibile, ciò significa che, secondo la commissione, le condizioni del soggetto possono migliorare, quindi è opportuna una nuova visita a distanza di tempo. Sara l’INPS, scaduto questo termine, a convocare l’interessato per un nuovo accertamento. Tra la scadenza del termine e la data della nuova visita l’interessato conserverà tutti i benefici derivanti dall’invalidità o dall’handicap. A seguito della nuova visita, può anche darsi che la commissione ravvisi addirittura un aggravamento delle condizioni del paziente.

Se nel corso del tempo la situazione di invalidità o di handicap si aggrava, l’interessato può chiedere,  con le stesse modalità, l’aggravamento. In tal caso la commissione non valuterà la sussistenza o meno nella patologia, ma se essa sia peggiorata.

Contro il verbale della commissione medica che non  riconosce l’invalidità o l’handicap, ovvero riconosce queste condizioni, ma attribuendo ad esse una gravità inferiore rispetto a quella che, secondo l’interessato, gli spetterebbe, è possibile proporre ricorso al Tribunale.

Ora sai come richiedere invalidità e legge 104: come vedi, non è una procedura complessa. Ti consiglio, come prima azione da compiere, di recarti dal tuo medico curante, che, valutate le patologie dalle quali sei affetto, ti saprà dire che grado di invalidità o di handicap comportano, e ti accompagnerà nel compimento del primo passo inoltrando la domanda.

note

[1] L. n.118/1971
[2] L. n.104/92
[3] Art.6 L. n.80/2006


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