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Targa auto rubata o sbiadita: come rifarla

29 Settembre 2018


Targa auto rubata o sbiadita: come rifarla

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Settembre 2018



In caso di targa rubata o deteriorata è necessario provvedere al più presto alla sostituzione per non incorrere nelle sanzioni del codice della strada, ma è necessario seguire una specifica procedura.

In caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento di una o entrambe le targhe di un veicolo, l’intestatario della carta di circolazione dovrà presentare una denuncia agli uffici di pubblica sicurezza per poi provvedere alla richiesta di una nuova immatricolazione del veicolo recandosi negli uffici della Direzione generale della motorizzazione civile e trasporti in concessione e seguendo un’apposita procedura. Solo così si potranno ottenere due nuove targhe da apporre al veicolo. Non è possibile, infatti, sostituirle con altre che non siano distribuite dagli uffici competenti, né, salvo alcuni casi particolari, provvedere autonomamente alla loro fabbricazione con materiali di fortuna. Nel caso in cui la targa sia sbiadita si potrà evitare di sporgere la denuncia ma non è consentito circolare se la targa è illeggibile. Il procedimento per ottenere una nuova targa non è complesso, ma comporta, come vedremo, la presentazione di numerosi documenti e il pagamento di alcune tasse e diritti. Ma cosa rappresenta la targa e cosa comporta la sua mancanza sull’autoveicolo? Se viene rubata o sbiadisce, qual è la procedura per rifarla?

Cos’è la targa e a cosa serve?

Se hai un veicolo motorizzato ti sarai chiesto cosa rappresentano i numeri e le lettere presenti sulle targhe. Si tratta di serie di segni costituiti da due lettere, tre numeri e di nuovo due lettere. La sequenza si crea facendo scorrere, per ogni nuova targa, prima i numeri, poi le lettere, partendo da destra verso sinistra.

Autoveicoli e motoveicoli devono essere provvisti di targa personale, ciò vuol dire che ogni mezzo motorizzato viene abbinato ad un’ unica targa. L’unicità della stessa garantisce la riconoscibilità immediata del veicolo: ogni serie numerica è abbinata ad una precisa vettura. La personalità ed unicità della targa non va confusa con la targa personalizzata, che è invece composta da segni scelti dal proprietario che non siano già stati abbinati ad un altro veicolo e il suo rilascio è effettuato dall’Istituto poligrafico dello Stato dopo la sua accettazione da parte degli uffici competenti a controllarne l’ammissibilità.

È frequente, in realtà, vedere delle auto prive di targa ma sulle quali i proprietari hanno apposto dei cartelli che le rappresentano. Vedremo in quali casi è possibile apporre targhe autoprodotte e quando invece la legge lo vieta.

Forse non sai che dalla targa è possibile risalire alla scadenza dell’assicurazione, ai pagamenti del bollo, alla scadenza della revisione, ma anche ai dati caratteristici del veicolo, come il modello e la potenza. Ecco il perché dell’importanza riservatagli dalla legge e delle sanzioni che riguardano il mancato rispetto di alcune prescrizioni.

La targa deve essere illuminata e deve avere elementi rifrangenti per essere visibile anche al buio ed immediatamente riconoscibile per i controlli effettuati sulle strade dagli agenti di pubblica sicurezza. In particolare deve essere posizionata anteriormente e posteriormente alle automobili e solo posteriormente ai motocicli.

La funzione della targa è quella di riconoscimento del veicolo. Si tratta sostanzialmente, come detto, di una tabella alfanumerica contenente i dati di immatricolazione di un veicolo, per questo non deve essere alterata in alcun modo per non essere equivoca l’identificazione. Infatti la targa rispetta precise caratteristiche costruttive, dimensionali, cromatiche e di leggibilità.

Sono poi stabilite diverse sanzioni per i trasgressori di tali regole, che vanno dal pagamento di una somma di denaro all’arresto. [1]

Per gli stessi motivi la produzione e la distribuzione delle targhe sono riservate allo Stato, che tuttavia autorizza alcuni enti a provvedervi. [2]

Cosa devi fare se la tua targa viene rubata?

Qualora tu ti accorga che la targa è stata smarrita, sottratta o distrutta, se sei il proprietario del veicolo, dovrai entro quarantotto ore denunciare il fatto agli organi di polizia e ciò vale anche in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di una sola delle targhe di un automobile.

Trascorsi quindici giorni dalla presentazione della denuncia senza che le targhe vengano rinvenute, dovrai recarti alla Direzione generale della motorizzazione civile e trasporti in concessione (M.C.T.C.) per richiederne due nuove. Questo comporterà una nuova immatricolazione del veicolo per evitare che in circolazione sia possibile trovare due paia di targhe identiche e riferibili alla stessa vettura.

Questo vale in particolare se credi che la tua targa sia stata rubata. Infatti il principale motivo per il quale spesso le targhe vengono sottratte è che se apposte su veicoli diversi possono aggirare i controlli della polizia stradale, o per lo meno rallentare le operazioni di indagine e permettere ai malviventi di guadagnare tempo.

Nei quindici giorni che è necessario attendere prima di provvedere a richiedere la nuova targa, potrai circolare con la vettura, ma per evitare di prendere una multa dovrai apporre un cartello a fondo bianco che contenga i medesimi caratteri della targa originaria, accertandoti che abbia le stesse caratteristiche di questa in termini di grandezza, colore e tipo di caratteri, oltre che la medesima posizione sul veicolo.

Cosa devi fare quando la targa è sbiadita ed illeggibile?

Spesso succede che i caratteri, corrispondenti ai dati di immatricolazione, contenuti nella targa divengano illeggibili. Qualora tu abbia notato un segno di deterioramento, che spesso è dovuto al normale utilizzo dell’auto, dovrai richiedere all’ufficio competente della M.C.T.C. una nuova immatricolazione con le medesime procedure indicate per lo smarrimento o furto. Ma in tal caso non sarà necessaria la denuncia.

Qualora non vengano rispettate queste precise prescrizioni il proprietario del veicolo sarà soggetto ad una sanzione amministrativa che va dai 41 euro ai 335 Euro. [3]

La procedura di reimmatricolazione, in caso di furto, smarrimento, deterioramento o distruzione, è la medesima che viene prescritta per la prima immatricolazione e comporta il rilascio della Carta di circolazione a chi si dichiari proprietario del veicolo agli uffici della Motorizzazione civile. [4]

Ricordati che in caso di circolazione con targa illeggibile questa ti potrà essere ritirata e non potrai sostituirla con una provvisoria come è possibile fare in caso di smarrimento, distruzione o furto. In caso di trasgressione potresti essere punito con la sanzione pecuniaria prevista per la fabbricazione abusiva.

Quali documenti occorrono agli uffici per ottenere una nuova targa?

Per ottenere la nuova immatricolazione, quindi una nuova targa, sarà necessario preventivamente svolgere alcune pratiche burocratiche presso gli uffici del pubblico registro automobilistico (Pra). In particolare dovrai portare con te il Certificato di proprietà, la Carta di circolazione (libretto di circolazione), le targhe deteriorate (in caso di deterioramento di una o di entrambe le targhe), l’eventuale targa rimasta (in caso di smarrimento, furto e distruzione), la Denuncia di smarrimento o furto della targa in originale (o in copia conforme all’originale, o dichiarata conforme all’originale, o la dichiarazione sostitutiva di resa denuncia di smarrimento o di furto delle targhe). Occorre poi un documento di identità dell’intestatario della Carta di circolazione in originale e in fotocopia e il codice fiscale.

È inoltre necessario compilare dei moduli che possono essere reperiti anche on line sul sito dell’Automobile club d’Italia (Aci).

Precisamente: Modello TT2119 (domanda per operazioni relative ai veicoli a motore e loro rimorchi) compilato e firmato dall’intestatario; Modello NP-2D (prima iscrizione – rinnovo iscrizione) compilato e firmato dall’intestatario.

Se l’intestatario non presenta personalmente la pratica deve compilare e firmare anche la delega per la sua sostituzione da consegnare all’ufficio Pra e alla Motorizzazione Civile.

Quali sono i costi per la reimmatricolazione e la consegna delle targhe?

Trattandosi di un servizio che comporta la necessaria rinnovazione dell’immatricolazione sono previsti anche dei costi:

  • Importi Pra: emolumenti e diritti € 27,00; imposta di bollo Pra € 32,00;
  • Importi Motorizzazione: diritti € 9,00+1,70; Imposta di bollo € 32,00+1,70;
  • Costo della targa lunga per auto € 40,60+1,70 – costo della targa quadrata per auto € 40,23+1,70 – costo della targa per moto € 21,63+1,70.

Casi particolari

È bene poi sapere che esistono dei casi in cui le regole che abbiamo visto possono subire delle modifiche.

Ad esempio in caso tu possegga un’autovettura di vecchia immatricolazione potrebbe non essere possibile, per motivi tecnici, il rilascio delle nuove targhe e della nuova Carta di Circolazione da parte dell’Ufficio provinciale Aci. In questo caso dovrai rivolgerti, prima di tutto, alla Motorizzazione per il rilascio delle nuove targhe e della nuova Carta di circolazione. Poi, entro sessanta giorni dal rilascio della nuova Carta di circolazione, dovrai richiedere all’Ufficio provinciale Aci il rilascio del nuovo certificato di proprietà (al costo di € 59,00).

Nel caso in cui, oltre alla targa risulti smarrita o rubata anche la carta di circolazione, la richiesta dovrà essere inoltrata direttamente alla Motorizzazione. Entro sessanta giorni dal rilascio della nuova carta di circolazione, l’interessato dovrà richiedere all’Ufficio provinciale Aci il rilascio del nuovo certificato di proprietà (al costo di € 59,00).

Ancora, se il veicolo è intestato a due o più proprietari oppure è stata locata, non è possibile richiedere all’ufficio Pra la pratica di immatricolazione, ma occorre rivolgersi prima alla Motorizzazione civile per il rilascio delle targhe e della carta di circolazione e poi entro sessanta giorni dal rilascio della nuova carta di circolazione richiedere all’ufficio Pra il certificato di proprietà con la nuova targa.

Se invece sei un cittadino extracomunitario dovrai portare la carta di identità italiana e il permesso di soggiorno in corso di validità, oppure il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Se il permesso di soggiorno è scaduto occorre anche la fotocopia della richiesta del rinnovo.


note

[1] Articolo 100 del codice della strada.

[2] Articolo 101 del codice della strada.

[3] Articolo 102 del codice della strada.

[4] Articolo 93 del codice della strada.


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