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Canone Rai: come ottenere l’esenzione

23 settembre 2018


Canone Rai: come ottenere l’esenzione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 settembre 2018



Soggetti, requisiti e moduli per richiedere l’esenzione dal pagamento del canone Rai per l’anno 2019.

Nonostante una fantomatica sentenza di qualche anno fa, attribuita alla Corte di Strasburgo, sembrava dichiarasse l’illegittimità del canone Rai, ancora oggi il canone rimane una delle imposte più odiate e mal volentieri pagate dagli italiani. Negli ultimi anni però sono state introdotte delle modifiche riguardanti le modalità di pagamento, l’importo dovuto e i soggetti che possono esserne esonerati. In relazione a quest’ultimo punto il 2018 ha portato con sé delle interessanti novità, come ad esempio l’innalzamento della fascia di reddito, da 6173 euro a 8mila euro, per l’esenzione dal pagamento dell’imposta a favore degli over 75. Prima però di vedere chi sono i soggetti esonerati dal pagamento, i requisiti richiesti, come ottenere l’esenzione dal canone Rai ed eventualmente come richiedere il rimborso nel caso in cui sia stato versato un importo non dovuto, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sulle modalità di pagamento, importo e scadenze.

Come pagare il canone Rai?

Se si è detentori di un apparecchio televisivo, che ci piaccia o no, siamo tutti dovuti al pagamento del canone Rai. Fino al 2015 però le modalità di pagamento del canone erano molto diverse. Ciascun contribuente infatti doveva versare l’imposta entro il 31 gennaio di ogni anno e utilizzando l’apposito bollettino. A stravolgere le modalità di pagamento di questa imposta è stata la legge n. 208 del 2015 entrata in vigore nel 2016 che, basandosi sulla presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo, prevede l’addebito del canone Rai direttamente sulla bolletta relativa alla fornitura dell’energia elettrica. Dunque, chiunque risulti essere intestatario di un contratto di fornitura di energia elettrica dovrà obbligatoriamente pagare il canone in quanto il relativo importo gli verrà addebitato direttamente in bolletta, salvo naturalmente determinate eccezioni che andremo poi ad analizzare. Mentre chi non risulta intestatario di un contratto di energia elettrica ma detiene comunque un apparecchio televisivo sarà tenuto a versare il relativo importo tramite il modello F24. Se l’importo del canone Rai è addebitato in bolletta il suo versamento è estremamente semplice, sarà sufficiente infatti procedere al pagamento della bolletta che a sua volta sarà comprensiva del canone. Se invece è necessario effettuare il pagamento con il modello F24, perché si detiene un apparecchio televisivo ma non si è intestatari di un contratto di fornitura di energia elettrica, si potrà decidere di versare l’importo dovuto in un’unica soluzione oppure in più rate.

Qual’è l’importo del canone Rai, le rate e le scadenze?

Dopo anni di lamentele da parte dei cittadini italiani e delle associazioni di consumatori l’importo del canone Rai si è notevolmente ridotto. Si è passati infatti dai 113,50 euro del 2015 ai 90 euro degli anni seguenti (importo tra l’altro confermato anche per l’anno 2019). Tutti gli intestatari di un contratto di fornitura di energia elettrica vedranno addebitati 9 euro al mese per dieci mesi, ossia 18 euro a bimestre in bolletta, mentre coloro che effettueranno il pagamento tramite il modello F24 potranno decidere di versare l’importo di 90 euro in:

  • un’unica soluzione con scadenza al 31 gennaio;
  • in due rate da 45 euro ciascuna con scadenze al 31 gennaio e al 31 luglio;
  • in quattro rate trimestrali da 22,5 euro con scadenze al 31 gennaio, 31 aprile, 31 luglio e 31 ottobre.

Chi ha diritto ad essere esonerato dal pagamento del canone Rai?

Prima di tutto occorre specificare che il canone Rai si paga una sola volta per ogni nucleo familiare e indipendentemente dal numero di apparecchi televisivi di cui si è titolari, per cui:

  • paga un solo canone Rai l’intestatario di diversi contratti di fornitura di energia elettrica;
  • paga un solo canone Rai il nucleo familiare che abbia diversi contratti di fornitura di energia elettrica anche se intestati a soggetti diversi appartenenti però alla medesima famiglia.

La prima categoria di soggetti esonerati dal pagamento del canone Rai sono naturalmente tutti coloro che non detengono un apparecchio televisivo. Questi ultimi devono compilare e inviare l’apposita autocertificazione di non detenzione, presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, per ottenere l’esenzione dal pagamento. Importanti novità sono invece state introdotte per quanto riguarda gli over 75 in relazione all’innalzamento della soglia di reddito richiesto per ottenere l’esenzione, che è passato dai precedenti 6173 euro annui agli 8mila euro annui familiari (compreso quindi anche il coniuge a carico). Ci sono poi altri soggetti esonerati dal pagamento del canone Rai, tra cui:

  • invalidi civili degenti in case di riposo;
  • gli appartenenti alle forze armate italiane;
  • i cittadini stranieri appartenenti alle forze armate della Nato;
  • diplomatici e consoli stranieri appartenenti a quei Paesi in cui lo stesso trattamento è riservato ai consoli e diplomatici italiani;
  • rivenditori e negozi commerciali in cui si svolge l’attività di riparazione di apparecchi televisivi.

Come ottenere l’esonero dal pagamento del canone Rai?

Per evitare che l’importo del canone venga direttamente addebitato in bolletta e in presenza dei requisiti richiesti occorrerà compilare l’apposito modulo presente nel sito dell’Agenzia delle Entrate. Una volta compilata la relativa autocertificazione quest’ultima dovrà essere presentata per via telematica, tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo cp22.sat@postaelettronicacertificata.Rai.it, oppure in forma cartacea, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, all’indirizzo Agenzia delle Entrate -Ufficio di Torino 1, S.A.T.- Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino. Nel caso in cui non si abbia dimestichezza con internet o si abbiano difficoltà nel compilare il modulo da soli è possibile rivolgersi ad una centro di assistenza fiscale che si occuperà dell’intera procedura.

Quali sono i termini per fare richiesta di esonero dal pagamento del canone Rai?

Per ottenere l’esonero dal pagamento del canone Rai è necessario presentare la relativa autocertificazione, presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e con la quale il soggetto si assume tutte le responsabilità di quanto dichiarato, entro i seguenti termini:

  1. 31 gennaio per ottenere l’esenzione completa del canone;
  2. dal 1° febbraio al 30 giugno per ottenere l’esonero solo per il semestre che va da luglio a dicembre. Attenzione però perché la bolletta di luglio potrebbe ancora contenere il canone Rai in quanto riferita al bimestre maggio-giugno.

Come e quando è possibile richiedere il rimborso del canone Rai?

Ci sono delle ipotesi in cui il contribuente, nonostante abbia fatto regolare richiesta di esenzione essendo in possesso dei requisiti richiesti, si vede ingiustamente addebitato in bolletta il canone Rai. A questo punto il contribuente ha due diverse possibilità:

  1. pagare la bolletta per intero e quindi comprensiva anche del canone;
  2. versare solo la parte dell’importo relativo ai consumi di energia elettrica. Ovviamente il rimborso spetterà solo ai contribuenti che avranno versato l’intero importo della bolletta. Il modulo per richiedere il rimborso è presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure su quello della Rai e una volta compilato può essere trasmesso attraverso tre differenti modalità:
  3. per via telematica, direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate;
  4. attraverso un intermediario abilitato (un centro di assistenza fiscale o un commercialista);
  5. mediante raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Ufficio di Torino 1, S.A.T – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Al momento della compilazione dell’apposito modulo è necessario indicare il motivo per il quale si richiede il rimborso, utilizzando gli appositi codici:

  • codice 1 da utilizzare nel caso in cui il richiedente abbia un età superiore a 75 anni, non abbia un reddito annuo familiare che superi gli 8mila euro e abbia fatto regolare richiesta di esonero;
  • codice 2 utilizzabile da parte di consoli e diplomatici stranieri che abbiano regolarmente presentato il modello di esonero dal pagamento;
  • codice 3 da utilizzare nel caso in cui il richiedente abbia pagato il canone mediante l’addebito diretto in bolletta e anche attraverso altre modalità come il modello F24 o l’addebito sulla pensione;
  • codice 4 che va opposto sul modello di richiesta del rimborso nel caso in cui il canone sia stato addebitato in bolletta a due diversi componenti dello stesso nucleo familiare, in quanto intestatari di due differenti contratti di fornitura di energia elettrica;
  • codice 5 che va utilizzato da tutti coloro che hanno presentato l’autocertificazione in cui dichiaravano la non detenzione di apparecchi televisivi e che nonostante ciò si sono visti addebitare il canone in bolletta e hanno effettuato il relativo versamento per intero;
  • codice 6 per tutti coloro che per motivi diversi da quelli precedentemente elencati hanno diritto all’esenzione e hanno presentato nei termini il modulo ma si sono visti comunque addebitare il canone in bolletta.

I rimborsi vengono gestiti dall’Agenzia delle Entrate che darà comunicazione, alle società che gestiscono il servizio di fornitura elettrica, dei nominativi dei contribuenti da rimborsare. Il rimborso, che dovrà avvenire entro 45 giorni dalla comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, potrà essere accreditato direttamente in bolletta riportando la dicitura rimborso canone abbonamento tv per uso privato. Se invece il pagamento del canone è avvenuto mediante il modello F24 o con addebito diretto sulla pensione l’Agenzia delle Entrate provvederà ad effettuare il rimborso con bonifico bancario sul conto corrente del contribuente oppure quest’ultimo avrà la possibilità di riscuotere la somma in contanti presso una delle tante filiali dell’Agenzia delle Entrate.

A quali conseguenze va incontro chi dichiara il falso per ottenere l’esonero dal pagamento del canone Rai?

Per evitare di veder addebitato il canone Rai in bolletta l’iter da seguire è estremamente semplice: basta compilare l’autocertificazione nella quale si dichiara di non essere in possesso dell’apparecchio televisivo. Attenzione però, molti contribuenti cercano di aggirare il Fisco dichiarando il falso: niente di più sbagliato! L’Agenzia delle Entrate è tenuta ad effettuare tutti i controlli del caso al fine di verificare la veridicità di quanto dichiarato dai contribuenti. In caso di false dichiarazioni il soggetto andrà incontro a due diverse sanzioni, una di natura penale e l’altra di natura amministrativa. La sanzione amministrativa prevede il pagamento di una somma che va da due a sei volte l’importo evaso, oltre al versamento del canone. La sanzione penale, riconducibile al reato di falso in atto pubblico, prevede invece la reclusione fino a 2 anni. Occorre precisare che l’applicazione della sanzione penale si avrà solo in caso di falsa dichiarazione mentre nel caso di omesso pagamento del canone Rai si andrà incontro solo alla sanzione amministrativa, che prevede il pagamento di una somma che va da un minimo di 200 ad un massimo di 600 euro.

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