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Iva: quando l’omesso versamento diventa reato

5 Marzo 2013
Iva: quando l’omesso versamento diventa reato

Il mancato versamento dell’Iva per importi superiori a 50.000 euro è punito con il penale e la reclusione.

 

Il soggetto Iva che non versa l’imposta nei termini previsti dalla legge, sia essa derivante da liquidazione periodica o annuale, incorre in una sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo non versato.

Quando l’importo non versato è uguale o inferiore a 50.000 euro, le sanzioni sono esclusivamente di carattere amministrativo; in tal caso non si realizza alcun reato [1].

Chi invece non versa l’imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale per un importo superiore a 50.000 euro per ciascun periodo d’imposta, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo all’anno d’imposta successivo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni [2]. Il reato di omesso versamento dell’Iva può configurarsi solo se è stata regolarmente presentata la dichiarazione; diversamente si configura il reato di omessa dichiarazione (per il quale la soglia di punibilità è pari a 30.000 euro).

Tra l’altro, il reato di cui si discute si configura esclusivamente nell’ipotesi di omesso versamento dell’imposta derivante dalla liquidazione annuale e non anche da quella periodica (mensile o trimestrale).

Il reato può essere posto in essere esclusivamente dai soggetti Iva: quindi, imprenditori e lavoratori autonomi (per le società o enti risponde il legale rappresentante).

Il momento penalmente rilevante è il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo, ossia il 27 dicembre dell’anno d’imposta successivo a quello di riferimento. Ciò vuol dire che, a titolo di esempio, qualora dalla dichiarazione annuale per l’anno d’imposta 2012 (mod. Iva 2013) emerga un debito Iva pari o superiore a 50.000 euro, il termine ultimo per il versamento, affinché non si integri il reato, è il 27 dicembre 2013.

Se il pagamento è effettuato dopo il 27 dicembre, il reato si configura ugualmente, ma è possibile usufruire di uno sconto di pena pari a un terzo [3]. Il delitto di omesso versamento Iva è soggetto alla prescrizione ordinaria di sei anni (tale periodo può essere aumentato per un limite massimo di sette anni e sei mesi, a seguito di atti interruttivi) [4]. La prescrizione inizia a decorrere dal termine ultimo per il versamento, quindi dal 27 dicembre dell’anno successivo a quello di riferimento.

Inoltre, non è necessario lo scopo di evasione per se o per altri dell’imposta, essendo sufficiente (e necessario) che il soggetto, con “coscienza e volontà”, presenti una dichiarazione Iva e ometta il versamento entro il termine stabilito. Ciò che assume rilevanza è la circostanza che la dichiarazione presenti un debito Iva superiore a 50.000 euro e che il relativo versamento non sia stato effettuato nei termini previsti.

Tabella riepilogativa

Debito Iva

Data di versamento

Reato

< = 50.000/anno

Qualunque

No

> 50.000/anno

Fino al 27 dicembre

No

> 50.000/anno

Oltre il 27 dicembre

Si

di MENNATO FUSCO



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