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Esenzione cinture di sicurezza: casi pratici

23 settembre 2018


Esenzione cinture di sicurezza: casi pratici

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 settembre 2018



È possibile essere esonerati dall’obbligo di indossare le cinture di sicurezza: le patologie certificate e il certificato medico richiesto per l’esenzione.

Ogni volta che prendiamo l’auto o un pullman, tanto nell’ipotesi in cui siamo noi a guidare o un altro, dobbiamo indossare la cintura di sicurezza. Ciò non solo per evitare una multa, ma per salvarci la vita. Tuttavia, per pigrizia o per il caldo, non sempre siamo propensi a compiere questo semplice gesto. Ci sono però dei casi in cui legge prevede l’esonero. A tal fine bisogna sempre confrontarsi con un medico: non quello di famiglia ma di una struttura pubblica come l’ospedale o l’Asl di competenza. Vediamo allora qual è la disciplina prevista dalla legge e i casi di esenzione dall’obbligo di indossare le cinture di sicurezza.

Quali sanzioni per la guida senza cinture di sicurezza?

Le cinture di sicurezza mantengono il tuo corpo ancorato al sedile e comunque all’interno del veicolo in caso di urto o di brusca frenata, evitandoti di andare a sbattere contro le strutture interne dell’auto o, peggio, di essere sbalzato fuori dall’abitacolo. Il meccanismo di blocco delle cinture, il cosiddetto pretensionatore, è azionato dalla frenata o dall’urto; esso stringe la cintura al corpo e il corpo al sedile, trattenendolo.

In Italia l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza, che vale per conducenti e passeggeri, è entrato in vigore il 13 marzo 2006 ed è contenuta nel Codice della strada. Oggi chiunque si trova all’interno di una vettura in movimento o in sosta momentanea senza le cinture rischia una sanzionee, in caso di incidente, di non essere risarcito per idannisubiti, anche se non ha colpa nell’urto.

Facciamo un esempio. Una persona, a seguito di un incidente stradale, si rompe un braccio. La responsabilità è dell’altro conducente che non si è fermato al rosso. In tal caso, il danneggiato che non indossava le cinture di sicurezza al momento dell’impatto potrebbe vedersi negato il risaricmento dall’assicurazione. Il fatto di non allacciare la cintura viene considerato una concausa del danno insieme all’incidente stesso; ciò vuol dire che parte della responsabilità è anche di chi decide di non proteggersi. Secondo però la Cassazione, se il danneggiato riesce a dimostrare che, anche indossando le cinture, avrebbe ugualmente subito il medesimo infortunio ha comunque diritto al risarcimento.

Ma è possibile anche che, in alcune autovetture, in particolare quelle più datate, le cinture non siano affatto presenti. In questo caso, se sei il proprietario, è necessario che tu le faccia montare per evitare una multa. Solo alle automobili già predisposte con i relativi agganci possono essere aggiunte le cinture di sicurezza, acquistabili presso qualsiasi rivenditore purché siano omologate, ovvero rispettino le norme sull’uso dei materiali e sulla sicurezza. Diverso qualora l’auto non presenti affatto tale predisposizione: si tratta di un caso specifico di esenzione, giustificata dal fatto che non è vietato circolare con un automobile d’epoca(di immatricolazione precedente al 1976), o comunque risalente a un periodo in cui tali meccanismi non esistevano. Infatti non sei obbligato a far inserire un elemento estraneo all’auto originale, che potrebbe non solo diminuire il valore del mezzo, ma potrebbe anche rappresentare un pericolo in quanto l’auto non presenta le caratteristiche necessarie ad agganciare le cinture al telaio, col rischio di utilizzare uno strumento di sicurezza che si rivela inutile e forse anche dannoso.

Nei casi, e sono la maggior parte, in cui l’automobile sia già fornita di questa tecnologia, la scelta di non indossare le cinture comporta, oltre alla decurtazione di cinque punti dalla patente (dieci se sei patentato da meno di tre anni), unamultache va da 80 a 323 euro; in caso di infrazione ripetuta nel biennio vi è anche la sospensione della patente per un tempo compreso da quindici giorni a due mesi.

Se nell’auto è presente unminore, inoltre, devi accertarti che questi indossi la cintura. Della violazione risponde il genitore o chiunque sia tenuto alla sua sorveglianza, purchè sia presente sul veicolo. Ma se questi non è presente è il conducente a dover accertarsi del corretto uso del sistema di sicurezza da parte del minore. In caso contrario si rischia la multa da 80 a 323 euro.

Chi deve indossare le cinture di sicurezza?

Hanno l’obbligo di indossare le cinturedi sicurezza i conducenti e i passeggeri dei veicoli delle seguenti categorie:

  • L6e: cosiddette minicar;
  • M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (vi rientrano quindi le automobili, i pulmini e autocaravan);
  • M2 e M3: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (sono però esentati i passeggeri di veicoli autorizzati al trasporto di persone in piedi);
  • N1, N2 e N3: veicoli destinati al trasporto di merci e alla raccolta di rifiuti (purché siano in fase di servizio).

Per quanto riguarda i bambinidi statura non superiore a 1,50 m, questi devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, il cosiddetto seggiolino, che deve essere adeguato al loro peso e deve essere omologato secondo le normative vigenti (in particolare: ECE R44 oppure ECE R43).

Un caso tipico in cui nessuno in genere indossa la cintura è rappresentato dal viaggio in pullman. Le cinture di sicurezza sono sempre presenti su questi mezzi, anche se alle volte non sono ben visibili e nessuno indica l’obbligo di indossarle. Ebbene, qualora il mezzo venga fermato per un controllo stradale potresti essere multato e, nel caso tu abbia anche la patente, vederti sottratti cinque punti.

Come posso essere esonerato dall’obbligo di indossare la cintura?

La legge solleva dall’obbligo di indossare le cinturedi sicurezza:

  • le forze di polizia, gli addetti ai servizi di soccorso sanitario e di antincendio, quando esercitano le loro funzioni di sicurezza ed emergenza;
  • gli istruttori di guida, nello svolgimento dell’attività di insegnamento al fianco dell’allievo;
  • le persone affette da particolari patologieo per qualsiasi motivo medicoper i quali le cinture siano controindicate (tale condizione è da provare con un certificato della Azienda sanitaria locale nel quale deve essere indicata la durata di validità e, per motivi di privacy, può anche essere non indicato il motivo);
  • gli occupanti di auto sprovviste, fin dall’origine, di attacchi per le cinture;
  • gli appartenenti ad istituti di vigilanza privata mentre effettuano servizio di scorta;
  • auto storiche immatricolate prima del 15/6/1976.

Come ottenere l’esenzione dall’obbligo di cintura per motivi medici?

È molto frequente il caso in cui, per un motivo legato alla salute, non si è in grado di indossare le cinture di sicurezza senza provare fastidi o addirittura dolore. Ad esempio se abbiamo subito la frattura delle costole o una loro incrinazione, oppure se siamo reduci da un’operazione chirurgica al petto o all’addome. In questi casi, e in svariati altri, possiamo avere il problema di doverci mettere in macchina ma di non riuscire ad indossare le cinture senza problemi.

Abbiamo visto che, con una certificazione medica di una struttura pubblica (Asl o ospedale) possono essere esentate le persone affette da patologie particolario che abbiano condizioni fisiche per le quali ci siano controindicazioni specifiche all’uso delle cinture. Si pensi alle donne in stato di gravidanzain condizioni di rischio. Per loro il certificato medico va rilasciato dal ginecologopresso cui sono in cura.

In realtà la legge non prevede alcuna esenzione automatica dall’obbligo di indossare le cinture di sicurezza e non fornisce nemmeno un elenco di patologie che possa aiutare a capire quali sono i casi che danno diritto all’esenzione.

Allora è bene sapere che l’esenzione è in astratto valida per qualsiasi tipo di problema, ma solo un certificato medico può stabilirlo.

Prendiamo il caso dell’obesità. Si tratta certamente di una patologia, ma non comporta sempre dei problemi specifici che possano giustificare l’esenzione. In questo caso dovrai far presente al medico che, ad esempio, la cintura di sicurezza preme eccessivamente sull’addome causandoti dolore o, se sei spesso in macchina per lunghi viaggi di lavoro, potrebbe addirittura causarti delle piaghe. Sarà solo il dottore a valutare se ciò che dici è verosimile e giustifica l’esenzione.

Lo stesso discorso vale per chi soffre di disturbi cardiaci. La pressione della cintura sul torace potrebbe causare dei problemi di aritmia. Per non parlare del fatto che, in caso di urto, anche ad una lieve velocità il meccanismo di stringimento della cintura potrebbe causare una pressione tale da portare ad un problema cardiaco.

Anche una particolare fobiapuò essere causa di esenzione. È possibile, infatti, che la cintura di sicurezza accentui un disturbo psichico provocando nel guidatore uno stato di malessere tale da limitare la prontezza dei riflessi, divenendo un pericolo per se stesso e per gli altri.

In generale sono molte le condizioni che sono considerate uno stato normale della vita, ma che tuttavia possono essere soggette a problematiche che solo uno specialista può individuare. Si pensi, ancora, alla gravidanza: non è una patologia e quindi tutte le gestanti, in auto, devono indossare in maniera corretta la cintura, tenendola bassa sotto il pancione e utilizzando, se necessario, gli appositi accessori in vendita nei negozi specializzati. Ma è ben possibile che un particolare stato della gravidanza comporti dei fastidi ulteriori che ben possono giustificare la richiesta di esenzione.

Per l’accertamento dei requisiti sanitari che danno diritto all’esonero dalle cinture di sicurezza, ci si rivolge all’Azienda sanitaria del proprio territorio, all’ospedale o al ginecologo che ha in cura la gestante. Il certificato di esenzione ha valore in tutto il territorio dell’Unione Europea e deve essere portato in macchina e mostrato al personale di polizia in caso di controllo.

Ma attenzione a non esagerare: il tuo problema, se riscontrato in fase di verifica dei requisiti psico-fisici per l’ottenimento della patente, potrebbe comportare non l’esonero dall’obbligo di indossare le cinture di sicurezza, quanto l’impossibilità di ottenere il certificato di abilitazione alla guida qualora sia tanto grave da renderti incapace di affrontare le normali situazioni stradali con le relative manovre di sicurezza.

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