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Come scrivere una lettera legale

17 ottobre 2018 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 17 ottobre 2018



Guida su come preparare una lettera che abbia valore legale. Fac simile di una lettera legale: quali formalità bisogna seguire? Come spedirla?

Come ben sai, se hai problemi a far valere un tuo diritto puoi rivolgerti ad un avvocato; il problema, però, è che gli avvocati costano e, spesso, a te servirebbe solamente un piccolo aiuto o, al più, una letterina con cui intimare alla controparte di rispettare ciò che è tuo oppure di restituirti qualcosa che gli hai prestato. Ad esempio, se hai un credito di poche centinaia di euro, potrebbe dispiacerti di recarti da una avvocato per tentare di recuperare quel denaro, visto che le spese legali e quelle di giustizia (cioè, quelle necessarie per adire il tribunale) sono inizialmente poste a tuo carico. In ipotesi come queste, potresti pensare di rimandare l’intervento di un legale a un secondo momento e di fare tutto da solo. «In che modo?», ti starai chiedendo. Semplice: predisponendo tu stesso una lettera che abbia valore legale. Devi sapere, infatti, che la legge non ti obbliga, sempre e comunque, a farti assistere da un avvocato. Certo: quando le cose si complicano e bisogna andare in tribunale, allora sarà necessario bussare alla porta di uno studio legale. Prima di arrivare a questo punto, però, potresti cominciare col mettere in mora o diffidare formalmente la persona che ha leso un tuo diritto oppure che ti è debitrice di una prestazione. Se non sai come farlo e hai bisogno di aiuto, allora ti consiglio di proseguire nella lettura di questo articolo: cercherò di spiegarti come scrivere una lettera legale.

Lettera legale: cos’è?

Vediamo subito cos’è una lettera legale. Non esiste una definizione precisa nel codice, ma posso dirti che una lettera legale è una missiva che ha valore ai sensi della legge. Detto ancora in altre parole, una lettera legale è una comunicazione alla quale la legge ricollega degli effetti; non si tratta, quindi, di uno scritto inutile o di un avvertimento del tutto informale, ma della trasmissione di un avviso molto importante, che cambia la realtà giuridica.

Ti faccio un esempio concreto per evitare che queste parole restino prive di significato giuridico. Ipotizziamo che tu abbia sottoscritto un abbonamento con Sky oppure con Mediaset premium e ora, per un motivo o per l’altro, vuoi recedere: ebbene, per fare una disdetta sky oppure una disdetta premium dovrai inviare una raccomandata con avviso di ricevimento (cosiddetta raccomandata a/r) con la quale comunichi questa intenzione, indicando altresì le tue generalità e il tuo codice cliente. Ebbene, una comunicazione di questo tipo è una lettera legale a tutti gli effetti, poiché essa assume una funzione giuridica ben precisa, che è quella di farti recedere da un contratto.

Tanti altri esempi potrebbero essere portati: immagina la lettera con cui il conduttore, entro i limiti di tempo stabiliti dalla legge, comunica al locatore di voler abbandonare l’appartamento preso in affitto; oppure alla missiva spedita al rivenditore che ti ha venduto un oggetto difettoso ancora in garanzia, o ancora a quella che serve per far decorrere gli interessi moratori, ecc. In tutti questi casi, non occorre che tu vada da un avvocato: potrai da solo scrivere una lettera legale. Se non sai come fare, non preoccuparti, ti guiderò io: se prosegui nella lettura dei successivi paragrafi ti dirò come scrivere una lettera legale.

Lettera legale: a cosa serve?

Come anticipato, la lettera legale produce degli effetti giuridici ben precisi. Oltre a ciò, va detto che, in genere, una lettera legale va sempre inviata al fine di evitare un contenzioso con la controparte. In altre parole, una comunicazione formale viene praticamente sempre fatta per tentare una conciliazione bonaria tra le parti in lite. Quindi, oltre che a sortire determinati effetti giuridici, la lettera legale può servire anche a raggiungere un accordo.

Lettera legale: come si scrive?

Vediamo ora come si scrive una lettera legale. Innanzitutto, devo dirti che è indifferente il modo in cui tu decida di scrivere una lettera legale, nel senso che puoi redigerla sia di tuo pugno che battendola a computer. Potendo scegliere, ti consiglio la seconda modalità, soprattutto se non hai una bella grafia, in quanto le parole risulteranno senza dubbio comprensibili a chiunque.

Nei prossimi paragrafi ti spiegherò, punto per punto, come preparare una lettera legale, partendo dall’inserimento del destinatario fino alla firma. Ricorda, però, che non esiste un unico modo di scrivere una lettera legale: quindi, anche se tu dovessi distanziarti da ciò che ti dirò, questo non significa per forza che la tua comunicazione non abbia valore. Ciò che è davvero importante è che sia chiara la tua volontà, cioè che dalla missiva emerga in maniera nitida quello che intendi comunicare al destinatario.

Destinatario 

Per scrivere una lettera legale dovrai cominciare inserendo, in alto a destra, il nome e l’indirizzo del destinatario, cioè del soggetto a cui la comunicazione andrà recapitata. Se si tratta di un uomo, scriverai «Egr. Sig. Nome e Cognome» mentre, se è una donna, «Gent. Sig.ra Nome e Cognome». Nel caso in cui si tratti di una persona giuridica (ad esempio una ditta o una società), dovrai scrivere «Spett.le Società s.p.a.». Dopo il nominativo segue sempre l’indirizzo, completo di via e di codice di avviamento postale (cap).

Oggetto 

Dopo aver inserito il nome e l’indirizzo del destinatario, vai a capo e inserisci l’oggetto. L’oggetto consiste nell’indicazione, breve e concisa, del contenuto della lettera legale; in pratica, serve a far comprendere immediatamente al destinatario cosa si trova per le mani, prima ancora di leggere l’intero contenuto della comunicazione. Pertanto, se intendi comunicare una disdetta come nell’esempio riportato qualche paragrafo fa, nell’oggetto scriverai semplicemente «Disdetta abbonamento»; se stai comunicando la volontà di costituire in mora il tuo debitore al fine di far maturare gli interesse, indicherai «Costituzione in mora»; e così via per tutte le altre ipotesi.

L’oggetto viene normalmente indicato con caratteri più evidenti: pertanto, se vuoi scrivere una lettera legale al computer, ti consiglio di evidenziare il tutto in grassetto; se, al contrario, preferisci la classica scrittura a mano, potresti indicare l’oggetto a lettere maiuscole.

Contenuto 

Esplicate le prime formalità, vediamo ora cosa scrivere in una lettera legale. Avrai senz’altro già intuito che il contenuto di una lettera legale varia a seconda della richiesta che stai facendo: in pratica, se ti stai lamentando dei rumori molesti dei tuoi vicini, dovrai descrivere la situazione che stai vivendo e la condotta insopportabile degli stessi, intimando loro di cessare dal proseguire con gli schiamazzi; se vuoi far valere la garanzia per un bene nuovo che hai comprato (ad esempio, un elettrodomestico o un’auto) ma che presenta dei vizi, allora dovrai specificare l’acquisto compiuto (soprattutto la data) e i difetti che chiedi vengano riparati a spese del venditore; se intendi disdire un contratto, avrai cura di indicare gli estremi dello stesso e la tua volontà di recedere.

Probabilmente, giunto a questo punto, starai dicendo a te stesso che non sei in grado di scrivere una lettera legale perché, essendo privo di conoscenze giuridiche qualificate, non conosci i riferimenti normativi da inserire nella tua comunicazione. Non scoraggiarti: l’indicazione degli articoli di legge (ad esempio, l’art. 844 del codice civile nel caso di immissioni rumorose oppure il 1219 per la costituzione in mora) non sono necessari; ciò che è importante, te lo ripeto, è che risulti chiara la tua intenzione, qualunque essa sia. In pratica, la tua lettera non deve dare adito ad equivoci e deve manifestare chiaramente la tua volontà, cosicché il suo destinatario non possa accampare scuse.

Nello scrivere una lettera legale tieni sempre presente questi aspetti:

  • prima di entrare nel vivo, cioè nel merito della questione, prepara sempre una breve introduzione (una sorta di premessa) che illustri la situazione dalla quale si proviene (ad esempio, inserendo i riferimenti di un contratto, i rapporti di vicinato, il titolo di proprietà, ecc.);
  • esponi poi la tua lagnanza, cioè il problema che intendi risolvere: un rumore molesto; cattivi rapporti di vicinato; il vizio di un bene acquistato; ecc.;
  • infine, esponi le tue conclusioni, le quali consistono, in genere, nell’intimare qualcosa al destinatario (non arrecare più disturbo, interrompere la fornitura di un servizio, restituire un bene o una somma di denaro in precedenza prestati; e così via). Puoi anche assegnare un termine (in genere di quindici giorni) entro il quale la persona a cui è indirizzata la tua lettera deve adeguarsi a ciò che hai detto, con l’avvertimento che, altrimenti, proseguirai secondo legge.

Data e firma 

Infine, una volta preparata la lettera legale secondo le indicazioni che ti ho appena fornito, dovrai inserire luogo e data e firmare la comunicazione. La firma è importantissima, in quanto attribuisce valore legale alla lettera la quale, se ne fosse priva, sarebbe praticamente nulla. La firma serve infatti a ricollegare la volontà manifestata nella lettera a colui che la sottoscrive: è come se, apponendo in calce la tua firma, facessi tua la comunicazione. Solo per amor di precisione, devo dirti che l’indicazione di luogo e data può essere anteposta all’inizio della lettera, proprio in cima prima dell’oggetto.

Lettera legale: come inviarla?

Abbiamo visto come scrivere una lettera legale; resta ora l’ultimo aspetto: l’invio. È molto importante che spedisca la tua lettera legale accuratamente preparata attraverso raccomandata con avviso di ricevimento: solo così potrai essere certo che il tuo destinatario ne ha avuto conoscenza. Ed infatti, se tu inviassi una lettera legale ma questa non giungesse a colui al quale è indirizzata, praticamente non avresti concluso nulla. Anche ai fini processuali, se un giorno intenderai adire il tribunale e dimostrare che avevi inviato una lettera legale al tuo avversario, non potrai farlo perché non avrai nulla che attesti che la spedizione è andata a buon fine.

Per ovviare a tutto ciò devi affidare la tua comunicazione al classico strumento della raccomandata con avviso di ricevimento: così facendo, ti tornerà indietro una cartolina con la sottoscrizione del destinatario, la quale fa piena prova del fatto che lo stesso l’abbia ricevuta. Se si rifiuta di firmare, poco importa: per quello che ti interessa, la raccomandata è andata comunque a buon fine.

Una valida alternativa alla raccomandata a/r è la posta elettronica certificata, la quale, ai fini legali, equivale in tutto e per tutto ad una raccomandata. I vantaggi della pec sono numerosi:

  • è economica;
  • l’invio e la ricezione sono immediati;
  • istantaneamente ti viene data la ricevuta di consegna e di accettazione;
  • puoi dimostrare non solo l’invio, ma anche il contenuto della comunicazione.

Il problema della pec è che non è detto che tu ne abbia una e, soprattutto, che l’abbia il tuo destinatario. Nel dubbio, affidati alla normale raccomandata a/r.

All’interno della tua lettera legale potrai anche specificare la modalità di invio; di solito, prima dell’oggetto, viene indicato lo strumento adoperato per trasmettere la comunicazione, in questo modo: «Racc a/r», se scegli la raccomandata; «Pec:» seguita dall’indirizzo, se opti per la posta elettronica certificata.

Egr. sig.

Mario Rossi

Via Giuseppe Verdi

00000 – Roma

Racc. a/r

 Oggetto: diffida rumori molesti.

 Io sottoscritto, Tizio, nato a <……> il <……> residente in Roma alla via <….>, espongo quanto segue.

Sono proprietario dell’appartamento sito al quarto piano del condominio <…>; sono giorni che non riesco a riposare perché, dalla Sua abitazione sovrastante la mia, giungono giorno e notte rumori di ogni tipo: <specificare la condotta molesta>.

Tanto premesso, con la presente La invito a cessare dalla condotta sopra descritta, in quanto completamente illegittima; in caso contrario, mi vedrò costretto ad adire le vie legali, ricorrendo all’autorità giudiziaria competente per la tutela delle mie ragioni.

Distinti saluti.

<Luogodata>

Firma

note

Autore immagine: Pixabay.com


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3 Commenti

  1. Buongiorno hai scritto che con la PEC hai un riscontro immediato della ricezione ma manca il protocollo di arrivo il DPR 445/2000 impone di mandare subito al momento dell’aquisizione reale il protocollo di ingresso che quasi e ripeto quasi NESSUNO RISPETTA…. giorni addietro ho inviato a: presidente@pec.governo.it una comunicazione e neanche l’ufficio ha rinviato il PROTOCOLLO dopo ho chiamato e mi è stato riferito che loro non lo mandano a nessuno allora ho inviato di nuovo una PEC dicendo che IL DPR 445/2000 impone tale adempimento ma ancora aspetto…….

  2. buongiorno io dovrei chiedere il divorzio come potrei scrivere la richiesta al coniuge?intanto per tastare il terreno e capire se è d’accordo? grazie se mi risponderà

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