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Autocertificazione carichi pendenti per assunzione

19 ottobre 2018 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 19 ottobre 2018



Cos’è la dichiarazione sostitutiva di certificazione? Cosa sono i carichi pendenti? Ecco un fac simile di autocertificazione carichi pendenti.

Trovare lavoro è sempre più difficile: non soltanto i posti sono pochi, ma oramai i requisiti per accedervi sono talmente numerosi che è davvero difficile averli tutti. Un tempo era sufficiente il titolo di studio: con il diploma o la laurea potevi sperare di trovare un impiego stabile. Le cose, però, mutano, e oggi non solo non è sufficiente nemmeno il massimo titolo d’istruzione, ma addirittura sono richiesti requisiti come master, dottorati, conoscenza dell’informatica e di almeno una lingua straniera e, talvolta, anche una pregressa esperienza. Per essere assunti per determinati impieghi, poi, viene spesso chiesta un’ulteriore condizione: l’assenza di procedimenti penali in corso. In pratica, se vuoi essere assunto, tanto da un datore privato quanto all’interno della pubblica amministrazione, non solo devi avere la fedina penale pulita, ma non devi nemmeno essere imputato. Possibile? Sì, certo. È sempre più richiesta, infatti, non soltanto l’incensuratezza del candidato ma anche l’assoluta assenza di processi che ti vedano coinvolto. Ma in Italia non vigeva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva? Sì, è così; i datori di lavoro, però, vogliono conoscere anche la tua condotta giuridica. La presenza di carichi pendenti non osta necessariamente all’assunzione, nel senso che, se ve ne sono, non necessariamente verrai scartato; i datori, però, ne tengono in considerazione ai fini di una valutazione complessiva. Se quanto ho detto finora ti interessa, ti invito a proseguire nella lettura del presente articolo: ti spiegherò, in maniera facile e concreta, cos’è e come si prepara l’autocertificazione carichi pendenti per assunzione.

Carichi pendenti: cosa sono?

Non possiamo spiegare cosa sia un’autocertificazione carichi pendenti per assunzione se non facciamo prima chiarezza e non spieghiamo cosa siano i carichi pendenti. Per carichi pendenti si intendono i procedimenti penali in atto. In pratica, Il certificato dei carichi pendenti consente la conoscenza di procedimenti penali in corso a carico di un determinato soggetto. Non sono riportati i procedimenti definiti con sentenza irrevocabile, né quelli ancora nella fase delle indagini preliminari, ma solo i procedimenti per i quali sia stata esercitata l’azione penale e non sia intervenuta sentenza irrevocabile.

Certificato carichi pendenti: dove chiederlo?

Il certificato dei carichi pendenti è rilasciato dall’ufficio del casellario giudiziale (normalmente istituito presso la Procura della Repubblica) presso il Tribunale che ha giurisdizione sul luogo di residenza dell’interessato e riporta i procedimenti pendenti presso detto ufficio nonché quelli in corso presso le procure distrettuali antimafia. Non sussistono comunque divieti al rilascio da parte di una Procura diversa da quella di residenza, in tal caso il certificato riporterà i soli procedimenti pendenti presso il relativo Tribunale.

Certificato carichi pendenti: come ottenerlo?

Il certificato dei carichi pendenti può essere richiesto:

  • dall’interessato o da persona da lui delegata;
  • dalle pubbliche amministrazioni o dai gestori di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per l’espletamento delle loro funzioni;
  • dall’autorità giudiziaria penale, che provvede direttamente alla sua acquisizione;
  • dal difensore della persona offesa dal reato e del testimone.

La richiesta va presentata dall’interessato, o da persona da lui delegata, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità. L’interessato può presentare la richiesta personalmente o per posta e in tal caso deve allegare una copia del suo documento di riconoscimento in corso di validità. I cittadini extracomunitari sprovvisti di passaporto devono presentare la copia del permesso di soggiorno. Il certificato ha una validità di sei mesi dalla data di rilascio.

Esistono poi alcuni casi particolari per la richiesta del certificato dei carichi pendenti:

  • per i minorenni, la domanda va presentata dal soggetto esercente la potestà genitoriale, se il minore non ha compiuto sedici anni;
  • per gli interdetti, la domanda va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina;
  • la persona detenuta, o inserita in una comunità terapeutica, può inoltrare la richiesta per posta o tramite un delegato, o, se sprovvista di documenti, con richiesta vistata dal direttore ovvero dall’ufficio matricolare del carcere;
  • richiesta dall’estero, la domanda può essere presentata dall’interessato per posta o tramite un delegato.

Richiesta carichi pendenti: quanto costa?

La richiesta del certificato carichi pendenti ha un costo:

  • 1 marca da bollo da € 16,00;
  • 1 marca per diritti da € 7,36 se il certificato è richiesto con urgenza;
  • 1 marca per diritti da € 3,68 se il certificato è richiesto senza urgenza.

Il rilascio del certificato carichi pendenti è invece gratuito nei seguenti casi:

  • certificato richiesto per esibizione nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria;
  • adozione, affidamento di minori e affiliazione;
  • domanda di riparazione dell’errore giudiziario;
  • certificato da produrre in un procedimento nel quale la persona è ammessa a beneficiare del gratuito patrocinio.

Autocertificazione carichi pendenti: come funziona?

A partire dal 2012, il certificato carichi pendenti rilasciato all’interessato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai gestori di pubblici servizi. La disposizione è stata adottata per favorire l’autocertificazione, cioè la dichiarazione con cui il soggetto direttamente interessato attesta, sotto la propria responsabilità, di non avere procedimenti penali in corso.

In buona sostanza, se partecipi a qualche concorso pubblico, non occorrerà che tu vada in procura a chiedere il rilascio del tuo certificato carichi pendenti: è sufficiente un’autocertificazione dove assicuri che non sei imputato in alcun procedimento. Così facendo, eviterai code agli sportelli con conseguente snellimento della procedura. Di norma, anche i datori di lavoro privati chiedono una semplice autocertificazione. Vediamo cos’è e come si fa.

Autocertificazione carichi pendenti per assunzione: cos’è?

L’autocertificazione carichi pendenti per assunzione non è altro che una dichiarazione sostitutiva di certificazione [1] con la quale si dichiara, sotto la propria responsabilità penale, che ciò che si attesta corrisponde la vero. In pratica, la tua dichiarazione sostituisce in tutto e per tutto il certificato che, altrimenti, la pubblica amministrazione (nel nostro caso, la procura o l’ufficio del casellario giudiziale) dovrebbe rilasciarti. Resta ferma la possibilità per il datore di lavoro di verificare la veridicità dei dati da te riportati.

Autocertificazione carichi pendenti per assunzione: come si scrive?

Puoi preparare da solo un’autocertificazione carichi pendenti per assunzione. Farlo è molto semplice: è sufficiente che indichi le tue generalità e dichiari di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali. L’unica formalità riguarda il richiamo alle sanzioni penali per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci: ed infatti, l’autocertificazione falsa, così come l’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti al vero, è punita ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. Infine, è sempre bene allegare un documento d’identità in corso di validità.

Poiché le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono, la tua autocertificazione carichi pendenti per assunzione avrà una validità di sei mesi.

Dichiarazione sostitutiva di certificazione carichi pendenti

(Art. 46 D.P.R. 28/12/200 n. 445)

Il sottoscritto ..… ……………………………………………………………..…………….

nato a ………………………………………………….. il …………………………………………

residente nel Comune di ……………………………………………………. Provincia …………

Stato ……………………….…………Via/Piazza ………………………………………………….

Codice Fiscale ………………………………………………………………………………………..

consapevole del fatto che, in caso di mendace dichiarazione verranno applicate nei suoi riguardi, ai sensi dell’articolo 76 del DPR n. 445 del 28.12.2000, le sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali in materia di falsità negli atti, oltre alle conseguenze amministrative previste per le procedure relative agli appalti di servizi,

d i c h i a r a

di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali.

(oppure, nel caso in cui vi siano carichi pendenti):
____________________________________________________________________________

____________________                                             _______________________________

(luogo e data)                                                                (firma del dichiarante)

Allegati: copia di un documento d’identità, in corso di validità, del dichiarante.

note

[1] Art. 46, D.P.R. n. 445 del 28.12.2000.

Autore immagine: Pixabay.com


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