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Come sapere se è passato il medico fiscale?

7 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Ottobre 2018



Assenza durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale: come sapere se il medico dell’Inps non mi ha trovato in casa?

Una commissione urgente, una corsa a ritirare i bambini da scuola, un appuntamento dal medico impossibile da rinviare: i motivi che possono costringerti ad assentarti da casa durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale sono davvero tanti, come gli imprevisti quotidiani. Purtroppo, però, non tutti i contrattempi giustificano l’assenza alla visita fiscale e, quando l’assenza è considerata ingiustificata, possono scattare sanzioni disciplinari anche gravi, assieme alla perdita dell’indennità di malattia. Ma come sapere se è passato il medico fiscale proprio nel frangente in cui ti sei allontanato da casa? Il medico dell’Inps lascia un avviso? È possibile sottoporsi a una seconda visita fiscale per evitare le conseguenze dell’assenza? Cerchiamo di dare una risposta a queste domande.

Quando può passare il medico fiscale?

Innanzitutto, devi sapere che il medico dell’Inps può passare a controllare il lavoratore in malattia (il cui medico deve aver inoltrato l’apposito certificato telematico all’istituto) 7 giorni su 7, comprese domeniche e festivi, nelle seguenti fasce orarie:

  • dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i lavoratori del settore privato;
  • dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i dipendenti pubblici.

Dove passa il medico fiscale?

Il medico dell’Inps deve recarsi presso l’indirizzo abituale o il domicilio occasionale indicato nel certificato telematico inviato dal medico curante all’istituto.

Posso cambiare l’indirizzo della visita fiscale?

Se ti sei accorto che l’indirizzo indicato nel tuo certificato non risulta corretto, oppure se devi cambiare domicilio durante il periodo di malattia, è indispensabile che comunichi la variazione all’Inps. La comunicazione all’Inps può essere inoltrata, per i dipendenti del settore privato:

  • contattando il call center Inps al numero verde 803164 (06164164 da cellulare); gli operatori, in questi casi, inviano una segnalazione telematica alla sede competente: è consigliabile farsi mandare un sms di conferma o farsi rilasciare il numero di segnalazione;
  • tramite mail alla propria sede Inps competente, all’indirizzo (che varia a seconda della sede) nomesede@inps.it; ad esempio: MedicoLegale.cagliari@inps.it;
  • tramite fax o raccomandata: in quest’ipotesi è consigliabile inviare la comunicazione diversi giorni prima, per non rischiare che arrivi in ritardo;
  • se l’indirizzo di reperibilità dovesse spostarsi all’estero, il dipendente deve effettuare un’esplicita richiesta di autorizzazione presso la propria la sede Inps prima della partenza.

I dipendenti pubblici devono invece contattare la propria amministrazione di riferimento. Per quanto riguarda i dipendenti privati, è comunque importante inoltrare la comunicazione anche al proprio datore di lavoro che, nel caso in cui dovesse richiedere una visita fiscale, potrà fornire all’Inps l’indirizzo corretto al quale reperire il lavoratore.

Quando sono esonerato dalla visita fiscale?

L’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità per la visita fiscale è escluso se sei assente a causa di:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione sanitaria;
  • patologie collegate alla situazione di invalidità riconosciuta, che ha determinato una riduzione della capacità lavorativa in misura pari o superiore al 67%.

L’Inps, in questi casi, può comunque effettuare controlli sui certificati, e il datore di lavoro può segnalare possibili eventi che richiedono particolari verifiche.

Che cosa succede se il medico fiscale passa quando non sono a casa?

Se il medico dell’Inps non ti trova nel tuo domicilio:

  • rilascia, possibilmente a una persona presente nella tua abitazione, un avviso recante l’invito a presentarti il giorno successivo (non festivo) alla visita di controllo ambulatoriale, salvo che tu non riprenda l’attività lavorativa;
  • comunica la tua assenza all’Inps che, a sua volta, avvisa il datore di lavoro;
  • se non ti rechi alla visita ambulatoriale, l’Inps ne dà comunicazione al datore di lavoro e ti invita a fornire le tue giustificazioni entro 10 giorni.

In base a quanto abbiamo appena osservato, dunque, puoi sapere se è passato il medico fiscale perché trovi un suo avviso e ricevi una comunicazione di contestazione dall’Inps e, probabilmente, anche dal datore di lavoro.

Quando posso allontanarmi da casa durante le fasce orarie della visita fiscale?

L’assenza alla visita fiscale si considera giustificata se:

  • sei ricoverato in ospedale;
  • la tua assenza è dovuta a un giustificato motivo, come:
    • forza maggiore;
    • situazioni che abbiano reso imprescindibile ed indifferibile la tua presenza altrove;
    • concomitanza di visite, prestazioni e accertamenti specialistici se dimostri che non potevano essere effettuate in ore diverse da quelle corrispondenti alle fasce orarie di reperibilità;
    • ogni serio e fondato motivo che rende plausibile il tuo allontanamento da casa (deve trattarsi di una seria e valida ragione, socialmente apprezzabile) [1].

Esempi di assenza giustificata alla visita fiscale

L’assenza alla visita fiscale può essere giustificata, ad esempio, nei seguenti casi:

  • ritiro presso gli Uffici sanitari di radiografie collegate alla malattia in atto;
  • effettuazione di un’iniezione, se il trattamento terapeutico è urgente;
  • visita presso l’ambulatorio del medico, in caso di impossibilità di conciliare l’orario di ricevimento con le fasce di reperibilità;
  • visita presso l’ambulatorio del medico finalizzata a far constatare l’eventuale guarigione della malattia, per riprendere il lavoro;
  • visita presso un medico specialista, in caso di cure dentistiche urgenti;
  • effettuazione di un ciclo di cure presso un istituto convenzionato;
  • urgenza di recarsi in farmacia;
  • effettuazione di attività di volontariato non realizzabile in tempi diversi da quelli delle fasce orarie;
  • visita a un familiare stretto ricoverato in ospedale, quando l’orario di visita ai degenti coincide con le fasce di reperibilità;
  • necessaria assistenza prestata dal lavoratore in ospedale al familiare stretto in gravi condizioni.

Come comunico l’assenza alla visita fiscale?

Il contratto collettivo può prevedere l’obbligo che tu comunichi al datore di lavoro l’allontanamento da casa durante le fasce orarie di reperibilità (con diverse modalità, come sms, telefono, mail, fax…): se il risulti assente alla visita fiscale e non hai effettuato la comunicazione, puoi subire delle sanzioni disciplinari anche se l’assenza è dovuta ad un giustificato motivo.

Ad ogni modo, nei casi di assenza giustificata durante le fasce di reperibilità, è consigliabile che tu invii una tempestiva comunicazione al datore di lavoro, anche nel caso in cui non sia previsto un obbligo in tal senso dal contratto collettivo, o dal regolamento aziendale; il datore di lavoro, a sua volta, tramite gli appositi servizi telematici, comunica l’assenza all’Inps.

Resta fermo il fatto che tu sia tenuto a fornire un’idonea documentazione giustificativa, anche se hai comunicato l’assenza.

Che cosa succede se l’assenza alla visita fiscale è ingiustificata?

Se risulti assente ingiustificato alla visita fiscale:

  • alla prima visita fiscale: perdi qualsiasi trattamento economico per i primi 10 giorni di malattia;
  • alla seconda visita fiscale: oltre alla precedente sanzione, si riduce del 50% il trattamento economico per il residuo periodo;
  • alla terza visita fiscale: l’erogazione dell’indennità Inps viene interrotta da quel momento e fino al termine del periodo di malattia: in pratica, si realizza il mancato riconoscimento della malattia ai fini della corresponsione della relativa indennità.

In ogni caso, l’assenza alla visita fiscale costituisce un’inadempienza, non solo verso l’Inps, ma anche nei confronti del datore di lavoro, che ha interesse a ricevere regolarmente la prestazione lavorativa e perciò a controllare l’effettiva sussistenza della causa che impedisce lo svolgimento dell’attività.

Potresti essere sanzionato, in relazione alla gravità del caso, anche con il licenziamento per giusta causa, a prescindere dalla presenza o meno dello stato di malattia. In ogni caso, le sanzioni disciplinari devono essere proporzionate al comportamento tenuto complessivamente nel corso dell’intero rapporto di lavoro.


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