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Vibrazioni in condominio

9 ottobre 2018


Vibrazioni in condominio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 ottobre 2018



Le vibrazioni che ti disturbano causando danni alle tue cose possono essere eliminate e chi le produce può essere costretto anche a risarcire il danno.

Nella società moderna sembra che tutti possano fare tutto. Si può vedere un film al massimo volume senza preoccuparsi di chi abita accanto o si può decidere di aprire un locale serale in una zona residenziale della città e non rendersi conto di causare un disturbo a tutti quelli che abitano intorno. Ma si può anche caricare il portapacchi dell’automobile oltre il limite consentito senza curarsi del rumore, percepibile anche a molta distanza, che si causa mentre si sfreccia a centotrenta chilometri orari. In realtà nessuna di queste cose è consentita, ma i controlli e le reazioni delle pubbliche amministrazioni sono spesso inconsistenti. Allora si ricorre spesso alla ”autodifesa”. Si bussa ripetutamente sui muri che ci separano dai vicini o si lanciano secchi d’acqua sui ragazzi che urlano fuori dal locale sotto casa. Ebbene neanche queste reazioni sono ammesse dal nostro ordinamento, anzi sono punite più severamente di quelle condotte che con esse si vorrebbe far cessare. Èmolto meglio ricorrere alle armi che la legge ci fornisce e che possono esseremolto affilate. Vediamo allora come difendersi da tutto quanto possa arrecarci disturbo e in particolare dalle vibrazioni in condominio.

Da dove provengono le vibrazioni che percepisco in casa?

Ti sarà di certo capitato di sentir vibrareil pavimento sotto i piedi, credere che ci sia un terremoto e accorgerti invece che si trattava di un grosso camion che transitava sulla strada, o dell’inquilino del piano superiore che saltava sbattendo con forza i piedi. In particolare se abiti agli ultimi piani di un palazzo molto alto ti sarai chiesto come fare a risolvere il problema ed evitare questo fastidioso tremolio.

Si tratta il più delle volte di un problema che sembra irrisolvibile. Come si può impedire che un treno dell’alta velocità sfrecci sui binari che sono vicinissimi a casa? Come impedire a un aereo di volare a bassa quota prima di atterrare all’aeroporto che dista 10 minuti dal tuo portone?

Le vibrazioni sono una componente che deve essere valutata sia ai fini del disturbo che provoca alle persone sia per i danni strutturali e ambientali. Non è certo possibile considerare tranquillo un luogo che è attraversato da tremolii continui, potrebbe addirittura essere poco sicuro. Per questo negli anni sono stati elaborati dei sistemi per la misurazione delle vibrazioni e dei limiti alla loro emissione in particolari zone. Si tratta principalmente delle norme redatte dall’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI 9614, UNI 9916), che descrivono le regole tecniche dedicate alle vibrazioni nei settori industriali, commerciali e dei servizi alla persona. Più precisamente queste forniscono deicriteri di misura e valutazione del disturbo prodotto dalle vibrazioni edegli effetti delle stessesugli edifici.

Questi riferimenti devono essere utilizzati ogni volta che si costruisce una strada o una ferrovia, ma anche per la scelta della posizione di un palazzo e dei materiali da utilizzare. Ma se il palazzo e la fonte delle vibrazioni sono già stati costruiti, magari in tempi non recenti, quando non c’era una particolare attenzione verso le fonti di disturbo come le vibrazioni o i rumori, queste norme potrebbero essere totalmente inutili.

Inoltre non esiste una norma di riferimento perle fonti di vibrazioni che provengano direttamente dal palazzo oda un vicino di casa poco sensibile. Come ci si può difendere?

Cosa posso fare per non essere disturbato?

Gli elementi di disturbo possono essere prodotti da infinite fonti. Pensiamo alla luce, al rumore, all’odore. Anche le vibrazioni sono ormai entrate a far parte degli elementi da valutare quando ad esempio si sceglie di comprare casa. Si tratta però di un argomento molto delicato e dibattuto in quanto incide non solo sul valore di un appartamento, ma anche sulla salute fisica e psichica dell’essere umano. Coinvolge oltretutto le tecnica medica, l’ingegneria e il diritto. Mentre il disturbo da rumore è ben regolamentato così non è per quello da vibrazioni dove gli studi medico-ingegneristici non hanno portato a risultati efficaci.

La tematica giuridica che qui interessa riguarda in paticolarele cosiddette immissioni, ovvero quelle propagazioni di fumo, calore, esalazioni, rumori, vibrazioni, ecc., provenienti da un luogo e che raggiungono un luogo vicino [1]. Èun’immissione, ad esempio, il fumo che da una ciminiera arriva sul tuo balcone e ti costringe a chiudere le finestre. Lo è anche l’odore non sempre piacevole che proviene dal barbeque del tuo vicino di casa il fine settimana. Per non parlare dei cattivi odori emessi da un’azienda, dei rumori assordanti che provengono dalla bottega di un fabbro e così anche degli scuotimenti causati dalla musica troppo forte o dalle macine di un frantoio nel seminterrato del tuo palazzo. In tutti questi casi non puoi pretendere che si smetta di lavorare con un martello o di divertirsi con la musica ad alto volume, dovrai prima verificare che le immissioni superino il limite che è rappresentato dalla cosiddetta “normale tollerabilità”. Questa non consiste in una soglia precisa, ma varia in base alla condizione dei luoghi, alle esigenze della produzione e all’importanza di un certo utilizzo di un bene. Ad esempio bisognerà vedere se il tuo appartamento sia costruito in centro o in periferia, in una zona di campagna o industriale, se la strada sottostante sia piena di locali notturni o funzioni da semplice passaggio per i residenti della zona. Si tratta, insomma, di una valutazione molto ardua e che non puoi certo fare da solo. Esistono molti strumenti per la misurazione delle immissioni e recentemente, con l’attenzione ricevuta dalle vibrazioni, potrai anche misurare l’intensità e la continuità di queste. Ma comunque non potrai stabilire con certezza se il disturbo che provi sia giustificabile o davvero intollerabile.

Qualora il limite della normale tollerabilità appaia superato, il Giudice potrà però disporre anche che le vibrazioni smettano del tutto, oppure potrà intimare di adottare delle misure che possano difenderti. Tuttavia, qualora le vibrazioni e gli altri tipi di immissione siano considerati necessari per motivi legati alla zona in cui abiti o all’esigenza di salvaguardare un’azienda importante per l’economia locale e nazionale, il Giudice potrà anche decidere per l’ammissibilità degli scuotimenti, dei rumori e degli odori, ma avrai diritto a ricevere un indennizzo, cioè una somma di denaro che rappresenti un giusto prezzo per i problemi che ti sono causati dall’emissione di questi elementi inquinanti.

Èpoi particolare il caso in cui le vibrazioni vengano proprio dal palazzo in cui abiti. In questo caso avrai un’arma in più e cioè la possibilità di far intervenire il condominio tramite il suo amministratore. Egli potrà intimare che termini lo scuotimento o qualsiasi altra immissione intollerabile.

Quali sono gli effetti delle vibrazioni?

Come si è detto il tema delle vibrazioni ha assunto un ruolo centrale nello studio della saluteda poco tempo. All’inizio se ne sono studiati gli effetti solo sui materiali e sulle costruzioni in conseguenza dei terremoti. Poi anche gli scuotimenti di origine umana hanno ricevuto una certa attenzione. Questi possono essere la causa di crolli e lesioni e quindi comportare non solo danni ingenti alle strutture, ma anche alle persone. Èil caso dei palazzi che si trovano sui tunnel autostradali e che ricevono sollecitazioni sia da parte dei macchinari utilizzati per scavarli o per ammodernarli, ma anche quelle che provengono dai veicoli in transito. In alcuni casi si arriva anche allo sgombero per pericolo di crollo imminente. Solo recentemente, in tema di immissioni acustiche, si è iniziato a parlare anche degli effetti che queste possono avere sul corpo umano e sulla mente. Il discorso ha ricompreso poi anche la materia degli odori e finalmente anche delle vibrazioni. Ma in Italia sono stati presi in considerazione dalla legge soltanto gli effetti delle vibrazioni sui lavoratori (Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).

Solo la giurisprudenza ha cercato di colmare questo vuoto normativo e si è giunti finalmente ad avere dei riferimentiper il rilevamento delle vibrazioni e degli effetti sulle cose e sugli esseri umani. Alle sentenze dei nostri tribunali si aggiungono anche le già richiamate norme UNI 9614 e 9916, che si occupano di fornire ulteriori riferimenti circai limiti di tollerabilità delle vibrazioni, oltre le quali non è detto che si subisca un danno economico o di salute, ma certo si ha un punto fermo per stabilirlo.

In considerazione degli studi sulle immissioni intollerabili si è anche giunti a riconoscereun nuovo tipo di bene, rappresentato dalla tranquillità della vita. La Costituzione è la depositaria di questo diritto poco conosciuto che consiste nella necessaria tranquillità che ogni essere umano deve godere nella sua esistenza. Questa ha un valore minimo che non è però definito in alcun modo eche viene calcolato in relazione ai luoghi e alle situazioni. Ad esempio la tranquillità cui hai diritto sul postodi lavoro sarà diversa da quella che invece ti appartiene a casa e nel tempo libero. L’importanza del diritto alla tranquillità si riscontra nel suo collegamento con la salute e anche per questo si connette al nostro ragionamento circa le vibrazioni.

Se è difficile immaginare quale danno psichico possano causare gli scuotimenti e le immissioni in generale, saremo aiutati dal concetto di tranquillità: una casa soggetta a vibrazioni non è un luogo tranquillo per vivere e da ciò derivano una serie di conseguenze anche sul piano economico.

Posso ottenere un risarcimento per il disturbo causato da vibrazioni?

Purtroppo non esiste una normativa completa che definisca le vibrazioni e ne calcoli un livello di intensità oltre il quale sono considerate pericolose per la salute o per le cose. Sarà necessario attendere che il danno si verifichi, anche se non in maniera completa. Serve, insomma, una prova tangibile e misurabile del fatto che un certo danno sia causato proprio dagli scuotimenti prodotti da una fonte esterna, che sia un inquilino particolarmente movimentato, il passaggio di mezzi pesanti, o la presenza di attività imprenditoriali che utilizzino macchinari in grado di produrre le vibrazioni.

Come si è detto è possibile anche utilizzare il procedimento per impedire le immissioni, ma questo non porta a un risultato sicuro, potendo il Giudice convincersi dell’impossibilità di eliminarne la causa senza creare un danno grave alle imprese o all’economia.

Rimane allora la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni causati da qualsiasi tipo di evento, purché il danno sia ingiusto e non così lieve da poter essere considerato normalmente accettabile e sempre che sia causato con azioni volontarie (dolo) o con azioni imprudenti e non rispettose delle normali regole di convivenza sociale (colpa) [2].

Qualora decidessi di chiedere di essere ristorato della perdita subita dovrai dimostrane la fonte del danno e la ragione logica che la lega al danno stesso. In pratica, che sia una lesione alla tua salute fisica e psichica, o un danno ai tuoi beni, come delle crepe sui muri, o una lesione del tuo diritto a vivere una vita tranquilla in termini di rumore, odore o scuotimenti, è necessario che esista un responsabile delle attività nocive e che queste abbiano causato direttamente il danno. Il responsabile potrà essere condannato a restituire una somma pari alle perdite che hai subito economicamente, alle spese che eventualmente hai sostenuto per difenderti dai danni causati dalle vibrazioni e alla perdita della salute.

note

[1]Articolo 844 cod. civ.

[2]Articolo 2043 cod. civ.

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