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Calcolo 90 giorni notifica multa

24 Settembre 2018


Calcolo 90 giorni notifica multa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Settembre 2018



Entro quanto tempo una multa deve arrivare a casa dell’automobilista per essere valida?

Hai ricevuto una contravvenzione per violazione del codice della strada o, in termini più spiccioli, una volgare multa per divieto di sosta, per eccesso di velocità o per superamento del varco delle ztl. Qualsiasi sia l’infrazione che hai commesso, non ti è stata contestata immediatamente. Così sei consapevole che il verbale dovrà esserti notificato a casa con la tradizionale raccomandata (oggi anche a mezzo delle poste private). Sai bene che il termine ultimo per la consegna è di 90 giorni ma non sai da quando decorre: se cioè dal giorno in cui hai commesso la violazione oppure da quando la polizia municipale ha formato il verbale nei propri uffici. In più vorresti capire come si effettua il conteggio nel caso in cui il giorno iniziale o quello finale dovesse coincidere con il sabato o la domenica. A fare i conti con i criteri di calcolo dei 90 giorni per la notifica della multa sono state numerose sentenze e, da ultimo, la Cassazione ha fornito un indirizzo ormai pacifico. Di tanto parleremo nelle seguenti righe.

In particolare ti spiegheremo come si calcolano i giorni per la spedizione della multa e come invece quelli per pagare una multa, che poi, in definitiva, si tratta dello stesso conteggio. Come infatti è risaputo, chi paga la multa nei primi cinque giorni dalla consegna del verbale può usufruire di uno sconto del 30%. Se si paga invece nei primi 60 giorni si paga la multa in misura ridotta, che è quella indicata nel bollettino allegato. Infine, se si paga la multa a partire dal 61° giorno in poi l’importo sale ulteriormente (la misura è quella integrale, pari cioè alla metà del massimo della sanzione ossia il quadruplo del minimo); in più ogni sei mesi scattano gli interessi del 10%.

Sapere però come si fa il calcolo dei 90 giorni per la notifica della multa serve anche a capire quando si può contestare: non capita raramente infatti che i verbali arrivino in ritardo, per una svista dell’autorità o per una non corretta interpretazione della legge. In tale ipotesi è ben possibile fare ricorso al giudice entro 30 giorni. E se questo dovesse apparire troppo costoso si può sempre presentare un ricorso al Prefetto (in carta libera ed esente da bolli) entro 60 giorni.

Quanto tempo deve decorrere prima che arrivi una multa?

Il tempo entro cui l’ente accentratore deve spedire la raccomandata con la multa stradale è di 90 giorni. Fa quindi fede il timbro postale e si considera la data di consegna della busta all’ufficio postale e non quella di consegna al destinatario.

Il termine di 90 giorni inizia a decorrere dal giorno in cui il trasgressore ha infranto il codice della strada. Ciò vale anche quando la constatazione della violazione avviene in un momento successivo, come nel caso di accertamento a mezzo di telecamere (si pensi a quelle dell’autovelox, del tutor, delle ztl, del passaggio al semaforo rosso, a quelle per i divieti di sosta). Ad esempio: se il 1° marzo una persona passa col rosso e la polizia analizza la foto solo il 10 aprile, i 90 giorni iniziano a decorrere comunque dal 1° marzo.

Quando l’autorità si vale di strumenti elettronici di controllo, i filmati o gli scatti vengono analizzati dagli agenti alcuni giorni dopo nei rispettivi uffici e lì viene compilato il verbale da spedire al trasgressore. In passato alcuni Comuni (tra cui quello di Milano) hanno giocato sull’equivoco di una non chiara formulazione della legge ritenendo che il termine dei 90 giorni dovesse decorrere dall’accertamento dell’infrazione ossia dal momento della presa visione dei filmati o degli scatti. Questo però implicava la possibilità di spostare in avanti l’inizio del decorso dei 90 giorni a proprio piacimento, senza alcuna garanzia per l’automobilista. I giudici hanno bocciato questa interpretazione stabilendo che i 90 giorni partono sempre dal giorno dell’infrazione. Solo quando si verificano particolari difficoltà nell’identificazione del proprietario dell’auto si può avere una deroga, come nell’ipotesi di targhe straniere. Come si calcolano i 90 giorni per la consegna della multa?

Per verificare se i 90 giorni sono stati rispettati (e quindi se la multa è valida o meno) bisogna iniziare il conteggio dei 90 giorni dalla data di spedizione della raccomandata con la multa e non da quella in cui la stessa è stata ricevuta dall’automobilista. Fa quindi fede il cosiddetto “timbro postale” (che ora non c’è più esistendo una procedura computerizzata con codici a barre) ossia il giorno di consegna della busta all’ufficio postale (poste italiane o altro servizio privato).

Leggi anche Multe e cartelle: vale la data di spedizione o di ricevimento?

Se la multa è stata contestata immediatamente, al momento cioè dell’infrazione, con il vigile che consegna il verbale al trasgressore, i 90 giorni decorrono da tale istante.

In particolare per il conteggio dei 90 giorni, il primo non si calcola, mentre si considera l’ultimo. Ad esempio, se la spedizione viene effettuata il 1 marzo, il primo dei 90 giorni è il 2 marzo. Il 90 giorno si considera nel calcolo. Allo stesso modo si considerano anche tutti i giorni festivi che ricadono all’interno del primo e dell’ultimo giorno.

Come si calcolano i giorni per pagare la multa

A differenza dei 90 giorni necessari per la validità della multa, i giorni per pagare (che, come visto, sono 5 per lo sconto del 30% oppure 60 per il pagamento in misura ridotta) decorrono non più dalla di spedizione della busta ma da quella di ricevimento.  Di tanto abbiamo già parlato in Come si calcolano i giorni per pagare una multa?


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