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Amministratore di condominio non può più essere un avvocato

12 febbraio 2013


Amministratore di condominio non può più essere un avvocato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 febbraio 2013



L’avvocato non potrà più svolgere le funzioni di amministratore di condominio: le due cariche sono incompatibili.

Addio agli avvocati che si prestano a svolgere le funzioni di amministratori di condominio. È quanto prevede la nuova riforma forense approvata di recente e meglio dettagliata dal Consiglio Nazionale Forense nelle proprie f.a.q.

Il ruolo di amministratore consiste infatti nello svolgere un’altra attività di lavoro autonomo, in modo continuativo o professionale; invece la recente riforma esclude che l’avvocato possa esercitare “qualsiasi attività di lavoro autonomo svolta continuativamente o professionalmente”. Dunque, non vi è modo più per l’avvocato di occuparsi di gestione di condomini.

Vengono escluse dal divieto di attività autonome continuative e professionali solo quelle di tipo scientifico, letterario, artistico e culturale, che potranno essere liberamente esercitabili dal legale.

L’avvocato potrà inoltre iscriversi nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nell’elenco dei pubblicisti e nel registro dei revisori contabili o nell’albo dei consulenti del lavoro.

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10 Commenti

  1. è una vera porcata all’italiana degna di questo paese di merda e dei nostri autorevoli corrotti mafiosi e chi piu ne ha piu ne metta , legislatori. Oggi tanti ragazzi al quale hanno dato un’aspettativa professionale tramite lo studio, sbarcavano il lunario dividendo le loro competenze tra amministrazione e professione d’avvocato. Dopo il precariato, oggi si nega un opportunita a tutti quei giovani che con fantasia e tanta competenza provano di arrivare alla fine del mese con dignita (sbarcare il lunario) CHE PAESE DI …
    Anche questa non ci voleva proprio

  2. Le iniziative assassine del CNF e della Csta degli anziani dell’avvocatura volte ad ammazzare i giovani che si affacciano alla professione (ma anche i leggermente meno giovani che in essa stanno cercando di stabilizzarsi) arrivano anche a questo.

    Oltre quanto detto dall’utente “pippo” vanno ricordate le altre iniziative scientificamente e volutamente previste per togliere lavoro e possibilità di sostentamento ai giovani, come l’assicurazione professionale obbligatoria, la nuova assicurazione (anche questa obbligatoria) per “danni a terzi” (mai sentito d’un cliente che scivolasse in uno studio legale, ma probabilmente da oggi in poi si verificheranno molti di questi sinistri… bisognerà pur pagarlo, in qualche modo, il premio-pizzo ‘ndranghetista alle Lobbies delle Assicurazioni e alla Casta degli Avvocati seniores…), l’iscrizione immediata e obbligatoria alla Cassa Forense appena ci si iscrive all’Albo (con conseguente immediati obbligo di pagare l’elevato e costoso pizzo alla Cassa Forense).

    Hanno lavorato bene, negli ultimi anni, per creare il clima antagonista nei confronti della classe forense (Ricordate? <>), dal quale, ovviamente, riescono ad uscire indenni solo i signori della Casta degli avvocati anziani e i figli di papà e di mammà, che hanno la via già spianata, il portafoglio clienti, lo studio e tutto il resto già là pronti, a prescindere dalle loro capacità (che, invece, secondo quanto continuamente vaneggiato dal CNF, dovrebbe essere il requisito fondamentale e quasi esclusivo per la scelta dei migliori da far iscrivere all’Albo…).

    Dunque, nell’Italia dominata dalle Mafie, dalla corruzione, dagli interessi particolari e di casta, dalle Compagnie di Assicurazioni e dai gruppi economici, … non vi è nulla di nuovo sotto il cielo.
    Una <> in perfetto stile fascista, teso ad eliminare i soggetti ritenuti (dall’alto…) inutili, anzi dannosi per i Signori che dominano la professione (grandi studi, grandi firme & co.).

    E oltre il danno, la beffa!
    Ti dicono pure che tutto questo schifo è fatto… PER I GIOVANI!!!
    Ma che possiate spenderveli in medicine salvavita, i proventi di questa riforma contraria all’etica, alla morale, alla legge e ad almeno una decina di articoli della Costituzione!!!

    Dopo che per anni gli attuali avvocati anziani hanno evaso oltre il 90% dei loro reali introiti (perché per loro, col vecchio metodo, la pensione si calcolava sugli ultimi 10 anni di contribuzione, con un vero stimolo ed incentivo ad evadere per i primi 25 anni di professione!!!), ora vengono a scaricare sulla nuova generazione i debiti generati da quello scellerato sistema.

    Giustizia ed equità pretendono che si prelevi direttamente dalle pensioni di costoro una cospicua percentuale da riversare nella Cassa, al fine di attenuare la persecuzione in atto a carico dei giovani avvocati, praticamente ritenuti la causa della crisi del sistema (se realmente c’è, poi) anziché le vittime di quegli scellerati avvocati della generazione precedente che, in realtà, hanno fatto faville godendo un’estate da cicala ed oggi, nell’inverno contributivo, vengono a piangere dalla formica addossandole anche la responsabilità di quanto ESSI hanno commesso.

    E’ l’Italia, la solita Italia.

    L’unica speranza è un sommovimento politico-sociale, in stile Beppe Grillo, che scuota questo feudale inamovibile ordine precostituito dalle fondamenta.

    Ma questa è un’altra storia…

  3. QUOTOOOOOOOOOOOOO

    21 dicembre 2012 (il senato approva la nuova legge forense di controriforma rispetto alla riforma montiana delle professioni del 13/08/2012):

    RISULTATO:

    SCHIFANI NON APPROVATO

    GRILLO APPROVATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Leggete l’articolo a pagina 1 per rendervi edotti della circostanza ke sia il Partito democratico ke il popolo della libertà, in parlamento si sono comportati nello stesso modo, favorendo lo strapotere della lobby degli avvocati.

    contro la vecchia partitocrazia e i giochetti sporki della vecchia politica, come hanno già scritto sopra:

    uniti e compatti, il 24 febbraio prossimo non votiamo né Pd, né Pdl…

    boicottiamoli…

    ADERIAMO IN MASSA!!!!”

  4. Come può un avvocato iscriversi all’albo come dottore commercialista?
    Con quali competenze?
    A che pro?
    La cosa non è chiara

  5. L’avvocato può iscriversi come tributarista e non come dottore commercialista (prevista laurea in economia).

  6. Commercialista, consulente del lavoro o pubblicista, sì. Amministratore di condominio no. Bah! Norma ridicola, chiaro ed inequivocabile sintomo del grado di spregiudicatezza e di assoluta delinquenza dei soggetti (NON) rappresentativi della categoria degli avvocati!

  7. Sono d’accordo una legge giusta gli avvocati devo svolgere x il loro ramo di laurea sarebbe conflitto di interesse e non solo con la deformazione professionale di attivare subito una causa anche x fatti banali che già di cause condominiali né abbiamo migliaia in italia.

    1. Anche io la penso così. Ognuno deve svolgere con professionalità il proprio lavoro. Credo che sia giusto anche per gli amministratori precari non avere concorrenza bensì avvalersi e collaborare con gli stessi avvocati per dare il miglior servizio possibile senza possibilità di un potenziale conflitto di interesse.

  8. Poco da dire se non vergogna a chi ha pensato di togliere una fonte di guadagno e in maniera stupida ha tolto agli avvocati amministratori la possibilità di pagare il pizzo alla cassa forense.

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