Diritto e Fisco | Articoli

Cosa rischio se guido con la patente scaduta?

4 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 ottobre 2018



Le sanzioni per chi si dimentica di rinnovare il permesso di guida. Che succede in caso di incidente. Come e dove rifarla e quanto costa.

Chi per dimenticanza, chi per superficialità («tanto non mi fermano mai»), di automobilisti in giro con la patente scaduta ce ne sono più di quanti potremmo immaginare. Alcuni ne sono consapevoli e si aggrappano alla solita frase: «Domani la rinnovo». Domani, ovviamente, non arriva mai. Altri proprio non ci hanno pensato. Con tutte le scadenze da rispettare, vuoi che si ricordino proprio della patente? Quello che tutti loro, probabilmente, non si sono mai domandati è: cosa rischio se guido con la patente scaduta?

Rischiano grosso, perché non rispettare l’obbligo di rinnovo della patente comporta due tipi di sanzioni, una pecuniaria ed un’altra accessoria. La prima, ovviamente, consiste in una multa piuttosto salata. La seconda, nel ritiro della patente scaduta e l’impegno per l’automobilista ad effettuare la visita medica per il rinnovo entro un certo numero di giorni. Poi, certificato alla mano, dovrà andare a ritirarla prezzo il comando di Polizia locale o presso la Prefettura, nel caso in cui la visita la faccia dopo 10 giorni dal ritiro.

Guai ancora più grossi per chi guida con la patente scaduta e fa un incidente: la compagnia di assicurazioni non verserà nemmeno un centesimo per i danni causati. Significa che chi ha causato il sinistro e si è messo al volante con il permesso senza rinnovare dovrà pagare tutto di tasca sua, compresi i danni alle cose e alle persone.

Unica nota positiva, se proprio vogliamo dirla così, è che la guida con la patente scaduta non costituisce reato. Ma è voler vedere non il bicchiere mezzo pieno, bensì la goccia di acqua nel bicchiere.

Ecco, allora, che cosa deve sapere chi si domanda: «Cosa rischio se guido con la patente scaduta?».

Guida con patente scaduta: cosa si rischia?

Come abbiamo detto nell’introduzione a questo articolo, ci sono due tipi di sanzioni per chi si mette alla guida con la patente scaduta: quella pecuniaria e quella accessoria.

La sanzione pecuniaria consiste in una multa che va da 160 euro a 644 euro.

La sanzione accessoria prevede, invece, il ritiro della patente scaduta, che viene trattenuta presso il comando di Polizia municipale. A partire da quel momento, l’automobilista avrà 10 giorni di tempo per effettuare la visita medica obbligatoria, dopodiché, con il certificato medico, potrà andare dai Vigili urbani per riavere indietro il permesso che gli era stato ritirato.

10 giorni, appunto. Se si oltrepassa questo termine, la patente scaduta viene inviata alla Prefettura del luogo in cui l’automobilista è stato sorpreso con il documento non valido. Qui sarà possibile riottenerlo sempre che si esibisca il certificato medico di idoneità per il rinnovo della patente.

Guida con patente scaduta: che succede in caso di incidente?

Conosci la legge di Murphy, vero? Quella secondo cui se c’è qualcosa di peggio che possa succedere, sicuramente accadrà. Bene. Immagina di guidare con la patente scaduta e di trovarti non a dare spiegazioni al poliziotto che ti ferma per un banale controllo ma a fare un incidente stradale provocato proprio da te. Una distrazione, un colpo di sonno e «bam!», il sinistro è servito. Oltre ad avere rovinato la tua auto hai ammaccato anche quella dell’altro automobilista in quale, tra l’altro, ha riportato il classico colpo di frusta. Danni che, di solito, paga l’assicurazione. Di solito ma non in questo caso, però. Perché la compagnia è autorizzata a non esborsare un solo euro per pagare quello che combina chi guida con la patente scaduta.

Questo vuol dire che sarai tu a dover pagare i danni. Tutti i danni, sia quelli causati alle cose (le auto) sia quelli provocati alle persone (le cure mediche dell’altro automobilista). In altre parole, la compagnia non paga il danno della controparte ma si rivale sul proprio assicurato.

Guida con patente scaduta: è reato?

Il reato di guida con la patente scaduta non esiste. C’è quello di guida senza patente, che è un’altra cosa e non va confusa con il primo. Quest’ultimo scatta, infatti, quando ci si mette al volante:

  • senza avere mai conseguito la patente;
  • con la patente di guida revocata;
  • con la patente di guida ritirata;
  • con la patente di guida non rinnovata per motivi fisici o psichici.

Quindi guidare con la patente scaduta non è reato ma, come abbiamo visto, è altamente sconsigliabile viste le sanzioni ed i rischi.

Guida con patente scaduta da un giorno: c’è tolleranza?

Purtroppo, la legge è molto rigida quando si parla di guida con la patente scaduta. Non c’è un solo giorno di tolleranza, cioè non vale dire all’agente di Polizia: «Guardi, mi è scaduta ieri, stavo andando giusto adesso all’agenzia per il rinnovo». Aspettati le sanzioni che abbiamo elencato prima, cioè la multa da 160 a 644 euro ed il ritiro della patente scaduta con l’obbligo di fare la visita medica per il rinnovo entro 10 giorni.

Ti verrà detto, molto probabilmente, che hai avuto 4 mesi di tempo per avviare l’iter del rinnovo. Tempo più che sufficiente per non arrivare all’ultimo giorno o, ancora peggio, al giorno dopo e trovarti il permesso di guida scaduto.

Patente scaduta: quando rinnovarla

C’è un solo modo per evitare tutti i rischi che si corrono se si guida con la patente scaduta: rinnovarla. E possibilmente con il sufficiente anticipo per evitare che, a causa di qualche imprevisto, non si faccia in tempo ed il documento non risulti più valido in caso di un controllo della Polizia o di incidente (anche provocato da altri).

La patente scade ogni:

  • 10 anni fino ai 50 anni di età;
  • 5 anni dai 51 ai 70 anni;
  • 3 anni dai 71 agli 80 ani;
  • 2 anni oltre gli 81 anni.

Questo in linea generale. Ricorda, però, che ci sono alcuni casi particolari in cui, pur avendo l’età giusta per rinnovare la patente ogni 10 anni, può essere obbligatorio farlo prima. È il caso di chi soffre di certe patologie come le Osas, cioè la sindrome delle apnee ostruttive del sonno o di chi ha certi problemi cardiovascolari o neurologici che fanno decidere al medico di anticipare il rinnovo della patente per verificare più frequentemente l’idoneità dell’automobilista alla guida.

Non a caso, la patente di guida è un certificato amministrativo che attesta la capacità del conducente a mettersi al volante. Capacità che si dimostra con il certificato medico ma anche con il superamento dell’esame teorico-pratico.

In sostanza, è possibile ottenere il permesso di guida se si possiedono insieme questi requisiti:

  • Il requisito anagrafico, cioè l’età minima per guidare un veicolo;
  • Il requisito psico-fisico, vale a dire non avere una malattia o un handicap che impediscano di mettersi al volante di un veicolo;
  • Il requisito di abilità, ossia l’aver superato la prova di teoria e quella di guida.

C’è da ricordare che è possibile iniziare la procedura per il rinnovo della patente già 4 mesi prima della scadenza. Giusto per portarsi avanti ed evitare dimenticanze e, soprattutto, sanzioni. Anche se ora l’amnesia diventa più difficile: dal 2012, infatti, la scadenza della patente corrisponde al giorno del compleanno del conducente. Entrambe le date vengono fatte coincidere a mano a mano che le patenti vengono rinnovate dal 2012 ad oggi, dopodiché tutti gli automobilisti saranno allineati. Quindi, va bene il vuoto di memoria, ma dimenticarsi il giorno del proprio compleanno già sarebbe il colmo.

Patente scaduta: posso non rinnovarla subito?

Può capitare che un automobilista decida di non rinnovare la patente di guida subito non perché si dimentichi o perché voglia fare il «brillante» mettendosi al volante senza il permesso in tasca ma perché, in quel momento, ritiene che l’auto non gli servirà più e che, quindi, è inutile spendere altri soldi per rifare la patente. Magari dopo qualche tempo cambia lavoro e la macchina si rende di nuovo necessaria. Può rinnovare la licenza?

Lo può fare ma entro e non oltre i tre anni successivi alla scadenza. Se decide di riprendere l’auto in mano oltre questo limite temporale, dovrà sostenere di nuovo l’esame di guida, sia la prova teorica sia quella pratica su strada.

Patente scaduta: come rinnovarla

Per procedere al rinnovo della patente in scadenza bisogna recarsi all’Asl o ad un’agenzia di pratiche automobilistiche abilitata anche a fare la visita medica per fare, in primo luogo, il certificato. Occorre presentare:

  • la ricevuta del pagamento della visita medica;
  • l’attestazione del versamento di 10,20 euro sul conto corrente 9001 (i bollettini prestampati si trovano negli uffici postali ed in quelli della motorizzazione;
  • l’attestazione del versamento di 16 euro sul conto corrente 4028 (ci sono nelle stesse sedi i bollettini prestampati);
  • una fotografia recente in formato tessera.

Se la visita viene superata, il medico trasmette al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in via telematica il certificato, la foto, la forma del patentato e le ricevute dei versamenti. Inoltre, il medico consegna all’interessato la ricevuta di avvenuta conferma di validità del certificato. Questa ricevuta consente di guidare in attesa di ricevere la patente rinnovata, ma solo nel territorio italiano. Ha una validità di 60 giorni.

La nuova patente viene inviata dal Ministero all’indirizzo del conducente tramite posta assicurata con spese a carico del destinatario (costo: 6,80 euro).

Rinnovo patente: che succede se non mi arriva a casa?

L’automobilista dovrà pazientare fino a 15 giorni dalla data della visita medica prima di ricevere a casa la patente rinnovata. Se il documento non arriva entro quel termine, non è che deve perdere la pazienza ma deve contattare:

  • il numero verde 800.97.94.16 di Poste italiane, attivo 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno per chiedere informazioni;
  • il numero verde 800.23.23.23 del Ministero, attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14 e dalle 14.30 alle 17.30 per sapere il numero della busta assicurata nella quale è stata spedita la patente.

Se, invece, non è stato possibile consegnare la patente perché il titolare era irreperibile, la busta con il permesso di guida torna al Ministero e la consegna viene annullata. Sarà necessario, quindi, contattare il numero verde del Mit (800.23.23.23) e chiedere di effettuare un nuovo invio. Sarebbe opportuno farsi trovare in casa questa volta.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI