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Reddito di cittadinanza: a chi spetta? I requisiti

3 ottobre 2018


Reddito di cittadinanza: a chi spetta? I requisiti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 ottobre 2018



Condizioni per ottenere l’assegno di 780 euro mensili a persona: anche pensionati e percettori di redditi bassi ne avranno diritto.

Si delinea, giorno dopo giorno, la fascia del reddito di cittadinanza cui sta lavorando il Governo. Per mantenere la promessa elettorale si attingerà a piene mani dalla pace fiscale e da un innalzamento del deficit dal 1,6% promesso all’Ue all’1,9%. Con tutte le ricadute in termini di interessi che lo Stato dovrà pagare sul proprio debito pubblico. Come spesso succede quando ci sono lavori in corso è difficile sfuggire alla tentazione di vedere cosa c’è dietro il telo e cosa nascondono le novità. Le vediamo qui di seguito in questa breve scheda dedicata appunto ai requisiti del reddito di cittadinanza: a chi spetta?

A chi finirà il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza andrà alle persone che vivono con un reddito al di sotto di 780 euro mensili per un totale di 9.360 euro all’anno per un single.

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza?

Scopo del reddito di cittadinanza è fare in modo che tutti gli aventi diritto abbiano un reddito non inferiore a 780 euro mensili. Il tetto è considerato per persone single senza lavoro e, quindi, senza altre fonti di reddito. Per i pensionati bisognerà aggiungere in media circa 300 euro (alla pensione minima o a quella sociale). Invece un disoccupato o un lavoratore “povero”, percettori già di una forma minimale di reddito, avrà diritto a 480 euro medi mensili (per raggiungere la cifra di 780 euro). Qualora, invece, il disoccupato non dovesse risultare percettore di alcun reddito, avrà diritto all’intero assegno di 780 euro. 

I pensionati avranno diritto al reddito di cittadinanza? 

Certamente.  Per pensionati, disoccupati e lavoratori poveri il reddito di cittadinanza integrerà altre forme di reddito fino al raggiungimento della soglia di 780 euro, che sale in base al numero dei componenti del nucleo familiare (1.014 euro per 2 componenti). 

Come potrà essere speso il reddito di cittadinanza?

Sbaglia chi pensa che il reddito di cittadinanza sia un assegno che potrà spendere per come vorrà. A chiarirlo è Di Maio. Il reddito di cittadinanza, precisa il ministro, sarà erogato su una card, «questo permette la tracciabilità e non permette evasioni o spese immorali». La card, aggiunge il vice premier «permette di utilizzare questi soldi per la funzione per cui esiste il reddito: assicurare la sopravvivenza minima dell’individuo. È chiaro che per comprare un “gratta e vinci” o le sigarette o dei beni non di prima necessità la card non funziona». L’obiettivo che si dà il governo, sottolinea ancora, è che il reddito sia «speso nelle attività sul suolo italiano perché vogliamo iniettare nell’economia reale 10 miliardi di euro ogni anno, il che significa far ripartire i consumi e la vita delle imprese e dei commercianti».

Leggi sul punto Reddito di cittadinanza solo per i beni di prima necessità.

Quali sono i requisiti per avere il reddito di cittadinanza?

Per avere il reddito di cittadinanza, oltre a possedere un reddito non superiore a 780 euro mensili ed essere iscritto ai centri per l’impiego, bisogna rispettare le seguenti condizioni:

  1. ricerca attiva di un lavoro (un po’ come succede già con la Naspi);
  2. partecipazione e completamento dei corsi di formazione (anche qui il requisito ricalca l’assegno di disoccupazione);
  3. involontarietà della disoccupazione. 

Su quest’ultimo punto bisogna fare un chiarimento. Ai sensi della normativa sulla Naspi, per come interpretata dall’Inps e dalle altre istituzioni, la disoccupazione si considera involontaria quando deriva da licenziamento e da dimissioni per giusta causa (ad esempio necessitate dal mancato pagamento degli stipendi, dal mobbing, da violenze, ecc.). Nel concetto di licenziamento rientra però anche quello per “giusta causa” ossia determinato da un comportamento di solito doloso del dipendente (ad esempio quando il lavoratore resta a casa senza dare più notizie di sé al datore). Chiaramente un’interpretazione di questo tipo aumenta il rischio di frodi: per farsi licenziare “involontariamente” basta non inviare alcun certificato medico e il gioco è fatto. Questo porrà – così come già pone – sui contribuenti il peso del sostenimento di chi non vuole andare a lavorare. Di tanto abbiamo già parlato in Lo Stato tutela i fannulloni.

Il reddito di cittadinanza andrà solo agli italiani o anche agli immigrati?

Di Maio ha detto che il reddito di cittadinanza sarà dato «solo a italiani che spendono in negozi italiani, residenti in Italia da 10 anni e che prendono un impegno col governo di formazione e riqualificazione». Tuttavia la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione hanno escluso la possibilità che misure di sostegno alla disabilità o alla povertà possano contenere delle discriminazioni. Di tanto abbiamo già parlato in Pensione di invalidità anche per gli stranieri.

Come si riceveranno i soldi del reddito di cittadinanza?

I soldi saranno versati sulla tessera sanitaria con il chip, o su una carta elettronica, non in contante, perché secondo il vicepremier «questi soldi si devono spendere presso gli esercizi commerciali italiani per far crescere l’economia e limitare al massimo le spese fuori dall’Italia», così «avremo un gettito Iva e Pil superiore »

Per quanto tempo si avrà diritto al reddito di cittadinanza?

Una volta riconosciuto il diritto al reddito di cittadinanza, il beneficiario ne godrà per tre anni di seguito salvo dovesse, nel periodo intermedio, perdere i requisiti (nel caso di innalzamento del reddito). Dopo i primi 18 mesi verranno effettuate verifiche periodiche.

Dopo i primi tre anni, se il cittadino mantiene i requisiti, si vedrà rinnovare il reddito di cittadinanza. Diversamente perde il diritto.

Quando si perde il reddito di cittadinanza?

Si perde il diritto al reddito di cittadinanza innanzitutto se si supera, nell’arco del triennio, il limite di reddito di 780 euro. In secondo luogo se si rifiutano almeno tre proposte lavorative “congrue”.

Chi è proprietario di una casa avrà diritto al reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza sarà riconosciuto anche ai proprietari di casa, ma in forma ridotta: «Se hai un appartamento e chiedi il reddito di cittadinanza – ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio – ti viene stornato il cosiddetto affitto imputato, quindi dai 780 euro concessi ai redditi “zero” arrivi a circa 400 euro». 

In sostanza si attribuisce all’alloggio di proprietà un valore equivalente alla casa presa in affitto.

Chi vuole il reddito di cittadinanza?

Sicuramente il M5S. Il ministro dell’Economia Tria non vuol portare il deficit al di sopra dell’1,6% per cui mira verso una manovra più prudente. Anche Salvini è piuttosto freddo sul reddito di cittadinanza – «non è una nostra priorità» dice -, conferma il sostegno leghista alla misura, che è contenuta nel contratto di governo come «reinserimento al lavoro, come aiuto a chi non ce la fa per tornare ad essere libero, produttivo, indipendente».

Il reddito di cittadinanza (780 euro al mese come le pensioni) dovrebbe scattare in presenza di 4 requisiti, vale a dire ricerca attiva del lavoro, il completamento dei percorsi di formazione, l’involontarietà della disoccupazione e un determinato livello di reddito e ricchezza familiare misurata con l’Isee anche tenendo conto degli immobili di proprietà.

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43 Commenti

  1. Ci sono lavoratori pagati con stipendi pari o o inferiori alla cifra destinata per il reddito di cittadinanza. Mi sembra assolutamente esagerato e ingiusto dare un supporto così a chi non lavora. I soldi vanno guadagnati e potrebbe anche essere utile un lavoro a favore della collettività che li sostiene per giustificare i 750€

    1. Hai perfettamente ragione sono d accordo se mi dai il tuo numero ti invio i curiculum di tanta gente che preferirebbe un lavoro con una paga dignitosa piuttosto che prendere qst aiuti ti aspetto OK

      1. Bravo! Condivido. Mi piacerebbe vedere certa gente trovarsi tra i disoccupati per saggiare la loro coerenza. Dovrebbero firmare un modulo nel quale dichiarano di non volere il reddito in caso di disoccupazione!

      2. Sono convinto anche io che tutti aspirano ad un lavoro dignitoso.
        E’ anche giusto che in attesa di coronare il sogno ad un padre di famiglia gli si offra la possibilità di portare il pane sulla tavola.

    2. Guarda, ascolta perdonami ma ho anche letto che nell arco di 3 anni ti faranno 3 proposte lavorative se rifiuti perderai i requisiti x l assegno, quindi è una legge giusta , non aiuta i fannulloni , ma chi ha voglia di lavorare e non riesce a trovare il lavoro , giustamente mentre ti cercano il lavoro ti danno una mano d aiuto x sopravvivere, è una più che giusta , e , non ingiusta x come dice lei . Buona serata

      1. Forse era meglio fermarsi al primo rifiuto. Quello che tu rifiuti poi lo prende qualche immigrato. Secondo me il lavoro non può essere rifiutato tanto c’è l’assegno di mantenimento. Il lavoro lo vedo come un obbligo on solo come un diritto.

      2. Dove ha letto che ti garantire proposte?in realtà quello che dicono è,se rifiuterà tre proposte ma non è detto che le proposte arrivino anzi è quasi sicuro visto che 3×5.000.000 fanno 15.000.000 milioni di proposte in tre anni?ma non pensa che cè un limite alla credulità anche ne tifoso più incallito?

        1. Proprio per questo (ne sono convinto sulla mancanza di proposte lavorative) bisogna prevenire suicidi e garantire il minimo vitale ad una famiglia.

    3. Giusto ad esempio pulire strade tagliare erbacce e quindi mantenere decoro urbano ed extra urbano…..ma…aggiungo anche che è vero ed è giusto che i soldi vanno guadagnati ma non a condizioni di schiavismo tipo 30 euro al giorno(10/12 ore al giorno)nella ristorazione …zone turistiche…assistenza agli anziani ….agricoltura…..ed è per questo motivo che il reddito di cittadinanza è giusto ….cancellerà gli schiavisti dal mercato del lavoro ….questo succede in tutto il sud.!!!

    4. è ingiusto che ci siano dei salari cosi bassi contratti che permettano a pseudo imprenditori di assumere partime e far lavorare la gente a tempo pieno mi auguro che questa gente fallisca sono la rovina dell economia e la proliferazione della poverta’

    5. Purtroppo gli Italiani non hanno capito che i 5S non hanno le idee chiare né tanto meno le capacità x governare sono esattamente come i ragazzini convinti di sapere tutto ma alla fine fanno solo casini. L’Italia ha altre priorità e non certo il reddito di cittadinanza che si sta rivelando un modo come tanti altri di fare assistenzialiamo a scopo elettorale senza creare alcun posto di lavoro a dare possibilità al furbetto di turno e ad essere fuori ogni ragionevole limite arrivando a circa 2000 € in una famiglia con due figli vergognosamente il triplo di chi si fa il mazzo lavorando dall’alba a notte fonda x 700€ ma nella busta paga te ne segnano 1200 o al pensionato da Artigiano o commerciante che in barba a quanti sono in famiglia dopo una vita di inps e INAIL ti riconoscono 525 €di pensione vergogna questi non sono in grado di intendere e di volere vanno cancellati dalla politica non si mandare gente al governo che gioca con la sopravvivenza degli Italiani ma stiamo scherzando?

      1. La democrazia è altra cosa hanno avuto il consenso (io non li ho votati) ed è giusto che governino e realizzino il programma.Per essere sincero parliamo dello stesso importo degli 80 Euro del governo Renzi.
        Ebbene tra le due misure sostengo che è più giusta la Legge sul redddito di cittadinanza che quella degli 80 Euro dati a chi percepiva un reddito fino a 24.000 Euro.
        Si perde anche perchè non si comprende il disagio che hanno vissuto gli italiani tutti negli ultimi 10 anni.

      2. ai posteri l’ardua sentenza,io sono abituato a giudicare al termine del mandato,non all’inizio…..e se non sta bene quello che si fa adesso e vi stava bene come stava andando prima,accomodatevi e candidatevi voi che siete tanto bravi!!!! Donatello Curatola
        P.S.
        abbiate il coraggio di mettere nome e cognome ai post…

    6. Quindi i disoccupati li lasciamo morire di fame?
      Spero che tu non debba mai trovarti mai dall’altra parte della barricata, anche se mi piacerebbe vedere cosa ne penseresti in quel caso del reddito di cittadinanza. Comunque si vede che sei male informata, perchè il fine ultimo della manovra è dare un lavoro ai disoccupati e chi non aderisce perde il reddito.

      1. Condivido la posizione di Ivo affinché nessuno resti indietro. A quei parlamentari che continuano a sbraitare (solo per partito preso) che il reddito di cittadinanza non va bene dico: perché non riducete il numero dei parlamentari (Nazionali e Regionali) e lo stipendio almeno del 50 % ?
        Perché non si mette un tetto agli stipendi dei boiardi di Stato ? Si iniziano le discussioni e diventano sempre, come la storia ci ha insegnato, guerra tra poveri.
        Va garantito il minimo vitale ad ogni famiglia magari togliendo a chi riesce a prendere pensioni di oltre 30.000,00 Euro al mese (Questa è la vergogna tutta italiana).

  2. Come fanno I pensionati a percepire la differenza del redditodi cittadonanza se un delle clausole e la ricerca di lavoro?

    1. Un pensionato non deve cercare un lavoro…..! Va da se che gli verrà elargita una somma di denaro che ha lo scopo di raggiungere i 780 euro

  3. Spero di averlo sono disoccupata e ragazza madre e X residenza Che faccio dai miei non mi hanno mai data nessun aiuto

  4. Io che sono disoccupato da anni e che ho un figlio di 9 anni essendo anche genitore unico perché la mamma è mancata posso accedere ?

  5. sono un pensionato sociale di 71 anni e vivo da solo percepisco 640 euro di pensionesociale, vorrei chiedere o il reddito di cittadinanza o quello di inclusione per ovvie ragione di sopravivenza!! ma, uno dei requisiti è quello di non avere un ISR superiore ai 3000 euro! mentre nel mio caso sia l’ISEE che l’ISR sono uguali (5.800) euro non capisco perchè?! dal momento che non ho nessun reddito da lavoro e di nessun altro genere, ho solo la pensione sociale! e cerco di sopravvivere con quella.

  6. Avendo un età di 60 anni trovare per me un lavoro e vera utopia quindi cosa mi si potrà chiedere .

  7. Avendo un reddito mensile di 480 euro più affitto da pagare ,ho diritto al reddito di cittadinanza.grazie.

  8. 56 anni divorziato vivo con mia figlia e mio nipote di 4 anni sono disoccupato percepisco la naspi però fino al 10 ottobre è do un mantenimento di 350 euro alla mia ex moglie per mio figlio minore pago un affitto di 210 euro al mese più le utenze poi calcolando che mia figlia si sposerà entro l’anno quindi starò da solo ho il diritto di percepire il reddito di cittadinanza? Anche se prerirei un lavoro che mi permetta di guadagnare di più

  9. Quindi tutti quelli che sono contrari al reddito di cittadinanza, per un motivo o per un altro, sarebbero d’accordo con la mia proposta di sottoscrivere una dichiarazione con la quale rinunciano a tale diritto, nel caso in cui rimanessero disoccupati? Se sono convinti, che siano anche coerenti fino in fondo!

  10. Se mio marito percepisce la pensione sociale 640 e acopagniameno, e abbiamo un figlio di 12.e io sono disoccupata da 10,abbiamo diritto al reddito di cittadinanza? GRAZIE

  11. Vorrei sapere come ci si deve comportare quando il percettore in questione rifiuta il lavoro che gli si offre qualora vuoi fargli un regolare e legale contratto, adducendo che preferisce lavorare in nero per una cifra inferiore pur di non perdere i requisiti del reddito di cittadinanza. Questo è valido come rifiuto di una proposta lavorativa anche se non è avvenuta attraverso l’ufficio zonale del lavoro ma è una proposta privata? A chi dovrà essere segnalato il nominativo?
    Sono previste severe sanzioni per chi prende a lavorare in nero percettori di questo reddito?

  12. È chi è disoccupato e vive con i genitori ne ha diritto? Mi sembra di no.Siccome secondo la costituzione tutti i cittadini abbiamo eguali diritti perché si trasgredisce questa norma ? Non mi sembra che i disoccupati possano essere classificati in categorie. Bisogna dare a tutti la possibilita di inserirsi nel lavoro,anche chi purtroppo non può vivere da solo. D’altronde come può vivere da solo uno se non ha lavoro? In ogni caso una norma della costituzione viene violata se non lo si da a tutti. È inutile dire prima gli italuani se poi agli stranieri lo si da e a questi disoccupati italiani no.

  13. Il problema è che tanti disoccupati non lo percepiranno per varie stupide regole che hanno messo. Tipo la residenza presso genitori o parenti in quanto facenti parte dello stato di famiglia oppure il possesso di una casa. Ma dico uno se è disoccupato e vive nella casa dei genitori o ha una casa e non ha lavoro campa bene? Viene leso un diritto di parità ed eguaglianza dei cittadini sancito anche dalla costituzione. Inoltre lo prenderanno tanti stranieri eguaglianza rom. E poi dicono-:”prima gli italiani “.

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