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Persona autosufficiente: può essere interdetta?

24 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Ottobre 2018



Una persona autosufficiente può essere interdetta? Lo può essere una persona anziana e con qualche acciacco? Quali sono i presupposti dell’interdizione?

Oramai hai raggiunto una certa età. Dopo molti anni di sudato lavoro, maturati i necessari contributi, sei andato in pensione ed ora vivi da solo (o da sola) nella tua abitazione. Non hai un coniuge, non hai figli e pertanto continui a gestire la tua vita senza alcun supporto esterno: sei totalmente autosufficiente, anche se gli acciacchi e le difficoltà dovute all’età si fanno sentire. Ebbene, la tua situazione fa un po’ gola a tuoi parenti: fratelli, sorelle e nipoti, infatti, senza neanche tanto negare le proprie intenzioni, avrebbero interesse a gestire la tua vita. Hai un patrimonio abbastanza discreto: la casa dove abiti, la villetta al mare, un conto corrente dove sono depositati i tuoi risparmi ed una buona pensione. Insomma, niente di trascendentale, ma un patrimonio dalla consistenza sufficiente ad ingolosire qualche parente, falsamente affezionato. Ed allora, poiché sei anziano (o anziana), solo ed hai le tue difficoltà, ti hanno parlato della possibilità di essere interdetto: “se non ti fai aiutare, caro zio, saremo costretti a chiedere l’interdizione al Tribunale” è ciò che un nipote ti ha prospettato. Ed allora ti chiedi giustamente: che cos’è l’interdizione? Visto che sono totalmente capace di intendere e di volere, posso essere interdetto ugualmente, solo a causa della mia età e dei miei acciacchi? Una persona autosufficiente può essere interdetta? Cerchiamo di scoprirlo in questa pubblicazione.

Interdizione: cosa significa?

La legge [1] prevede l’istituto giuridico dell’interdizione, con la quale è possibile intervenire a favore di quelle persone, che si trovano in uno stato personale tale, da non poter essere in grado di assolvere e tutelare i propri interessi.

In sostanza si tratta di individui che hanno perso la capacità d’intendere e di volere (ad esempio, le persone con gravi patologie mentali) e che per questa ragione hanno bisogno di un tutore che li amministri nella vita quotidiana così come nelle scelte più importanti. A questo scopo, pertanto, la legge consente ai soggetti interessati (ad esempio, il coniuge della persona da interdire, ma possono farlo anche i parenti fino al 4° grado) di proporre ricorso al Tribunale, affinché apra il procedimento in esame, eventualmente sentenziando, al termine del procedimento, l’interdizione del soggetto interessato e la conseguente nomina del tutore. Se viene dichiarata l’interdizione a carico di qualcuno, questa persona perde la capacità giuridica di compiere ogni atto giuridico, ivi compresi l’amministrazione del proprio denaro, la possibilità di vendere o acquistare un immobile, la capacità di fare un valido testamento, ecc, ecc.

Interdizione: gli accertamenti durante il procedimento

Come ho anticipato in precedenza, il procedimento diretto all’interdizione di una persona si apre con un ricorso [2] depositato presso il Tribunale, competente territorialmente nella zona di residenza del potenziale interdicendo, a seguito del quale dovrebbe aprirsi un vero e proprio accertamento sull’effettiva perdita della capacità d’intendere e di volere della persona in esame. Il potenziale interdetto, infatti, non potrà essere dichiarato tale soltanto in base al ricorso depositato ed agli elementi probatori a supporto dello stesso, ma dovrà essere ascoltato ed eventualmente sottoposto ad una consulenza d’ufficio, che ne potrà accertare obiettivamente e da un punto di vista medico, l’effettiva totale inabilità. È quindi, praticamente impossibile che una persona, perfettamente capace ed autosufficiente, possa essere dichiarata interdetta senza i dovuti accertamenti o, addirittura, a sua insaputa.

Come persona autosufficiente posso essere interdetto?

Se sei una persona perfettamente capace di intendere e di volere ed autosufficiente fisicamente, la possibilità di essere interdetto e la minaccia ricevuta da tuo nipote appare totalmente priva di fondamento. Far interdire qualcuno è una conclusione molto difficile da ottenere poiché non si tratta di un provvedimento giudiziale che un Tribunale emette con facilità e senza un accertamento rigoroso ed obiettivo delle insormontabili difficoltà ed incapacità della persona interessata (tra l’altro, in questo momento, l’interdizione è considerata una misura estrema ed obsoleta, ritendendo preferibile ricorrere all’amministrazione di sostegno, di cui abbiamo parlato in altre pubblicazioni). Pertanto, se sei una persona autosufficiente oltreché nel pieno possesso delle proprie capacità mentali, non puoi essere interdetto.

note

[1] Artt. 414 e seg. cod. civ.

[2] Artt. 712 e seg. cod. proc. civ.


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