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Cosa significa sequestro penale

19 Ott 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Ott 2018



Cos’è il sequestro nel processo penale? Cosa sono le misure cautelari? Qual è la differenza tra sequestro probatorio, preventivo e conservativo?

Senz’altro avrai sentito tante volte parlare di sequestro: avrai letto i maxi-titoli sui giornali quando le forze dell’ordine mettono sotto sequestro ville e appartamenti di mafiosi, oppure quando sono sottratte indebite somme di danaro, frutto di delinquenza e corruzione. Avrai senz’altro visto in televisione la polizia mettere i sigilli ad una casa oppure ad un’autovettura, dichiarandone il sequestro. Si tratta di una misura tipica del processo penale, in realtà presente anche nel diritto civile: ad esempio, i beni del debitore possono essere posti sotto sequestro, su richiesta del creditore, quando vi sia pericolo che egli possa disperderli e mettersi nelle condizioni di non poter onorare il suo debito. Il processo penale conosce tre tipi di sequestro: il sequestro probatorio, quello conservativo e quello preventivo. Ognuno ha una finalità diversa, sebbene di fatto venga esercitato allo stesso modo, cioè sottraendo uno o più beni al suo legittimo titolare. Quando parliamo di sequestro penale, dunque, possiamo riferirci indifferentemente a uno dei tre anche se, come si dirà più avanti, essi sono molto differenti tra loro. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, allora questo è l’articolo che fa per te: vedremo infatti quanti tipi di sequestro esistono e cosa significa sequestro penale.

Sequestro: cos’è?

In genere, il sequestro è una misura cautelare, disposta dal giudice su richiesta di parte in determinati casi. Praticamente, il sequestro si concreta nello spossessamento di un bene, il quale, per diverse ragioni, è sottratto al suo legittimo proprietario o, comunque, a chi ne dispone.

In ambito civile, la sottrazione del bene è, più che altro, giuridica, nel senso che molto spesso la cosa sequestrata viene lasciata in custodia al proprietario stesso. L’effetto concreto che si ottiene con il sequestro, pertanto, è quello di rendere inefficaci nei confronti dei terzi gli atti di disposizione compiuti dal titolare.

Cosa sono le misure cautelari?

Le misure cautelari, come anticipato nell’introduzione, servono ad impedire che le lungaggini processuali possano vanificare il processo. Facciamo un esempio: se vieni fermato mentre guidi in stato di ebbrezza e il tasso alcolemico risulta di gran lunga superiore ai limiti consentiti, la polizia potrebbe disporre il sequestro dell’auto per evitare che tu la possa riutilizzare. Un altro esempio: la polizia, dopo lunghe indagini, fa irruzione nell’abitazione di Tizio, indagato per atti di violenza e minacce, rinvenendo numerose armi da fuoco e munizioni. Per evitare che, in futuro, queste possano essere utilizzate per compiere attività criminali, vengono sottoposte a sequestro.

Sequestro penale: cos’è?

Per sequestro penale si intende il sequestro attuato nell’ambito (o in vista) di un procedimento penale, cioè di un processo intrapreso contro una o più persone per un fatto criminoso. In ambito penale, il sequestro assume i contorni della misura cautelare reale, cioè della misura cautelare che ha ad oggetto una cosa (reale deriva da res, che in latino significa, appunto, “cosa”) anziché una persona. Ad esempio, una misura cautelare personale è quella degli arresti domiciliari, che consiste nell’obbligo di non allontanarsi da casa: in un’ipotesi del genere, la restrizione colpisce direttamente la libertà personale del destinatario del provvedimento, non uno dei suoi beni.

Per sequestro penale, però, può intendersi anche un diverso tipo di sequestro: quello probatorio. Il sequestro probatorio, pur rientrando nell’ambito della grande categoria del sequestro penale, non è una misura cautelare, in quanto è adottata per finalità diverse, che di qui ad un istante vedremo.

 Cos’è il sequestro probatorio?

Il sequestro probatorio è istituto esclusivamente penale. Si tratta di un mezzo di ricerca della prova che consiste nell’assicurare una cosa mobile o immobile al procedimento per finalità probatorie, mediante lo spossessamento della cosa e la creazione di un vincolo di indisponibilità sulla medesima. Questa indisponibilità serve per conservare immutate le caratteristiche del bene, al fine dell’accertamento dei fatti. Dunque, lo scopo di questo tipo di sequestro penale è quello di assicurare al processo il relativo mezzo di prova.

Di norma, oggetto del sequestro probatorio è il corpo del reato, cioè la cosa sulla quale o mediante la quale è stato commesso il reato [1]: si pensi al sequestro dell’arma del delitto (coltello, pistola, ecc.), oppure al sequestro di banconote false, di un mezzo danneggiato, ecc. Corpo del reato sono anche le cose che costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo del reato: si pensi, ad esempio, al denaro proveniente da ricettazione o da riciclaggio. Il sequestro probatorio, quindi, protegge quelle cose che possono essere utili alle indagini e che, se lasciate prive di custodia, rischiano di disperdersi o di diventare irrecuperabili.

Qual è la differenza tra perquisizione e sequestro?

Normalmente il sequestro probatorio viene disposto a seguito di perquisizione: questa consiste nell’attività di ricerca di una cosa da assicurare al procedimento o di una persona da arrestare. La perquisizione può essere personale o locale: nel primo caso, essa è disposta quando vi è fondato motivo di ritenere che una persona nasconda su di sé il corpo del reato (cioè la cosa su cui è stato compiuto o con la quale si è realizzato il reato) o cose pertinenti al reato; la seconda, invece, è prevista quando vi è il fondato motivo che suddette cose si trovino in un determinato luogo ovvero che in esso possa eseguirsi l’arresto dell’imputato o dell’evaso [2].

La perquisizione può essere disposta soltanto con decreto dell’autorità giudiziaria (giudice procedente o pubblico ministero), la quale può procedere personalmente ovvero disporre che l’atto sia compiuto da ufficiali di polizia giudiziaria delegati con lo stesso decreto. Quando la perquisizione dà esito positivo, si procede al sequestro del corpo del reato o delle cose pertinenti al reato, cioè all’apprensione fisica del bene, che viene quindi sottratto a chi ne aveva la disponibilità.

Cos’è il sequestro conservativo?

Quello probatorio non è l’unico tipo di sequestro penale previsto dalla legge. il codice di procedura penale, infatti, contempla anche il sequestro conservativo e quello preventivo. Il sequestro conservativo ha una finalità prevalentemente economica: infatti, il suo scopo è quello di sottrarre all’imputato la disponibilità di beni mobili o immobili in vista del pagamento della pena pecuniaria, delle spese del procedimento oppure del risarcimento dovuto alla persona offesa [3].

Il sequestro conservativo può essere richiesto sia dal pubblico ministero che dalla parte civile interessata al risarcimento del danno; a disporlo è il giudice con ordinanza, avverso la quale è possibile ricorrere al tribunale in sede di riesame [4].

Cos’è il sequestro preventivo?

Per quanto riguarda il sequestro preventivo, invece, la legge dice che, quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze dello stesso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice ne dispone il sequestro con decreto motivato. Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca.

Nel corso delle indagini preliminari, quando non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice, il sequestro è disposto con decreto motivato direttamente dal pubblico ministero. Negli stessi casi, prima dell’intervento del pubblico ministero, al sequestro procedono ufficiali di polizia giudiziaria, i quali, nelle quarantotto ore successive, trasmettono il verbale al pubblico ministero del luogo in cui il sequestro è stato eseguito. Questi, se non dispone la restituzione delle cose sequestrate, richiede al giudice la convalida entro quarantotto ore dal sequestro, se disposto dallo stesso pubblico ministero, o dalla ricezione del verbale, se il sequestro è stato eseguito di iniziativa dalla polizia giudiziaria.

Il sequestro perde efficacia se non sono osservati i termini sopra indicati ovvero se il giudice non emette l’ordinanza di convalida entro dieci giorni dalla ricezione della richiesta [5].

note

[1] Art. 253 cod. proc. pen.

[2] Art. 247 cod. proc. pen.

[3] Art. 316 cod. proc. pen.

[4] Art. 317 cod. proc. pen.

[5] Art. 321 cod. proc. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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