Diritto e Fisco | Articoli

Quando il sequestro diventa pignoramento

26 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 settembre 2018



Cos’è il sequestro conservativo? Quali sono gli effetti del sequestro? Quando il sequestro si converte in pignoramento?

Il sequestro è una parola terribile, che riporta alla mente eventi sempre spiacevoli: una cosa sequestrata è una cosa sottratta con la forza al suo legittimo proprietario; una persona sequestrata, poi, è mille volte peggio. Ovviamente, visto il titolo dell’articolo, ci soffermeremo sul sequestro inteso come misura reale, cioè come provvedimento disposto nei riguardi di un bene, non di una persona (il sequestro di persona, infatti, è un delitto molto grave). Il nostro ordinamento giuridico conosce diversi tipi di sequestro, a seconda che riguardino il diritto civile oppure quello penale; ad esempio, il codice di procedura penale conosce ben tre tipologie differenti di sequestro: il sequestro probatorio, quello conservativo e quello preventivo. Nel diritto civile, invece, esiste sostanzialmente un unico tipo di sequestro, di tipo conservativo. In pratica, si applica il sequestro dei beni quando c’è il fondato timore che il debitore si privi dei suoi averi per non adempiere alle sue obbligazioni. Il sequestro, in altre parole, è disposto dal giudice a favore del creditore, il quale teme di non poter recuperare il suo credito. Probabilmente sarà capitato anche a te di dover chiedere il sequestro dei beni di una persona che ti deve una ingente somma di danaro. Se è così, oppure se semplicemente ti interessa l’argomento che sto affrontando, allora ti invito a proseguire nella lettura: vedremo quando il sequestro diventa pignoramento.

Cos’è il sequestro conservativo?

Prima di spiegare quando il sequestro diventa pignoramento, occorre che ti dica cos’è un sequestro. Secondo la legge, il creditore può chiedere il sequestro conservativo di uno o più beni mobili o immobili del creditore quando, in attesa della sentenza definitiva del giudice, esiste il pericolo che il debitore trasferisca o consumi quei beni [1]. Ove ciò accadesse, infatti, l’eventuale provvedimento del giudice che accerta il diritto del creditore non potrebbe più portare all’effettivo soddisfacimento del suo diritto: in poche parole, se il debitore si spoglia di tutti i suoi averi, il creditore su cosa si potrà rivalere?

Quali sono gli effetti del sequestro?

Una volta ottenuto il sequestro, l’autorità giudiziaria nomina un sequestratario (cioè, un custode) affinché curi l’amministrazione dei beni sequestrati. È infatti possibile che il bene posto sotto sequestro possa deteriorarsi nel caso in cui nessuno ne abbia cura: si pensi ad una casa che abbia bisogno di urgente manutenzione.

Secondo la legge, tutte le operazioni compiute sui beni sequestrati (vendita, concessione in usufrutto, ecc.) non hanno effetto nei confronti nel creditore [2]: il sequestro, infatti, non comporta una indisponibilità solamente materiale dei beni, quanto un’indisponibilità giuridica, nel senso che i beni sequestrati, anche se dovessero rimanere presso il debitore, sarebbero comunque preservati a favore del creditore. In pratica, se il debitore decide di vendere l’auto posta sotto sequestro, la vendita sarebbe inefficace nei confronti del creditore, il quale potrà rivalersi sulla vettura anche se essa è stata formalmente ceduta ad altri.

Sequestro: quando diventa pignoramento?

Da quanto detto finora si capisce che il sequestro diventa pignoramento subito dopo che il giudice abbia pronunciato sentenza di condanna nei confronti del debitore [3]. In buona sostanza, avviene questo: se, durante lo svolgimento del procedimento civile teso a riconoscere il tuo diritto di credito, sai per certo oppure hai avuto notizia del fatto che il tuo debitore è in cattive acque e sta svendendo i suoi beni, puoi chiedere al giudice di porre sotto sequestro uno o più beni dello stesso, in proporzione al valore del tuo credito. Se all’esito del giudizio il magistrato ti darà ragione, allora il sequestro diventa pignoramento automaticamente.

La conversione del sequestro in pignoramento opera di diritto al momento della pubblicazione della sentenza di condanna, senza attendere che questa passi in giudicato: è, pertanto, sufficiente la condanna in primo grado. Il sequestro conservativo, inoltre, si converte in pignoramento nei limiti del credito per il quale è intervenuta la condanna e non anche per l’importo, eventualmente maggiore, fino al quale il sequestro è stato autorizzato. Quindi, se la sentenza ti ha riconosciuto un credito pari a cinquemila euro e il bene sequestrato (si ipotizzi un’automobile) ne vale diecimila, potrai soddisfarti sul bene nei limiti del tuo credito, non oltre.

Sequestro diventa pignoramento: cosa fare?

Una volta che il sequestro sia diventato pignoramento, quali strade si aprono? Ebbene, bisogna distinguere a seconda che tu sia il creditore o il debitore:

  • se sei il creditore, il pignoramento ti consentirà di intraprendere l’esecuzione forzata contro il bene che era stato “bloccato” dal sequestro: ad esempio, potrai farlo vendere per soddisfare il tuo credito sul ricavato;
  • se sei il debitore, invece, l’unica cosa che potrai fare per opporti alla conversione del sequestro in pignoramento è proporre un’apposita azione (definita opposizione all’esecuzione) davanti al giudice.

note

[1] Art. 2905 cod. civ.

[2] Art. 2906 cod. civ.

[3] Art. 686 cod. proc. civ.

Autore immagine: Pixabay.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI