Diritto e Fisco | Articoli

La riparazione dei termosifoni che non funzionano spetta al condominio

15 febbraio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 febbraio 2013



Nel condominio abbiamo un impianto di riscaldamento centralizzato; alcuni termosifoni del mio appartamento non funzionano perché restano freddi. La ditta di manutenzione è intervenuta in più occasioni, ma non ha risolto il problema, costringendomi ogni volta a sfiatare manualmente i radiatori attraverso le valvole. Chi deve risolvere il problema: io o l’amministratore di condominio?

 

Ogni condomino ha diritto ad avere un impianto di riscaldamento in perfetta efficienza. Lo ha ribadito la Cassazione in una recente sentenza [1]. Secondo la Suprema Corte, benché i caloriferi siano di proprietà dei singoli condomini, la loro manutenzione spetta al condominio.

Pertanto, il condominio è tenuto a farsi carico anche della manutenzione relativa agli sfiati presenti sui termosifoni. Qualora non lo facesse, si creerebbe una disparità di trattamento tra coloro che beneficiano pienamente dell’impianto di riscaldamento e coloro che, invece, riscontrano delle problematiche nel funzionamento.

Ogni singolo condomino, quindi, ha diritto ad avere il giusto riscaldamento nella propria abitazione e non è pensabile che debba preoccuparsi di eliminare manualmente l’accumulo di aria o di gas nel radiatore.

A tutela del proprio diritto, il condomino:

– può richiedere una delibera condominiale che decida sugli eventuali interventi necessari a ripristinare il funzionamento dell’impianto;

– può rivolgersi al giudice per ottenere un provvedimento che obblighi il condominio ad adottare le misure necessarie per sopperire ai guasti della struttura ed eventualmente, ove ne ricorrono i presupposti, richiedere il risarcimento del danno.

note

[1] Cass. sent. n. 19616 del 12.11.2012. La sentenza sconfessa il principio generale secondo cui la manutenzione dei caloriferi delle unità immobiliari spetta al singolo condomino, non già del condominio. Le problematiche che potrebbero sorgere possono essere tuttavia superate attraverso l’adozione di un modello di radiatore uguale per tutti, scelto dell’assemblea. Solo in tal modo può con certezza ravvisarsi un obbligo di intervento a carico del condominio in caso di malfunzionamento del singolo termosifone.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI