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Cimici asiatiche: come eliminarle

14 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 ottobre 2018



Alcuni metodi per debellare o allontanare l’insetto che dà fastidio in casa e danneggia le colture.

Te le trovi dappertutto: sulle persiane, sulle tende, a spasso per il pavimento o sul copriletto, sugli stipiti, nel bucato steso. Perfino nelle guarnizioni delle finestre: lì vanno a infilarsi le maledette per ripararsi dal primo freddo (e da quelli successivi). Le cimici asiatiche in casa sono diventate un vero incubo. Guai a te se, per eliminarle, le schiacci: l’odore che emanano potrebbe stendere chiunque. Non ne possono più nemmeno gli agricoltori o chi coltiva un semplice orto: pure lì vanno a finire, rovinando il frutto della fatica di chi è stato lì a seminare ed a togliere erbacce sotto il sole. Hai provato con l’insetticida, hai tentato di cacciarle via in tutti i modi ma niente da fare: come ti giri, eccole che arrivano ancora. Allora, come eliminare le cimici asiatiche in casa? C’è un rimedio per questa piaga che rovina le colture e fa saltare i nervi, anche quelli dei più pazienti? Ma che, soprattutto, è veramente ripugnante?

Avrai pensato alle zanzariere. Certo, è un sistema efficace. Quelle a scorrimento orizzontale o verticale garantiscono di poter tenere aperte le finestre impedendo l’ingresso di ospiti non desiderati. Ma bisogna stare attenti: le cimici asiatiche sono sempre in agguato anche nel telaio. A volte basta aprire un attimo per bagnare i gerani del balcone per trovarsele dentro di nuovo. Oltretutto, si riproducono alla velocità della luce, quindi basta che ti distrai un attimo che da una diventano qualche decina.

Di insetticidi specifici ce ne sono, ma sono costosi oppure richiedono l’intervento di qualche ditta specializzata. Non resta, dunque, che affidarsi a qualche rimedio della nonna. Ammesso che ai suoi tempi esistessero già le cimici asiatiche e sapesse come eliminarle con un prodotto naturale.

Cimici asiatiche: che cosa sono?

Una volta conoscevamo la cimice verde, la cosiddetta (dagli esperti) Nezara viridula. Sembrava meno aggressiva. Te le trovavi ogni tanto e come arrivava se ne andava via. Oggi tocca combattere con un’altra specie, la cimice asiatica, nome di battesimo Halyomorpha, cognome halys. Questa bestiolina arriva, appunto, dall’Asia ed in particolare dalla Cina, dal Giappone e dal Taiwan. Sembra che, per caso (si dice che durante un trasporto di merce) abbia fatto il suo primo espatrio alla fine degli anni ’90 negli Stati Uniti, mentre il primo esemplare in Italia sarebbe stato trovato nel 2012 a Modena. Pare sia iniziata lì la vera invasione dall’estero di cui avere paura, non quella che tanto fa chiacchierare oggi. Ma questa è un’altra storia.

La cimice asiatica è di buona forchetta, mangia di tutto: si tratta, infatti, di un insetto molto polifago. Una volta arrivata nelle colture, modifica la bocca per pungere ed attraversare la superficie della pianta. Risultato, troverai il frutto della tua fatica pieno di buchi. Rovinato, insomma.

Arriva a misurare poco meno di 2 centimetri di lunghezza. È incredibile il danno ed il fastidio che può dare un essere così piccolo. La parte superiore ha diverse tonalità di marrone, come le zampe, che presentano anche delle macchioline bianche. È nel lato inferiore, sul dorso, che ha le ghiandole odorifere (bisognerebbe dire puzzolenti), quelle che sprigionano quell’odore sgradevole quando vengono schiacciate.

La femmina della cimice asiatica si dà un gran da fare: si accoppia una volta dietro l’altra e deposita da un minimo di 100 uova ad un massimo di 500 uova.

Questo insetto teme il freddo. Ecco perché in autunno si fanno vedere più spesso, fino all’esaurimento. Cerca di ripararsi dove può, che normalmente coincide con il posto dove più ti dà fastidio e dove meno te l’aspetti.

È vero che per l’uomo la cimice asiatica è innocua. Almeno da un punto di vista fisico. Da quello psicologico è capace di farti venire l’esaurimento nervoso perché sembra che non te ne riesci a liberare mai. Il danno lo fa soprattutto nei campi coltivati. Roba da chiederle un risarcimento per danno patrimoniale e non patrimoniale.

Cimici asiatiche: come eliminarle?

Abbiamo già detto che uno dei sistemi più efficaci per evitare l’intrusione delle cimici asiatiche in casa è quello delle zanzariere, possibilmente quelle ancorate al muro che, cioè, non lasciano passare gli insetti sui lati o nelle parti superiore ed inferiore dell’apertura della finestra. Ovviamente con i dovuti accorgimenti quando si esce sul balcone (nel caso di tratti di una portafinestra) e quando si rientra in casa. Ogni tanto, comunque, è necessario controllare il telaio della zanzariera: è facile trovarle lì.

Se hai le persiane in legno, attenzione quando le apri la mattina e le richiudi la sera: nelle listarelle della persiana (ma anche sui lati o sulla guarnizione delle finestre) potresti trovarne non una ma almeno una decina.

Conviene sigillare le aperture che non utilizzi, come un vecchio camino che non accendi più, e mettere una rete nelle prese d’aria, chiaramente senza impedire che il bocchettone faccia il suo dovere di legge. Altrettanto puoi fare sulle tue piante, se coltivi l’orto.

Non hanno a che fare con i vampiri, ma a quanto pare le cimici asiatiche non gradiscono l’aglio. Se non ti risulta particolarmente fastidioso, prova ad usare uno spray all’aglio oppure piantare qualche bulbo sul balcone e all’ingresso di casa. Che questo ortaggio sia un efficace antiparassitario si sa. Sperando che l’insetto non abbia geneticamente modificato il palato e si scopra che ne va pazzo.

Altri rimedi naturali per eliminare le cimici asiatiche (o, quanto meno, per «segnare il territorio» ed impedire che si avvicinino) è il decotto di artemisia, di cipolla o di tanaceto (una pianta che puoi trovare in erboristeria), così come il macerato di ortica.

Decisamente più profumato lo spray al sapone di Marsiglia sciolto in acqua, da spruzzare sulle piante e, perché no, anche su persiane o finestre: le pulisci intanto che allontani gli insetti.


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