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Avvocati: scatta l’obbligo dell’iscrizione alla cassa previdenza. Mai più gestione separata

13 Febbraio 2013
Avvocati: scatta l’obbligo dell’iscrizione alla cassa previdenza. Mai più gestione separata

Dal 2 febbraio è entrato in vigore l’obbligo, per tutti gli avvocati, di iscriversi alla Cassa Nazionale di Previdenza: mai più, quindi, gestione separata dell’INPS.

Lo scorso 2 febbraio 2013 è entrata in vigore la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense [1] che modifica in modo sostanziale il regime dell’iscrizione alla Cassa di Previdenza Forense.

A partire da tale data, l’iscrizione all’albo implica l’obbligo della contestuale iscrizione alla Cassa Nazionale di previdenza e assistenza Forense [2].

Dunque, se in passato l’iscrizione alla Cassa Forense era obbligatoria solo per coloro che esercitavano la professione con carattere di continuità (ossia raggiungevano dei prefissati limiti minimi di reddito o di volume d’affari), da oggi viene fatta coincidere con il momento dell’iscrizione all’albo, a prescindere da tali parametri reddituali.

La conseguenza immediata è che la cancellazione dalla Cassa Forense sarà possibile solo nell’ipotesi di cancellazione da tutti gli Albi Forensi.

Non è più ammessa l’iscrizione ad altra forma alternativa di previdenza obbligatoria e, quindi, alla gestione separata INPS [3].

La Cassa Forense dovrà emanare, entro un anno dall’entrata in vigore della citata legge, un proprio regolamento che determini – per gli iscritti con reddito inferiore a parametri ancora da stabilirsi – i minimi contributivi dovuti, nonché eventuali condizioni temporanee di esenzione o diminuzione dei contributi per soggetti in particolari condizioni e l’eventuale applicazione del regime contributivo [4].

In attesa di tale regolamento, gli iscritti agli Albi che non siano iscritti alla Cassa alla data del 1° febbraio 2013 non dovranno pagare alcun contributo minimo previdenziale.


note

[1] Legge 31 dicembre 2012 n. 247.

[2] Art. 21 comma 8, Legge 31 dicembre 2012 n. 247.

[3] Ai sensi del comma 10 del cit. art. 21.

[4] Comma 9 dell’art. 21.


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