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Posso parcheggiare su un marciapiede privato?

2 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 novembre 2018



Se e quando è possibile parcheggiare in città il proprio autoveicolo su un marciapiede di proprietà privata

Il parcheggio in città è uno dei “drammi” urbani più diffusi. Le nostre città, infatti, e non solamente le metropoli, sono affamate di parcheggi per ogni sorta di veicolo e ormai a qualsiasi ora del giorno. Nelle giornate feriali, ed anche in quelle festive (che sempre più assomigliano alle prime), le zone urbane letteralmente soffocano per la congestione del traffico veicolare e il parcheggio del proprio veicolo, con sempre maggiore frequenza, appare sempre più come un miraggio. Diventa, perciò, letteralmente fondamentale sapere, tra l’altro, anche se posso parcheggiare su un marciapiede privato e se, in sostanza, per i nostri veicoli (autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori) esistano parcheggi sicuri, cioè parcheggi al riparo da possibili multe elevate dalle polizie locali. Infatti nella ricerca spasmodica di un posto auto talvolta diventano appetibili persino i marciapiedi che non poche volte sono presi selvaggiamente d’assalto, e senza alcuno scrupolo, da parte degli automobilisti. Il marciapiede, che è la parte della strada destinata normalmente soltanto al transito dei pedoni, proprio per questa sua funzione dovrebbe essere zona vietata per la sosta dei veicoli, ma i nostri occhi sono abituati a tutt’altro. In questo articolo cercheremo quindi di chiarire se ed entro quali limiti possa essere ammesso il parcheggio (cioè la sosta prolungata) proprio sui marciapiedi e se vi sia una qualche differenza tra un marciapiede pubblico ed un marciapiede che, invece, sia di proprietà privata.

Si può parcheggiare sui marciapiedi?

La legge [1] stabilisce che la fermata e la sosta dei veicoli sono vietate sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione.

Questo significa che se la segnaletica stradale non indica che è possibile fermarsi o sostare su un marciapiede, allora la fermata e la sosta e, perciò anche il parcheggio, sono vietati direttamente dalla legge.

Quindi alla domanda se sia possibile parcheggiare sui marciapiedi, si può rispondere dicendo che su tutti i marciapiedi la sosta e la fermata dei veicoli, compreso quindi anche il parcheggio, sono vietati a meno che non esista un segnale stradale che li permetta.

Per maggiore precisione occorre dire che:

  • per marciapiede si intende quella parte della strada, esterna alla carreggiata (che è la parte della strada riservata al transito dei veicoli), rialzata o delimitata e protetta in altro modo, destinata ai pedoni [2];
  • per veicoli si intendono tutte le macchine che circolano sulle strade e che sono guidate dall’uomo (comprese dunque le biciclette) con esclusione di quelle per uso di bambini o di invalidi.

Pertanto, salvo diversa segnalazione, sui marciapiedi non è possibile fermarsi o sostare alla guida di qualsiasi tipo di veicolo a guida umana.

Per chi, nonostante il divieto, parcheggi su un marciapiede è prevista una sanzione amministrativa:

  • compresa tra euro 40 ed euro 164, se la violazione è commessa alla guida di un ciclomotore o di un motoveicolo a due ruote;
  • compresa tra euro 85 ed euro 338, se la violazione è commessa alla guida di un qualsiasi altro veicolo (paradossalmente, quindi, lasciare in sosta e parcheggiare una bicicletta su un marciapiede, in mancanza di una segnaletica che lo consenta, è punito dalla legge in maniera più severa che lasciarvi un motoveicolo).

Inoltre la violazione del divieto di fermata o di sosta su di un marciapiede autorizza gli organi di polizia anche a:

  • rimuovere il veicolo [3];
  • oppure, in alternativa alla rimozione, a bloccare il veicolo (con le cosiddette ganasce che sono attrezzi a chiave applicati alle ruote) [4].

Il parcheggio è vietato sui marciapiedi salvo diversa segnalazione

Sui marciapiedi privati si può parcheggiare?

Il divieto di parcheggio sui marciapiedi vale sicuramente anche se la strada (di cui il marciapiede è una parte) sia di proprietà privata ma soggetta ad uso pubblico.

Ma quando una strada privata è soggetta ad uso pubblico?

Cioè, il che è lo stesso, quando un marciapiede privato può essere considerato soggetto ad un uso pubblico in modo tale che su di esso non si possa comunque parcheggiare?

A questa domanda ha risposta la giurisprudenza [5] che ha stabilito che una strada privata (compreso quindi il marciapiede che è una parte della strada) si può ritenere assoggettata a uso pubblico se sussistono contemporaneamente le seguenti condizioni:

  1. uso generalizzato del passaggio da parte di una collettività indeterminata di individui considerati “come cittadini”, cioè portatori di un interesse generale;
  2. idoneità oggettiva del bene (cioè della strada) a soddisfare il fine di pubblico interesse perseguito tramite l’esercizio della servitù (cioè tramite il passaggio);
  3. protrarsi nel tempo del passaggio generalizzato degli individui sulla strada per il tempo necessario all’usucapione (cioè per almeno venti anni un numero indeterminato di persone deve essere passato sulla strada).

Se, quindi, sussistono tutte e tre queste condizioni, la strada ed il marciapiede privati saranno soggetti ad uso pubblico e, perciò, su esso sarà comunque vietato il parcheggio.

Se, invece, il marciapiede sia privato e faccia parte di una strada privata non ad uso pubblico, lasciarvi in sosta o fermare il proprio veicolo e quindi parcheggiarlo non sarà vietato e non sarà sanzionabile ai sensi delle norme del Codice della strada.

Sui marciapiedi privati soggetti ad uso pubblico è vietato parcheggiare

note

[1] Art. 158, 1° co., lett. h), cod. str.

[2] Art. 3, 1° co., n. 33, cod. str.

[3] Art. 159, 1° co., lett. b), cod. str.

[4] Art. 159, 3° co., cod. str.

[5] Cass. civ., sent. n. 28632/2017.


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