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Fermata o sosta parziale sul marciapiede: come opera il divieto

20 Ott 2018


Fermata o sosta parziale sul marciapiede: come opera il divieto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Ott 2018



Una comunicazione del Comune invita al corretto utilizzo dei parcheggi pubblici e degli stalli, solo se debitamente individuati, evitando la sosta ed il parcheggio dei veicoli in aree non autorizzate e lungo i marciapiedi al fine di assicurare la percorribilità delle vie e degli incroci. Su una strada senza il segnale di divieto di sosta/parcheggio è permessa la sosta di veicoli invadendo parzialmente il marciapiede privato?

Il Codice della strada attualmente in vigore (cioè il decreto legislativo n. 285 del 30 aprile 1992) stabilisce all’articolo 158, 1° comma, lettera h), che la fermata e la sosta dei veicoli sono vietate sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione.

Questo significa che se la segnaletica stradale non indica che è possibile fermarsi o sostare su un marciapiede, allora la fermata e la sosta sono vietate direttamente dalla norma di legge appena indicata.

Quindi su tutti i marciapiedi la sosta e la fermata dei veicoli è vietata a meno che non esista un segnale stradale che la permetta.

Per maggiore precisione occorre dire che:

– per marciapiede si intende quella parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o delimitata e protetta in altro modo, destinata ai pedoni (così lo definisce l’articolo 3, 1° comma, n. 33), del Codice della strada);

– per veicoli si intendono tutte le macchine che circolano sulle strade e che sono guidate dall’uomo (comprese dunque le biciclette) con esclusione di quelle per uso di bambini o di invalidi.

Pertanto, salvo diversa segnalazione, sui marciapiedi non è possibile fermarsi o sostare alla guida di qualsiasi tipo di veicolo a guida umana.

La violazione di questa disposizione comporta una sanzione amministrativa:

– tra euro 40 ed euro 164, se la violazione è commessa con un ciclomotore o con un motoveicolo a due ruote;

– tra euro 85 ed euro 338, se la violazione è commessa con qualsiasi altro veicolo (paradossalmente, quindi, lasciare in sosta una bicicletta su un marciapiede in mancanza di una segnaletica che lo consenta, è punito in maniera più pesante che lasciarvi un motoveicolo).

Inoltre la violazione del divieto di fermata o di sosta su di un marciapiede autorizza gli organi di polizia anche a:

– rimuovere il veicolo (articolo 159, 1° comma , lettera b, del Codice della strada);

– oppure, in alternativa alla rimozione, a bloccare il veicolo (con le cosiddette ganasce che sono attrezzi a chiave applicati alle ruote ai sensi dell’articolo 159, 3° comma, del Codice della strada).

Tutto quanto sopra riferito vale sicuramente anche se la strada (di cui il marciapiede è una parte) è privata ma soggetta ad uso pubblico, cioè liberamente accessibile al transito di un numero indeterminato di persone e idonea all’attuazione di un pubblico interesse che consiste nella necessità di uso per l’esigenza della circolazione o per raggiungere edifici di interesse pubblico.

Qualora, invece, il marciapiede sia privato e faccia parte di una strada privata non ad uso pubblico, lasciarvi in sosta o fermare il proprio veicolo non è sanzionabile ai sensi delle norme del Codice della strada, ma può, verificando in concreto il comportamento del conducente, integrare il reato di:

– invasione di terreni o di edifici (articolo 633 del codice penale);

– violazione di domicilio (articolo 614 del codice penale).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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