Diritto e Fisco | Articoli

Firma di accettazione del preventivo e recesso dal contratto

20 Ottobre 2018


Firma di accettazione del preventivo e recesso dal contratto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Ottobre 2018



Pochi mesi fa il dentista, dopo avermi visitato e spiegato il tipo di lavori da fare mi ha presentato il preventivo che io ho “firmato con leggerezza”. È stata eseguita subito una detartrasi che ho pagato immediatamente, con rilascio di fattura. Ora però devo disdire gli altri lavori, che sarebbero dovuto iniziare a fine mese, per problemi più seri di salute ( per altro raccolti dal dentista in anamnesi). Come posso interrompere il contratto col dentista senza incorrere in penale? Devo pagare l’intero importo?

Se il lettore ha sottoscritto per accettazione il preventivo che il dentista gli ha sottoposto, quel preventivo (che aveva, prima della sua firma, il valore di una proposta di contratto) è diventato il testo di un contratto vincolante per il lettore e per il dentista.

In particolare, se ha sottoscritto il preventivo per accettazione, il lettore ha in sostanza sottoscritto un contratto d’opera professionale che viene regolato dagli articoli 2230 e seguenti del codice civile.

Detto questo, è importante per rispondere al quesito l’articolo 2237 del codice civile che stabilisce che il cliente (il lettore nel nostro caso) può recedere dal contratto rimborsando al prestatore d’opera (cioè al dentista) le spese sostenute e pagando il compenso per l’opera svolta fino al momento del recesso.

Questo significa che se nel preventivo che il lettore ha sottoscritto non è stata inserita una “penale” per il suo recesso, il lettore può recedere dal contratto (cioè può svincolarsi definitivamente dal contratto e non essere più obbligata a subìre gli altri interventi) pagando al dentista gli interventi che lui ha già eseguito (e mi pare che il lettore abbia già saldato gli interventi effettuati) e le eventuali spese.

Se, invece, nel preventivo era stata inserita una penale da pagare in caso di recesso del lettore, il dentista avrebbe il diritto di chiedergli il pagamento di questa penale se il lettore volesse recedere, cioè se lo stesso non volesse più proseguire negli interventi già programmati (l’articolo 2237 del codice civile può essere, infatti, derogato dalle parti: cioè le parti di un contratto sono libere di inserire nel contratto stesso una clausola che prevede, a differenza dell’articolo 2237, una penale per il recesso).

Il consiglio al lettore, pertanto, è di verificare se nel preventivo da lui firmato è stata prevista o meno una “penale” nel caso di suo recesso:

1) se la “penale” non era prevista, il lettore può recedere dal contratto comunicandolo, preferibilmente per iscritto, al dentista e sarà poi svincolato da ogni altro obbligo nei suoi confronti (ovviamente pagando gli interventi già eseguiti fino al momento del recesso);

2) se, invece, la “penale” era stata inserita, il lettore dovrebbe verificare se il dentista ha intenzione di rinunciare spontaneamente alla penale in caso di suo recesso (anche considerato il fatto che il lettore recede per motivi seri di salute): se il dentista rinunciasse alla penale tutto sarebbe risolto.

Se, invece, il dentista non rinunciasse alla penale, le alternative sarebbero due: o il lettore paga la penale o sarà il dentista ad avviare una causa contro al lettore per farsi pagare la penale (in quel caso quest’ultimo potrebbe difendersi affermando e dimostrando che le sue condizioni di salute non rendevano oggettivamente più possibile proseguire i programmati interventi dentistici).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI