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Vacilla esclusiva SIAE: in Parlamento ddl contro il monopolio sui diritti d’autore

13 Febbraio 2013


Vacilla esclusiva SIAE: in Parlamento ddl contro il monopolio sui diritti d’autore

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Febbraio 2013



Il DDL anti-SIAE è in Parlamento: con l’abrogazione del monopolio (o meglio, esclusiva) oggi riconosciuto alla società degli autori ed editori,  via libera alla concorrenza nell’attività di riscossione dei diritti d’autore, con istituzione di un’unica banca dati pubblicamente accessibile su internet di tutte le opere rappresentate.

 

Se ne parla già da diverso tempo e l’iniziativa, sembrerebbe, potrebbe anche provenire da una direttiva comunitaria. Nel frattempo, in Italia, ci ha pensato il deputato Francesco Barbato, depositando il DDL “anti-SIAE” [1].

Se il DDL passerà, lo scenario in materia di diritti d’autore sarà rivoluzionato e rivoluzionario.

Ferma restando la remunerazione agli autori, vi sarà libertà di costituzione di società di intermediazione in regime di concorrenza. La SIAE dunque perderebbe la propria esclusiva.

Grazie alle tecnologie odierne – sostiene Barbato nella propria relazione – non è più necessario il monopolio della SIAE; sarà, infatti, possibile creare nuove società di rappresentanza che avranno l’onere di dimostrare la rappresentanza di ogni opera eseguita nei confronti dell’utente e nello scambio collaborativo tra società di rappresentanza.

Per ciò il DDL prevede l’abrogazione della famosa norma che disciplina l’attività e la natura della SIAE [2]. Le funzioni relative alla gestione di servizi di accertamento e riscossione di imposte, contributi e diritti, relativi al diritto d’autore (anche in regime di convenzione con enti pubblici) saranno esercitate da società di rappresentanza private autorizzate dal Ministero per i beni e le attività culturali.

Tali società opereranno in regime di concorrenza.

Per realizzare ciò le società di rappresentanza di autori ed editori dovranno rendere pubblicamente accessibile via internet una banca dati di tutte le opere rappresentate in modo che si possa controllare l’incidenza caso per caso opera per opera, in via automatizzata o manuale.

Dunque, se tutto sarà approvato per come scritto, avremo un futuro in cui gli autori saranno liberi di scegliere, per ogni singola opera, da quale società di rappresentanza essere rappresentati, se scegliere di utilizzare l’opera in altro modo, ad esempio offrendola in libera promozione o vendendola ad un singolo acquirente.

I proventi saranno riscossi, per conto degli autori, da ogni singola società di rappresentanza, detratte le spese di riscossione, e saranno tenuti a disposizione degli aventi diritto per un periodo di tre anni; trascorso questo termine senza che siano stati reclamati dagli aventi diritto, saranno versate all’ente di previdenza cui l’avente diritto è iscritto.

Inoltre, l’autore riceverà una documentazione esatta che riporti in quali occasioni sono state utilizzate le sue opere e quanta retribuzione ne consegue. In alternativa, è consentito a utenti continui di opere, come ad esempio le discoteche, di utilizzare contratti a contributo forfetario, trasparenti e standardizzati.

note

[1] Atto n. 5711: “Abrogazione dell’art. 1 della legge 9 gennaio 2008 n. 2, modifiche alla legge 22.04.1941 n. 633 e altre disposizioni concernenti l’intermediazione e la gestione dei servizi relativi al diritto d’autore.

[2] Art. 1 legge n. 2/2008: Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori

1. La Società italiana degli autori ed editori (SIAE) è ente pubblico economico a base associativa e svolge le funzioni indicate nella legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni. La SIAE esercita le altre funzioni ad essa attribuite dalla legge e può effettuare, altresì, la gestione di servizi di accertamento e riscossione di imposte, contributi e diritti, anche in regime di convenzione con pubbliche amministrazioni, regioni, enti locali e altri enti pubblici o privati. La SIAE, di intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali, promuove studi e iniziative volti ad incentivare la creatività di giovani autori italiani e ad agevolare la fruizione pubblica a fini didattici ed educativi delle opere dell’ingegno diffuse attraverso reti telematiche.

2. L’attività della SIAE è disciplinata dalle norme di diritto privato. Tutte le controversie concernenti le attività dell’ente, ivi incluse le modalità di gestione dei diritti, nonché l’organizzazione e le procedure di elezione e di funzionamento degli organi sociali, sono devolute alla giurisdizione ordinaria, fatte salve le competenze degli organi della giurisdizione tributaria.

3. Il Ministro per i beni e le attività culturali esercita, congiuntamente con il Presidente del Consiglio dei ministri, la vigilanza sulla SIAE. L’attività di vigilanza è svolta sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, per le materie di sua specifica competenza.

4. Lo statuto della SIAE è adottato dall’assemblea su proposta del consiglio di amministrazione ed è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Il presidente è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa designazione da parte dell’assemblea della SIAE.

5. L’articolo 7 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, e successive modificazioni, è abrogato.

6. Dall’attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.


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2 Commenti

  1. Con l’anticopyright, con tutte le opere di immedfiato pubblico dominio, non ci sarà più bisogno né di SIAE né di company o compari che dir si volglia.
    La vera rivbolzuione non è quella di ribaltare l’esclusiva SIAE ma di ridurre ai minimi termini il dirito d’autore dichiarando ogni opera proprietà ab origine dell’Uomo in Grande e quindi immediatamente in PUBBLICO DOMINIO con deposito in internet nella TECA UNIVERSALE DELL’ARTE. Articolo 6 DUDDA – DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ARTE(DUDDA) All’autore dell’opera è riconosciuto il diritto morale d’autore e il mero possesso a nome altrui(detentio) delle forme artistiche, con un ridotto diritto di sfruttamento commerciale, senza che chicchessia possa vantare alcuna proprietà assoluta sul prodotto artistico. Ogni limitazione posta all’arte e alla cultura dall’homo oeconomicus a fini puramente mercantili costituisce un attentato all’arte e al sapere dell’umanità.

  2. Come al solito la politica è molto lontana dalla realtà: il deputato Barbato, togliendo l’esclusiva a Siae garantirà lui all’autore che chi riproduce la sua musica senza permessi di questa o quell’altra collecting society, sia controllato ed eventualmente multato.
    La Siae tutela l’autore con la sua forte capillarità sul territorio e garantisce il giusto compenso per il suo lavoro. Creando altre collecting society non si farà altro che ingenerare forte confusione negli utilizzatori finali per i quali l’unico messaggio che passerà sarà che la SIAE non si paga piu e quindi il diritto d’autore non si paga piu. Non dimenticate che siamo in Italia!!

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