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Locazione a studenti universitari fuori corso

26 Ottobre 2018


Locazione a studenti universitari fuori corso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Ottobre 2018



All’inizio di agosto un ragazzo straniero mi ha chiesto in affitto per 5 mesi il mio appartamento, abbiamo firmato un contratto di affitto temporaneo dal 1 agosto al 31 dicembre 2018, lui è entrato in casa e io come da legge ho denunciato in questura la sua presenza in casa mia a 48 ore dal suo ingresso. Solo ora lui mi manda il certificato dell’Università da allegare alla registrazione del contratto (che va fatta entro 30 giorni dal suo ingresso in appartamento). Il certificato riporta però semplicemente il fatto che lui è iscritto al secondo anno fuori corso di un corso di laurea di 6 anni, e non leggo da nessuna parte che la sua esigenza di un alloggio è di soli 5 mesi. Posso registrare il contratto con quel certificato?

Il tipo di contratto indicato dal lettore è una tipologia specifica di contratto di locazione temporaneo, previsto appositamente per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari (spesso di durata inferiore a quella dei tradizionali contratti di locazione). Tale tipologia contrattuale è disciplinata dall’art. 5 L. 9 dicembre 1998, n. 431 e dall’art. 3 del DM 30 dicembre 2002. Quest’ultima disposizione prevede che nei Comuni sede di università o di corsi universitari distaccati e di specializzazione nonché nei comuni limitrofi e qualora il conduttore sia iscritto ad un corso di laurea o di perfezionamento ovvero di specializzazione in un comune diverso da quello di residenza, possono essere stipulati contratti per studenti universitari di durata da sei mesi a tre anni (rinnovabili alla prima scadenza, salvo disdetta del conduttore). Tali contratti possono essere sottoscritti o dal singolo studente o da gruppi di studenti universitari o dalle aziende per il diritto allo studio.

La durata minima della locazione è di sei mesi e il contratto deve essere redatto secondo il modello allegato al DM 30 dicembre 2002 (Allegato F).

In questo tipo di contratti non è necessario indicare un’esigenza abitativa specifica né giustificarne la durata: l’esigenza abitativa è già dimostrata dal fatto che lo studente residente altrove necessita di un’abitazione temporanea per gli studi universitari. Tuttavia, nel contratto deve esservi l’espresso riferimento al fatto che il conduttore fuori sede è iscritto a un corso universitario presso la locale Università. Il certificato universitario è sufficiente al fine di dimostrare le esigenze abitative temporanee ed effettuare correttamente la registrazione, purché il contratto sia stato correttamente redatto secondo il modello di legge. Va precisato che la convenienza di aumentare la durata a 6 mesi (durata minima legale).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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1 Commento

  1. La certificazione di iscrizione a un corso di laurea, specializzazione o perfezionamento è condizione per la tipologia di contratto per studenti universitari per poter beneficiare della cedolare secca al 10%.

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