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Neo mamma: comunicazione rientro dopo l’astensione obbligatoria

26 Ott 2018


Neo mamma: comunicazione rientro dopo l’astensione obbligatoria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Ott 2018



Sono una dipendente e, dal momento che sostituisco una ragazza in maternità, vorrei sapere se esiste un obbligo temporale per la neo mamma di comunicare la data del suo rientro dopo il periodo di astensione obbligatoria. Esiste una specie di preavviso di rientro che deve dare la neo mamma?

Non esiste un preavviso di rientro dall’astensione obbligatoria. Questo perché tale diritto non può essere rinunciato dalla madre (obbligatorio, per l’appunto) e, quindi, deve essere osservato dalla neo mamma fino alla fine.

Ciò significa che, una volta scaduti i tre mesi dal parto (quattro se si utilizza la flessibilità del 1+ 4 mesi) la neo mamma dovrà presentarsi presso la sede lavorativa di pertinenza.

Facendo un esempio: se la neo mamma ha partorito il 15 agosto 2018, il termine di astensione obbligatoria scadrà il 15 novembre 2018 (15 dicembre con formula 1 + 5 mesi) e, quindi, il 16 novembre 2018 la donna dovrà rientrare a lavoro.

La mancata presentazione nel luogo lavorativo, senza giustificato motivo, potrebbe far scattare le sanzioni disciplinari previste dal regolamento aziendale e dal contratto collettivo di settore.

Tuttavia, è possibile che allo scadere del termine obbligatorio di astensione, la neo mamma decida di usufruire immediatamente del congedo parentale che, per legge, assomma a mesi sei da utilizzare nei primi dodici anni di vita del bambino.

Ma di tale decisione dovrà di certo dare comunicazione.

La richiesta andrà prima presentata all’INPS in via telematica e, solo dopo aver ottenuto il riconoscimento, dovrà essere per tempo comunicata al datore di lavoro che, così, potrà organizzare l’asset aziendale e coprire la mancanza della donna con un sostituto.

Tanto premesso, quindi, si può confermare che non esiste alcun preavviso di rientro, stante il facile calcolo a disposizione del datore di lavoro per cui allo scadere dei tre mesi dal parto la neo mamma dovrà recarsi a lavoro.

Tuttavia, in caso di congedo parentale susseguente all’astensione obbligatoria, il datore di lavoro dovrà essere messo a conoscenza con almeno quindici giorni di preavviso, salvi i casi di impossibilità oggettiva.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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