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PMA, legge Cirinnà e requisiti in caso di convivenza di fatto

26 ottobre 2018


PMA, legge Cirinnà e requisiti in caso di convivenza di fatto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 ottobre 2018



Io e la mia compagna conviviamo nella mia casa da 4 anni. All’iscrizione anagrafica lei è stata inserita al mio stesso indirizzo ma non nel mio stato di famiglia (e io non risulto nel suo). La legge Cirinnà prevede la convivenza di fatto formalizzata tramite comunicazione al Comune per la quale si risulterà poi nello stato di famiglia anagrafico. Inoltre la convivenza formalizzata può esser regolamentata per l’aspetto economico con contratto sottoscritto davanti un notaio/avvocato e registrato entro 10gg in Comune. Senza comunicazione vi è una convivenza di fatto non formalizzata. Io sto acquistando un immobile e 30gg fa mi è stato richiesto (e ho prodotto) un certificato di stato libero. Ora per una PMA ci richiedono un’autocertificazione di convivenza. Attualmente possiamo sottoscriverla o è necessaria la convivenza di fatto formalizzata (legge Cirinnà)? Se la formalizziamo (ma senza contratto) il certificato di stato libero resta valido? Al momento della stipula cosa devo comunicare?

La dichiarazione di convivenza (nella forma dell’autocertificazione) è necessaria ai fini dell’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Difatti, ai sensi dell’art. 5 della L. 40/2004, possono accedere alle tecniche di PMA solo coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi. La convivenza richiesta è quella di fatto, che non deve necessariamente essere formalizzata ai sensi della Legge Cirinnà. I conviventi sono infatti liberi di stipulare o meno il contratto di convivenza e di formalizzare determinati aspetti del proprio rapporto; in assenza di contratto, i partner sono considerati “conviventi di fatto” se hanno un rapporto affettivo stabile e duraturo, caratterizzato dalla comunanza di vita materiale, economica e spirituale. Ai fini della PMA, dunque, è sufficiente dichiarare di essere conviventi, senza dover stipulare un contratto di convivenza.

Per quanto concerne il certificato di stato libero, esso, dato che serve esclusivamente ad individuare l’esistenza o meno del vincolo matrimoniale, viene rilasciato anche in presenza di una convivenza di fatto.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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