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Polizza assicurazione avvocati: rinviato l’obbligo

14 Febbraio 2013


Polizza assicurazione avvocati: rinviato l’obbligo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Febbraio 2013



L’obbligo di stipulare la polizza assicurazione per tutti gli studi legali, prevista dalla riforma forense, non è immediatamente vincolante: a chiarirlo è lo stesso CNF.

Tra le f.a.q. pubblicate dal CNF nel proprio sito, uno spazio viene dedicato alla assicurazione obbligatoria per gli avvocati. Come noto, la recente riforma forense ha previsto l’obbligo per il legale, pena l’illecito disciplinare, di stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilità civile volta a coprire anche documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito. L’assicurazione deve prevedere anche l’indennizzo in caso di infortuni avvenuti all’interno o al di fuori dei locali dello studio, tanto all’avvocato quanto ai collaboratori, dipendenti, praticanti, in conseguenza dell’attività svolta nell’esercizio della professione, anche in qualità di sostituto o di collaboratore esterno occasionale.

L’avvocato deve render noti al cliente gli estremi della propria polizza assicurativa.

Tuttavia, alla domanda se occorre stipulare sin da subito la polizza assicurativa per la responsabilità professionale e per infortuni, il CNF risponde di no. Bisogna attendere ancora l’emanazione di un regolamento ministeriale [1].

Tale regolamento dovrà fissare:

– le condizioni essenziali delle polizze;

– i massimali minimi delle polizze (che dovranno poi essere aggiornati ogni cinque anni dal Ministero della Giustizia, sentito il CNF).

Nel frattempo verranno definite anche le convenzioni tra gli ordini professionali e le varie compagnie di assicurazioni.

Tra gli stessi agenti di zona appare esservi ancora parecchia confusione.  Questa redazione ha infatti contattato varie agenzie territoriali e tutte hanno rinviato, per i chiarimenti sulle condizioni contrattuali applicate, ai locali consigli dell’ordine degli avvocati.

La riforma, del resto, prevede che la polizza venga stipulata autonomamente dall’avvocato o, anche, per il tramite di convenzioni sottoscritte dal Consiglio Nazionale Forense, dagli ordini territoriali o dalla Cassa previdenziale.

note

[1] Art. 12 co. 1, 2 e 5, legge n. 247/2012.


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