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5G: presto al via la sperimentazione in 5 città italiane

16 Agosto 2017


5G: presto al via la sperimentazione in 5 città italiane

> Business Pubblicato il 16 Agosto 2017



Il Ministero dello sviluppo economico ha diramato la graduatoria dei migliori progetti per le sperimentazioni 5G. Ecco i dettagli e cosa cambia rispetto al 4G.

Il processo di sperimentazione del 5G in Italia interesserà  5 città italiane. Lo annuncia il Ministero dello sviluppo economico (Mise) che ha pubblicato la graduatoria con i migliori progetti, suddivisi per area:

  • Vodafone per l’Area metropolitana di Milano
  • Wind Tre e Open Fiber l’Area 2
  • Prato e L’Aquila, e per l’Area 3
  • Bari e Matera
  • Telecom Italia-Fastweb-Huawei Technologies Italia.

Cos’è il 5G: il Mise dirama le prime informazioni

Lo stesso portale del Ministero spiega che il 5G non è un’evoluzione del 4G, ma è una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo: una nuova tecnologia abilitante per servizi innovativi che cambieranno profondamente, ad esempio, il modo di vivere e di spostarsi dei cittadini o il modo stesso di produrre da parte delle imprese. È una tecnologia in forte discontinuità con il passato sia per quanto riguarda la velocità che il tempo di latenza; ha potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e sarà volano di crescita per il nostro sistema produttivo.

Il ministero ha fissato per il 5 settembre il termine per l’individuazione dei progetti ammessi alla fase della procedura negoziata per ognuna delle tre aree, mentre entro il 22 settembre 2017 si svolgerà la procedura negoziata e il rilascio dell’autorizzazione provvisoria alla sperimentazione per i progetti definitivi a cura della competente Divisione del Ministero, mentre slitta dal 25 luglio al 19 settembre il termine entro cui il soggetto aggiudicatario dovrà inviare via Pec le proposte progettuali definitive.

Fibra e 5G

«Vogliamo che i territori individuati diventino luoghi per la sperimentazione dei servizi innovativi. L’infrastruttura è la condizione abilitante, ma la vera sfida è quella di candidare l’Italia ad essere punto di riferimento per la creazione di prodotti e servizi che sfruttino la tecnologia 5G – ha commendato il sottosegretario Giacomelli – Questo, ed il parallelo lavoro sul piano banda ultra larga, che consentirà a tutti i territori di avere a disposizione la fibra, ci metterà nelle condizioni di replicare in tutto il paese quanto  sperimenteremo in questa fase, perché riteniamo che la sfida digitale sarà vinta se tutti i cittadini e le nostre imprese potranno beneficiare  di rete e servizi innovativi». Dunque una nuova tappa del percorso che porterà l’Italia a dotarsi di una tecnologia per reti mobili di quinta generazione e si va incontro alla comunicazione del 2016 della Commissione Europea: garantire almeno una città principale come «abilitata al 5G» entro la fine del 2020.

Anche il sud con il 5G

Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, ha commentato con entusiasmo la graduatoria: «Siamo molto soddisfatti che il progetto che Fastweb ha elaborato insieme a Tim e Huawei per la sperimentazione 5G a Matera e Bari sia in prima posizione nella graduatoria del Mise. Si tratta in primo luogo del riconoscimento del valore e del livello di innovazione del progetto ma soprattutto del primo grande passo di Fastweb come operatore mobile infrastrutturato” ha dichiarato Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb. “Insieme agli altri partner, più di 40 realtà nazionali e locali, daremo il via allo sviluppo di soluzioni di rete e di applicazioni che trasformeranno Bari e Matera in veri e propri laboratori di innovazione. La piattaforma 5G consentirà lo sviluppo di nuovi servizi per la cittadinanza in ambito smart city, public safety, monitoraggio ambientale, industria 4.0 e sanità 5G per fare di Matera e Bari degli ecosistemi digitali all’avanguardia».

note

Autore immagine: Pixabay.com


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