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Miscellanea Pensione di invalidità: sta per tornare il cumulo? Tra breve la sentenza della Cassazione

Miscellanea Pubblicato il 14 febbraio 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 14 febbraio 2013

Pensione di invalidità: la Cassazione potrebbe tornare al principio del cumulo dei redditi dell’invalido con quelli del coniuge. 

Cattive notizie per gli invalidi civili coniugati: nell’importante udienza tenutasi ieri presso la Corte di Cassazione, l’avvocatura dell’Inps è tornata a insistere sulla necessità di applicazione del cumulo dei redditi coniugali, così come già aveva già interpretato lo stesso Istituto di Previdenza in una circolare dello scorso dicembre [1] e ancor priva aveva sentenziato la Suprema Corte [2].

Sulla questione era sorto un acceso dibattito dopo che, lo scorso dicembre, l’Inps aveva annunciato che, per valutare il raggiungimento della soglia di reddito ai fini della pensione di invalidità, si sarebbe tenuto conto del cumulo dei redditi coniugali (ne avevamo parlato qui: “Assegno di invalidità: vale il cumulo dei redditi dei coniugi”). In base quindi al principio del “cumulo dei redditi”, avrebbero avuto diritto all’assegno di invalidità solo coloro il cui reddito, sommato a quello del coniuge, non avrebbe superato 15.836,08 euro.

Era dovuto intervenire lo stesso ministro Fornero a chiedere all’Inps di sospendere questa interpretazione, che non poche preoccupazioni stava suscitando tra i cittadini (ne avevamo parlato qui: leggi l’articolo “Cancellato il cumulato dei redditi per gli invalidi civili”). Così l’Istituto di Previdenza nazionale, accogliendo l’invito del Ministero, congelava la nuova prassi basata sul cumulo, tornando invece a considerare solo il reddito del richiedente.

Oggi il nodo della questione rimane: ed è costituito da una sostanziale divergenza di interpretazioni sul limite reddituale. Sarà la Cassazione a chiarire definitivamente la questione interpretativa con una sentenza attesa per il prossimo mese. Per il momento la vicenda sembra favorire l’interpretazione sul cumulo dei redditi. Lo fa intendere il fatto che lo stesso pm della Suprema Corte avrebbe avallato questa tesi in udienza, ed il fatto che, come detto, solo un paio di anni fa, la Corte aveva già così deciso.

Ciò vuol dire che tutti gli invalidi civili che hanno, insieme al coniuge, un reddito lordo superiore a 15.836,08 euro l’anno potrebbero perdere il diritto all’assegno.

note

L’immagine in copertina è un’opera fotografica di Alessandro Crusco – Studio Creativo VisioniMiopi – http://www.visionimiopi.it/  © Tutti i diritti riservati.

[1] Circolare Inps n. 149 del 28.12.2012.

[2] Cass. sent. n. 4677 del 25.02.2011.


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