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Allerta in tutta Europa: uova contaminate con il Fipronil

14 Agosto 2017


Allerta in tutta Europa: uova contaminate con il Fipronil

> Business Pubblicato il 14 Agosto 2017



Test su uova, sangue e feci dei polli hanno evidenziato alti livelli dell’insetticida in Germania, Olanda e Belgio. Ritirate 10 milioni di uova solo in Germania.

Il caso delle uova contaminate è ormai noto ai più. Quanto non si conosce con precisione è il volume della contaminazione e la possibilità di espansione futura del rischio.

Circa 180 fattorie olandesi sono state temporaneamente chiuse e soprattutto continuano le analisi sui campioni per risalire alla fonte della contaminazione. Secondo Aldi, una delle più grosse catene di discount in Germania, il ritiro delle uova è solo una precauzione, non ci sono ragioni per credere che ci siano rischi per la salute.

Cosa ha contaminato le uova? Quali Paesi sono interessati?

I controlli sono scattati a seguito della rilevazione della contaminazione delle uova attraverso un insetticida pericoloso per la salute, il Fipronil che potrebbe allargarsi anche in Francia, Svizzera, Gran Bretagna e Svezia dove sarebbero arrivati lotti delle uova sotto accusa.

Per quanto riguarda l’Italia il ministero della Salute rassicura gli italiani sul pericolo «Non risultano distribuzioni di uova contaminate con fipronil in Italia. Le indagini condotte attraverso il sistema di allerta europeo Rasff hanno evidenziato che si ipotizza un uso fraudolento del Fipronil da parte di alcuni produttori dei Paesi Bassi. In relazione a questa segnalazione il Ministero ha informato gli Assessorati alla Sanità delle Regioni e ha chiesto di effettuare le verifiche sul territorio». Non è però assolutamente scontato che anche in Italia non si trovino uova aggiunto l’insetticida: dall’Olanda l’Italia ha importato nel 2017 quasi 578 tonnellate di uova di gallina. Secondo Coldiretti non risultano importazioni dal Belgio.

Come è avvenuta la contaminazione?

Il Fipronil è un insetticida usato per combattere parassiti negli animali, ma non in quelli destinati al consumo alimentare da parte dell’uomo. I test effettuati su uova, sangue e feci dei polli hanno evidenziato alti livelli dell’insetticida che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) può provocare danni ai reni, tiroide e fegato se ingerito in grandi quantità per un certo periodo di tempo. Altamente tossico, usato per proteggere le coltivazioni così come in veterinaria contro pulci, pidocchi e zecche, il Fipronil  può avere effetti anche sulle api da miele. L’insetticida può essere assorbito attraverso la pelle o ingerito.

Fipronil: non solo le uova?

Non è ancora chiaro se lo scandalo si fermerà solo alle uova. Si teme che le uova al Fipronil possano rimanere a lungo nella catena alimentare, dopo essere finiti in prodotti trasformati come torte, paste, pane. La contaminazione da Fipronil sarebbe stata originata da una partita di Dega-16 venduto dalla società olandese Chickfriend, che a sua volta si sarebbe rifornita da un distributore belga di prodotti chimici. Il proprietario della società belga è sospettato di aver aggiunto del Fipronil al Dega-16 per aumentarne l’efficacia.

Contaminazione Fipronil: quale rischio in Italia?

La Coldiretti fa chiarezza sulla questione uova in Italia:  «Con gli italiani che consumano circa 215 uova a testa all’anno è importante fare chiarezza e garantire la qualità e sicurezza di quelle presenti sul mercato nazionale. Grazie alla produzione nazionale di 12,9 miliardi di pezzi, l’Italia è praticamente autosufficiente per il consumo di uova. Le uova di gallina hanno un sistema di etichettatura obbligatorio a livello europeo che consente di distinguere tra l’altro la provenienza e il metodo di allevamento con un codice” ad hoc. A queste informazioni si aggiungono quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale), per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso».

note

Autore immagine: Pixabay.com


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