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Come non russare

4 ottobre 2018 | Autore:


> Salute e benessere Pubblicato il 4 ottobre 2018



I rumori fastidiosi rappresentano una delle cause più importanti di stress e disagio psichico.

La convivenza può venir messa a dura prova dal russare del partner o dei conviventi. Il russamento è un disturbo del sonno molto diffuso nella popolazione, la sua frequenza aumenta con l’età, soprattutto dopo i quarant’anni, anche se può manifestarsi anche in età infantile, ed è più frequente negli uomini piuttosto che nelle donne. Il russamento può essere lieve o di intensità elevata e può modificarsi da una notte all’altra. Il russare crea disagio maggiormente nelle persone che condividono il letto o la stanza, anche se talvolta l’intensità è tale da venire percepita anche nelle stanze adiacenti. Il più delle volte la persona non si accorge di russare e sono gli esausti compagni di letto o di stanza ad informarlo del disturbo che arreca. Tuttavia, il russare può essere la spia di problemi di salute per cui, oltre che per necessità di convivenza, bisogna non prendere con leggerezza il fatto di russare e cercarne le cause e i rimedi per individuare come risolvere il problema e non russare.

Respirazione e russamento

Il russamento, o roncopatia, è un fenomeno caratterizzato dall’emissione dalla bocca, durante il sonno, di suoni con caratteristiche ed entità variabile. Per capire perché russiamo, dobbiamo soffermarci ad analizzare le vie respiratorie e come avviene la respirazione. La respirazione è quel fenomeno che ci permette di:
·      introdurre all’interno del nostro corpo l’ossigeno che è contenuto nell’aria e che è necessario per svolgere qualunque attività (inspirazione);
·      eliminare l’anidride carbonica prodotta dal nostro organismo (espirazione).
La funzione respiratoria è svolta dall’apparato respiratorio costituito dal naso, dalla bocca, dalla faringe, dalla laringe, dalla trachea, dai bronchi e dai polmoni. Durante l’inspirazione l’aria, entrata nel nostro corpo prevalentemente dal naso e in piccola parte dalla bocca, attraversa la faringe e la trachea e raggiunge i polmoni.
La respirazione è una sequenza automatica di atti respiratori, inspirazione ed espirazione, che hanno la stessa frequenza durante il sonno e la veglia; è un fenomeno silenzioso pertanto è necessario chiedersi quale siano le cause del russare.

Perché si russa?

La respirazione, fenomeno fisiologico e silenzioso, durante il sonno avviene prevalentemente attraverso il naso, per cui i rumori che il russatore emette con la bocca mentre dorme sono indicativi di un problema respiratorio. Il russamento è dovuto all’aria che, passando attraverso le vie aeree, determina la vibrazione delle stesse e la conseguente emissione di suoni di intensità variabile. Durante il sonno si verifica una diminuzione del tono muscolare di tutti i muscoli del corpo, compresi quelli delle vie aeree superiori, ciò comporta un parziale collasso delle strutture anatomiche e la riduzione del loro lume per cui l’aria incontra una resistenza maggiore. Inoltre, può essere presente un ulteriore restringimento delle vie aeree in seguito a un’infiammazione delle stesse. Quando si russa la persona respira a bocca aperta e l’aria che inspira mette in vibrazione le strutture del retro-bocca e della faringe causando il tipico rumore.
Le condizioni che determinano il russamento sono molteplici:
·      obesità e sovrappeso con accumulo di grasso intorno al collo;
·      età: è più frequente con l’avanzare dell’età;
·      fumo: determina l’infiammazione delle vie aeree superiori con ispessimento dei tessuti e conseguente restringimento;
·      familiarità;
·     ipertrofia delle tonsille e ipertrofia delle adenoidi: determinano riduzione delle coane nasali e della faringe;
·     deviazione del setto nasale, sinusite cronica, rinite cronica, polipi nasali: causano un ostacolo all’inspirazione dell’aria e inducono la persona, durante il sonno, a respirare con la bocca aperta;
·     malocclusione dentale: patologia caratterizzata da alterata chiusura delle arcate dentali;
·     macroglossia: malformazione caratterizzata da un aumento del volume della lingua presente in alcune sindromi (sindrome di Down) e in patologie quali l’acromegalia, amiloidosi. Si verifica una diminuzione dello spazio della faringe;
·     ipotonia dei muscoli della lingua e ipotonia dei muscoli masticatori che tendono a scivolare all’indietro soprattutto quando si dorme in posizione supina;
·     retrognazia: mento piccolo e lingua spostata all’indietro che va ad ostruire il flusso d’aria;
·     farmaci (sonniferi) e bevande alcoliche: sono miorilassanti e favoriscono il russamento.
Nella maggior parte dei casi il russare è occasionale e provoca disagio prevalentemente nelle persone che coabitano con il russatore, mentre il soggetto non lamenta nessun disturbo. Talvolta però il russare può avere conseguenze importanti perciò chi è affetto da questo disturbo dovrebbe sottoporsi a degli accertamenti per scoprirne le cause e trovare strategie per capire come non russare.

Cosa fare se si russa?

Il russare viene considerato il più delle volte un disturbo poco importante, infatti molte persone russano saltuariamente, per esempio quando assumono nel letto una posizione supina oppure durante un raffreddore o dopo un pasto abbondante. Quando il russare è abituale, ci si può trovare di fronte a un vero e proprio problema di salute. Infatti, può capitare che durante il sonno profondo, a seguito del rilassamento totale della lingua contro la faringe, l’aria non possa passare e dopo pochi secondi il soggetto si svegli con un senso di soffocamento. Questi episodi di arresto respiratorio, chiamate apnee notturne, si ripetono durante tutta la notte (fino a centinaia di volte per notte), e anche se il paziente si riaddormenta subito, la mattina lamenta stanchezza, scarsa concentrazione, colpi di sonno, mal di testa, irritabilità, sonnolenza. Inoltre, le apnee notturne causano un aumento della frequenza cardiaca che può determinare, a lungo andare, problemi cardiaci e neurologici conseguenti al ridotto apporto di ossigeno al cuore e al cervello. I pazienti affetti dalla sindrome delle apnee notturne sono colti, anche alla guida, da colpi di sonno improvvisi e sono spesso causa di incidenti stradali. Pertanto, l’Italia ha recepito una direttiva europea e, in caso di rinnovo o di rilascio della patente, chi soffre delle apnee notturne del sonno deve obbligatoriamente sottoporsi ad accertamenti specifici.
Il soggetto che russa abitualmente dovrebbe sottoporsi a controlli con specialisti di diversi settori:
·     l’otorinolaringoiatra valuta le vie aeree superiori (naso e gola) attraverso un endoscopio flessibile ed esegue test particolari (manovra di Muller) per evidenziare la presenza delle apnee notturne. In presenza di dati clinici suggestivi, l’esame d’elezione per la diagnosi delle apnee notturne è la polisonnografia che registra le apnee, l’ossigenazione e l’attività cardiaca;
·     il dietologo studia il metabolismo del soggetto curando il sovrappeso/obesità;
·     l’odontoiatra tratta le malformazioni delle arcate dentali e la loro corretta giustapposizione;
·     il neurologo studia le alterazioni del ritmo del sonno;
·     pneumologo segue i pazienti con patologie polmonari.
L’approccio multidisciplinare è dovuto alle molteplici condizioni che possono portare a russare, quindi smettere di russare significa risolvere i problemi che impediscono la respirazione notturna.

Come smettere di russare?

Percorrere tutte le strade possibili per smettere di russare è un imperativo non solo per il quieto vivere ma anche per prevenire gravi problemi di salute. Le misure da adottare sono numerose in relazione alle possibili cause e spaziano dai rimedi naturali, all’utilizzo apparecchi, ad interventi chirurgici. Vediamo i possibili rimedi per chi russa:
·     cambiare stile di vita: l’obesità e il sovrappeso sono elementi che favoriscono il russare. Una alimentazione corretta e l’esercizio fisico possono determinare una riduzione del peso corporeo e il miglioramento o la risoluzione del disturbo;
·     eliminare l’alcol prima di dormire: l’alcol facilita il rilassamento muscolare che costituisce una causa del russare;
·     terapia posizionale: dormire su un fianco evita che si russi. Quando invece si è distesi a letto supini, la parte posteriore della lingua cade all’indietro ostruendo il passaggio dell’aria. Per poter mantenere la posizione laterale durante tutta la notte e impedire di rotolare nel letto e ritrovarsi supini, vi sono vari artifizi:
–    cucire una pallina da tennis sul retro del pigiama in modo da sentire fastidio    quando ci si trova a pancia in su e cambiare posizione senza svegliarsi;
–  utilizzare una maglietta anti-russamento: presenta una serie di cilindretti cuciti  nel retro;
– indossare uno zaino pieno, per esempio di cuscini, per evitare di girarsi;
– posizionare dei cuscini lungo la schiena per avere un ostacolo fisico.
·     un utile rimedio, se proprio si vuole dormire sdraiati sulla schiena, è di utilizzare un cuscino alto almeno dieci centimetri in modo da rilassare i muscoli della faringe;
·     limitare l’utilizzo di sedativi: sono miorilassanti;
·     allenare i muscoli della gola: cantare almeno venti minuti al giorno o suonare uno strumento a fiato per rafforzare tali muscoli;
·     utilizzare i cerotti nasali che applicati alla radice delle narici hanno la funzione di tenere divaricate le stesse favorendo la respirazione oppure inserire dei dilatatori nasali. Entrambi questi presidi sono facilmente reperibili, poco costosi e non richiedono prescrizione medica;
·     utilizzare un deumidificatore: evita la secchezza delle fauci che favorisce il russamento;
·     usare dei decongestionanti nasali soprattutto per le persone affette da rinite allergica;
·     applicare dispositivi intraorali: avanzamento mandibolare (MAD) e bloccaggio della lingua (TDR). Sono presidi che determinano uno spostamento mandibolare aumentando lo spazio tra faringe e lingua ed evitando il russamento. Possono essere preparati su misura, a costi abbastanza elevati, oppure si possono acquistare in farmacia presidi universali a prezzi contenuti;
·     la terapia chirurgica delle prime vie aeree in caso di specifica indicazione (deviazione del setto nasale, polipi nasali, ipertrofia adenoidea e tonsillare, chirurgia maxillo-facciale, chirurgia del palato e dell’orofaringe);
·     intervento chirurgico BBS (Barbed Snore Surgery): intervento chirurgico che non prevede asportazione di tessuti, ma il sollevamento dei tessuti grazie a un filo di sutura che non necessita di essere annodato;
·     utilizzo del CPAP (Continous Positive Airway Pressure): è una maschera da posizionare sul viso quando si va a dormire, immette nelle vie aeree dell’aria e impedisce il collasso delle stesse.

Il russare non dovrebbe, quindi, mai essere sottovalutato e la ricerca di rimedi su come smettere di russare può rivelarsi la strada necessaria non solo per eliminare un fastidioso disturbo ma anche per curare patologie importanti.

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