Bollette luce e gas: ancora aumenti

4 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 ottobre 2018



Dal 1° ottobre l’energia elettrica si paga il 7,8% in più mentre per il metano il rialzo è del 6,1%. Di chi è la colpa questa volta?

Arriva l’autunno e arrivano – immancabili – gli aumenti delle bollette di luce e gas, che coincidono con l’accorciarsi delle giornate (quindi con il bisogno di tenere più tempo le lampadine accese) e con il calo delle temperature (il che significa che la data per cominciare ad accendere il riscaldamento si avvicina). Dal 1° ottobre, e per tre mesi di fila, la corrente elettrica avrà un incremento del 7,8%, mentre il metano aumenterà del 6,1%. Tradotto: spenderemo mediamente 100 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Rialzi che si aggiungono a quelli già registrati nei tre mesi precedenti (8,2% per il gas rispetto al bimestre marzo-aprile e 6,5% per l’elettricità). E meno male che è stato deciso di tenere ferma la voce «oneri di sistema» altrimenti il rincaro sarebbe stato più sostanzioso.

Bollette luce e gas: perché aumentano?

Questa volta di chi è la colpa dell’aumento delle bollette di luce e gas? Tanto per cambiare, le ragioni sono di tipo economico e geopolitico. Da una parte, cresce il prezzo delle materie prime. Dall’altra, finisce sul banco degli imputati l’Asia, specialmente per il costo del gas. C’è una maggiore richiesta da parte dei mercati asiatici e questo suppone sia un incremento delle quotazioni sia una minore disponibilità del gas in Europa il che, a sua volta, si traduce in un rincaro per noi.

Bollette luce e gas: le colpe della Francia

Non che il Vecchio Continente non abbia le sue responsabilità sull’aumento delle bollette di luce e gas. Si guarda, in particolare, la Francia dove, a causa delle elevate temperature e della siccità registrate durante l’estate appena trascorsa, circa la metà degli impianti nucleari sono rimasti fermi o hanno funzionato limitatamente. Questo perché le fonti di raffreddamento i reattori e di impianti delle centrali non avevano acqua a sufficienza per fare il loro dovere.

In che modo incide tutto ciò sulle nostre bollette? La produzione limitata delle centrali nucleari francesi ha provocato un netto calo delle esportazioni di energia elettrica verso i Paesi vicini, quindi anche verso l’Italia. Tieni conto che proprio dalla Francia arriva il 10% circa dell’energia che consumiamo. Ed il paradossale perché è che costa di meno della media dei nostri impianti.

Bollette luce e gas: le colpe dell’inquinamento

Per capire il perché dell’aumento delle bollette di luce e gas occorre dare un’occhiata anche all’ambiente, ed in particolare all’incremento del prezzo dei permessi di emissione di CO2, concessi alle aziende che producono energia elettrica. Permessi che si possono scambiare e che dall’ultima estate costano il 29% in più, forse nel tentativo di scoraggiare ad inquinare di più. Il fatto è che questo rialzo grava sulla produzione e, di rimbalzo, sulle nostre bollette.

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