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Lettura testamento

27 Ott 2018 | Autore:


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Come si fa testamento e che cosa si intende quando si parla di lettura o di pubblicazione del testamento

Parlare di testamento è qualcosa che molti preferiscono evitare perché si tratta di argomenti inevitabilmente collegati ad eventi tristi e psicologicamente difficili da sostenere. Tuttavia è sicuramente necessario essere in grado di affrontare con una buona preparazione di base la questione della propria successione e della lettura del testamento anche per evitare dietro di noi una scia di incertezze e problemi da risolvere (spesso anche economicamente pesanti da sbrogliare). Le persone, e sono molte, che desiderano in qualche modo dare di più ad un figlio o anche beneficare un conoscente o un’associazione di volontariato possono farlo soltanto facendo testamento. Pertanto è in generale necessario, e nei casi sopra citati è addirittura assolutamente indispensabile, avere idee ben precise sul testamento, su quali siano le forme del testamento previste dalla normativa in vigore e cosa sia la cosiddetta lettura del testamento. Innanzitutto va detto che il testamento può essere solo scritto. Non esiste un testamento orale, cioè per la legge non ha nessun valore la decisione di lasciare i propri beni a qualcuno se questa decisione non viene messa per iscritto. E fatta questa prima ed importantissima precisazione, occorre subito dopo dire che il testamento può essere: olografo (la forma più frequente di testamento), cioè uno scritto privato da te predisposto su un qualsiasi foglio di carta da datare e firmare; oppure pubblico, che è un atto pubblico scritto da un notaio (scelto da te) alla presenza di testimoni e che poi viene firmato da te, dal notaio e dai testimoni; oppure, infine, segreto che non è altro che il testamento firmato da te e poi consegnato in una scheda ad un notaio che la custodisce tra i suoi atti.

Cos’è il testamento e qual è il suo contenuto?

Cos’è il testamento e qual è il suo contenuto?

Se hai deciso di fare testamento significa probabilmente che o possiedi un significativo patrimonio da distribuire tra i tuoi eredi o che hai deciso di disporre dei tuoi beni stabilendo a chi debbano essere destinati (salvaguardando comunque le quote di legittima, cioè le quote che devono obbligatoriamente per legge andare al coniuge e i figli, se ci sono).

Il testamento è appunto l’atto, sempre revocabile da chi l’ha scritto, con cui una persona dispone dei propri beni (o anche solo di una parte di essi) per il momento in cui avrà cessato di vivere [1].

Quindi se avrai deciso di non fare testamento, oppure nel caso in cui nel testamento avrai disposto soltanto di qualcuno dei tuoi beni, i tuoi beni o quella parte di essi per cui non avrai disposto nulla nel testamento verranno ereditati secondo le regole della cosiddetta successione legittima (sarà cioè direttamente la legge a stabilire a chi i tuoi beni saranno destinati).

Detto questo, occorre aggiungere che il testamento di regola contiene:

  • l’indicazione di chi siano gli eredi (coloro i quali erediteranno l’intero patrimonio del defunto o una quota dell’intero patrimonio) e/o l’indicazione dei legatari, cioè di quelle persone che subentreranno al defunto in alcuni particolari rapporti e non nell’intero patrimonio o in una sua quota; ad esempio è legatario colui il quale nel testamento viene chiamato ad ereditare un bene determinato o una quota di un bene determinato;
  • disposizioni di contenuto non patrimoniale, come ad esempio la designazione di un tutore, la nomina dell’esecutore testamentario (cioè di chi dovrà curare che le disposizioni contenute nel testamento vengano fedelmente eseguite),

Il testamento è un atto necessariamente scritto

Cos’è il testamento olografo?

Esistono diverse forme del testamento.

La legge, cioè, ha previsto che tu possa scrivere il tuo testamento in modalità differenti a seconda delle tue esigenze.

La forma più diffusa di testamento è quella del testamento olografo [2].

Si tratta del testamento che viene scritto, datato e firmato dal testatore (che è colui il quale scrive il proprio testamento).

Lo puoi quindi scrivere su qualsiasi tipo di materia (non solo fogli di carta), ma devi essere tu a scriverlo e poi a firmarlo (con nome e cognome) e datarlo (con l’indicazione di giorno, mese e anno).

Per scrivere un testamento olografo non occorre andare da un notaio: per questo motivo è la forma più economica e più diffusa di testamento.

Naturalmente, però, esistono anche delle controindicazioni: il testamento olografo infatti può essere più facilmente smarrito o sottratto o alterato.

Siccome il testamento è sempre revocabile, tu potrai modificare le tue decisioni e quindi modificare il precedente testamento o sostituirlo del tutto (avendo cura di distruggere il precedente testamento).

Il testamento olografo deve essere sottoscritto e datato da chi lo ha scritto

Cos’è il testamento pubblico e quello segreto?

La legge [3] prevede anche il cosiddetto testamento per atto di notaio che, a sua volta, può essere pubblico o segreto.

Il testamento pubblico è il testamento che viene scritto da un notaio alla presenza di almeno due testimoni (che sono quattro se il testatore non sa leggere o scrivere oppure è sordomuto o solo sordo o muto).

Nel caso di testamento pubblico, quindi, devi recarti da un notaio (al quale dovrai ovviamente pagare la parcella per l’attività che svolgerà) e dichiarargli verbalmente le tue volontà alla presenza dei testimoni.

Il notaio stenderà quindi per iscritto ciò che gli avrai detto verbalmente (alla presenza dei testimoni) formando così il tuo testamento pubblico.

Dopo aver messo per iscritto le tue volontà con l’indicazione della data (cioè del giorno, mese, anno e ora in cui il testamento è stato redatto), il notaio darà lettura del tuo testamento alla presenza dei testimoni e, quindi, il testamento verrà firmato da te, dal notaio e dai testimoni.

Infine esiste il cosiddetto testamento segreto che è un testamento scritto dal testatore e poi consegnato in modo solenne ad un notaio che, dopo averlo ricevuto, lo conserva tra i suoi atti.

Il testamento segreto:

– può essere utilizzato solo da chi sappia leggere (e possa leggere, quindi non da un non vedente);

– deve essere scritto dal testatore o anche da una terza persona, ma deve essere necessariamente firmato dal testatore;

– deve essere consegnato di persona dal testatore al notaio alla presenza di due testimoni;

– va sigillato (cioè chiuso), se non è consegnato al notaio già sigillato.

Il notaio, poi, scriverà l’atto di ricevimento (un verbale in cui si specifica l’avvenuta consegna) che dovrà essere firmato dal notaio, dal testatore e anche dai due testimoni.

Il testamento segreto viene sigillato dal notaio

Che cos’è la lettura o la pubblicazione del testamento?

Dopo aver descritto le distinte forme del testamento, esaminiamo che cosa si intende quando si parla di lettura del testamento.

In realtà, più correttamente si deve parlare di pubblicazione del testamento.

Cominciando dal testamento pubblico, occorre dire che esso non viene letto alla presenza degli eredi perché dopo essere stato letto dal notaio soltanto al testatore alla presenza dei testimoni, il testamento pubblico viene trasmesso in copia integrale alla cancelleria del tribunale del luogo dove la successione si è aperta (cioè del luogo dove il testatore è deceduto) [4].

E gli eredi ne possono venire a conoscenza perché il notaio è tenuto, non appena venga a sapere che il testatore è morto, a comunicare l’esistenza del testamento pubblico agli eredi (e ai legatari) di cui conosca la residenza o il domicilio (essi, quindi, potranno leggerlo presso la cancelleria del tribunale dove è stata trasmessa dal notaio una sua copia integrale).

Per quanto riguarda il testamento olografo [5], chi ne sia in possesso deve presentarlo ad un notaio per la pubblicazione non appena abbia notizia della morte del testatore.

Il notaio allora, alla presenza di due testimoni e degli eredi che già siano a conoscenza dell’avvenuta consegna al notaio del testamento olografo, dà lettura del testamento e redige un verbale in cui riproduce il contenuto del testamento e fa menzione della sua apertura, se gli fu presentato chiuso con sigillo.

Il verbale è poi firmato dal notaio, dai testimoni e da chi ha consegnato il testamento al notaio e viene trasmesso alla cancelleria del tribunale del luogo dove la successione si è aperta (cioè del luogo dove il testatore è deceduto).

Avvenuta in questo modo la pubblicazione del testamento olografo, esso può avere esecuzione (cioè si possono eseguire le ultime volontà del testatore in esso contenute).

Infine, il testamento segreto [6] deve essere aperto e pubblicato dal notaio non appena gli perviene la notizia della morte del testatore.

Le formalità della pubblicazione del testamento segreto sono le stesse del testamento olografo e, quindi, il notaio procede anche in questo caso a stendere un verbale che riproduce il contenuto del testamento segreto ed a trasmetterlo alla cancelleria del tribunale del luogo dove la successione si è aperta (cioè del luogo dove il testatore è deceduto).

Nel caso di testamento olografo e di testamento segreto il notaio è tenuto, subito dopo l’avvenuta pubblicazione (cioè della sua “lettura”), ad avvertire dell’esistenza del testamento gli  eredi e legatari di cui conosca la residenza o il domicilio (ovviamente avvertirà eredi e legatari che non furono già presenti al momento della pubblicazione).

Il testamento olografo va presentato ad  un notaio per essere pubblicato

note

[1] Art. 587 cod. civ.

[2] Art. 602 cod. civ.

[3] Artt. 603 e 604 cod. civ.

[4] Art. 622 cod. civ.

[5] Art. 620 cod. civ.

[6] Art. 621 cod. civ.


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