Business | Articoli

Internet: la banda larga è un diritto?

16 Agosto 2017


Internet: la banda larga è un diritto?

> Business Pubblicato il 16 Agosto 2017



L’Agcom spiega il diritto universale alla copertura dei servizi internet.

Come già avviene in altri Paesi europei anche l’Italia inizia il  percorso che porterà al diritto, per tutti i cittadini, a essere coperti da banda larga. Infatti con un’apposita delibera [1]  l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha espresso le proprie valutazioni in merito alla necessità di garantire a tutti i cittadini una copertura con servizi internet ad alta velocità: sulla base delle direttive dell’Unione Europea includere la banda larga negli obblighi di servizio universale, cioè al pari della linea telefonica, dell’acqua, dei servizi postali, ossia tra i servizi che non possono essere negati a nessun cittadino.

La banda larga è un diritto: i dettagli

Tutti i cittadini hanno diritto ad una connessione internet con copertura della banda larga per almeno 2Mb: in Italia vi sono, ancora, diverse realtà (specie piccoli comuni) a cui è negata la possibilità di disporre di un fornitore di accesso a banda larga ad Internet.

Come già accennato gli orientamenti comunitari prevedono che attraverso il finanziamento pubblico venga promossa la realizzazione di reti di nuova generazione nelle cosiddette aree a fallimento di mercato (ovvero dove non converrebbe investire se si intervenisse in regime di libero mercato). Secondo l’Agcom, tuttavia, le tempistiche e le modalità di realizzazione dei piani del governo potrebbero non essere sufficienti e non consentire nell’immediato l’universalità di un accesso efficace a internet. La soluzione suggerita dall’Agcom è allora quella dell’inclusione della banda larga, ad una velocità almeno pari a 2 Mbps, nel perimetro dell’obbligo di servizio universale.

Banda larga tra i servizi universali

Secondo l’Ue, l’inclusione delle connessioni a banda larga tra gli obblighi di servizio universale può essere prevista nei casi in cui la suddetta velocità di connessione sia usata a livello nazionale: da almeno la metà delle famiglie e da almeno l’80% delle famiglie che dispongono di una connessione alla banda larga. L’Italia dovrebbe rientrare in questi parametri.

Una volta aggiornato il servizio universale dal ministero dello Sviluppo economico scatterà l’obbligo a coprire tutti gli utenti con una connessione adeguata, che secondo Agcom può essere Adsl, fixed wireless broadband o satellitare.

note

[1] Delibera n. 253/17/Cons (All. A).

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA